Le pagelle di Sampdoria-Inter: Yoshida impeccabile, Lautaro concreto
di Franco Vanni , Stefano Zaino , di Franco Vanni, Stefano ZainoSampdoria
Audero 5.5 Il dibattito è aperto: portiere colpevole per punizione sul suo palo e lui in ritardo, anche se la sassata di Di Marco che lo piega viaggia a 106 chilometri l’ora? Probabilmente sì, anche se c’è chi è pronto a concedere attenuanti. L’episodio sporca una prova per altri versi impeccabile, con le paratone su Lautaro Martinez e Correa.
Bereszynski 6.5 La solita corrente alternata, con un’amnesia su Perisic, lasciato andare, che potrebbe costare caro. Però gli acuti sono in maggioranza, con la perla dell’assist per il due a due di Augello.
Yoshida 7 Al secondo gol italiano, dopo quello di Parma, proprio a D’Aversa, oggi suo nuovo allenatore, nello scorso gennaio. La fortuna lo aiuta, con rimpalli e deviazioni, ma lui ha il merito di esserci, come è sempre puntuale in fase difensiva.
Colley 6 Un paio di sbavature, pagate a caro prezzo, come la smanacciata che crea la punizione e d&agrav…
Sampdoria
Audero 5.5 Il dibattito è aperto: portiere colpevole per punizione sul suo palo e lui in ritardo, anche se la sassata di Di Marco che lo piega viaggia a 106 chilometri l’ora? Probabilmente sì, anche se c’è chi è pronto a concedere attenuanti. L’episodio sporca una prova per altri versi impeccabile, con le paratone su Lautaro Martinez e Correa.
Bereszynski 6.5 La solita corrente alternata, con un’amnesia su Perisic, lasciato andare, che potrebbe costare caro. Però gli acuti sono in maggioranza, con la perla dell’assist per il due a due di Augello.
Yoshida 7 Al secondo gol italiano, dopo quello di Parma, proprio a D’Aversa, oggi suo nuovo allenatore, nello scorso gennaio. La fortuna lo aiuta, con rimpalli e deviazioni, ma lui ha il merito di esserci, come è sempre puntuale in fase difensiva.
Colley 6 Un paio di sbavature, pagate a caro prezzo, come la smanacciata che crea la punizione e dà il via alla rete di Di Marco. Con l’anticipo permette alla Sampdoria di giocare molto alta.
Augello 7 Pure lui è alla seconda rete e deve avere un conto personale con Simone Inzaghi, visto che la prima era stata segnata nel passato campionato alla Lazio. Milanese, la rete lo emoziona in modo particolare. Ed è un gol da applausi, siluro al volo di sinistro. Dal 32’ st Murru sv.
Candreva 6.5 Finché ha birra in corpo, imperversa a destra. Cala alla distanza e non c’è da stupirsi troppo, se si considera che ha disputato la gara numero 400 in serie A.
Adrien Silva 7 Cuce il gioco e contiene gli attacchi avversari. Provvidenziale in un recupero su Lautaro Martinez. Salva un gol. E si era sul 2 a 2. Dal 43’ st Torregrossa sv
Thorbsy 6 Il solito frangiflutti. Stavolta però, forse perchè condizionato da un’ammonizione, eccede nella rudezza. Potrebbe fare meglio su un colpo di testa ravvicinato, Handanovic ringrazia.
Damsgaard 5.5 Il “maghetto” non esalta nella Sampdoria come con la Danimarca. Il due a uno dell’Inter nasce da un pallone banalmente perso da lui sulla trequarti avversaria. Sovente sbaglia il passaggio finale. Sfiora il gol, gioia negata da un salvataggio sulla linea. Dal 32’ st Verre sv.
Caputo 6 Un esordio in sordina. Si distingue per i fraseggi, non certo per i tiri in porta. Cercato poco dai compagni di squadra, l’intesa deve ancora affinarsi.
Quagliarella 5.5 Fatica a farsi largo fra le maglie dei difensori interisti. Prova sottotono, giustamente D’Aversa dopo poco più di un’ora lo sostituisce. Dal 22’ st Askildsen 6: cerca di rendersi utile, senza strafare.
All. D’Aversa 6.5 Infonde coraggio alla squadra, predicando pressing alto. Per lunghi tratti la Sampdoria fa la partita e comunque non ripiega mai. La filosofia dell’allenatore è rinforzata dalle sue scelte. Nel finale mette in campo una punta come Torregrossa, sino all’ultimo prova a vincere la gara, pur consapevole dei rischi.
Inter
Handanovic 6 Immobile ma incolpevole su entrambi i gol. La deviazione di Dzeko lo spiazza. Sul missile al volo di Augello c’è poco da fare.
Skriniar 6.5 Sempre più sicuro con la palla al piede, anche nella metà campo degli altri
De Vrij 6 Fa tutto con ordine ma senza slanci
Dimarco 7 Calcia una punizione da farci un poster e appenderlo in cameretta Dal 22’ st Dumfries 6 Entra e corre.
Darmian 5 Soffre Augello che riesce subito ad arrivare al cross. Gli è troppo distante nel momento in cui calcia il micidiale sinistro al volo che vale il definitivo 2-2.
Barella 7 In un ampio rettangolo di campo, il suo, gioca solo lui. Ne dribbla due poi in corsa mette la palla perfetta per Lautaro. Solito gigante.
Brozovic 6 Qualche passaggio mal tarato in avvio, poi si calibra. Palla strepitosa per Perisic che la spreca. Dal 9’ st Vidal 6 Tanta grinta, che diventa foga.
Calhanoglu 5 Fa filtrare qualche buon pallone fra le sbarre della gabbia che il centrocampo doriano gli costruisce intorno, ma spreca le occasioni più preziose Dal 22’ st Sensi 6 Parte bene ma presto qualche dolorino lo tormenta.
Perisic 5 Mai davvero nel cuore del gioco. Da una sua rimessa molle di testa nasce l’1-1 sampdoriano. Troppo forte il passaggio per Dzeko, che sotto porta non può che sbagliare. Dal 9’ st D’Ambrosio 6.5 Comincia lisciando un pallone che rischia di costare un gol. Poi si fa perdonare salvando sulla linea un tiro di Damsgaard.
Lautaro 7 Facendo innervosire Colley, si procura la punizione da cui nasce il gol del vantaggio nerazzurro. Poi trasforma in gioiello la palla d’oro di Barella. Dal 17’ st Correa 6 Tanto movimento, tante idee, manca il gol.
Dzeko 6 Aperture intelligenti per gli inserimenti dei compagni. Sua la deviazione sfortunata che porta al pareggio della Samp.
All. Inzaghi 6.5 Chiede gioco ai suoi e ha il coraggio di cambiare tutto quando la partita si incarta.
Arbitro: Orsato 5.5 Nell’ultima mezz’ora di fatto non si gioca fra fischi, nervosismo, perdite di tempo.