Le pagelle di Roma-Torino: Zaniolo scioglie l'Olimpico, Belotti non punge
di Matteo Pinci e Fabrizio Turco , di Matteo Pinci e Fabrizio TurcoRoma
6.5 Rui Patricio Una sola volta deve distendersi davvero: non sbaglia il tempo.
6.5 Mancini Gli abbracci con Mourinho nel finale sottolineano la devozione: il primo dei suoi soldati.
6.5 Smalling Nelle cinque partite che ha giocato dall’inizio, la Roma ha preso un gol: what else?
6 Ibañez Coltiva il piacere di correre dei rischi.
6 Karsdorp Intuendo l’aria che tira, innesta la retro.
Sv Pellegrini Altro guaio, stavolta il quadricipite. Con Cristante ancora fuori, un bel guaio. Dal 15’ pt C. Perez 6 Da anarchico incursore a soldato di guardia: la trasformazione continua. Dal 48’ st Kumbulla sv
6 Diawara Chi non scappa si rivede. Senza che faccia danni.
7 Mkhitaryan Punge col freddo come le zanzare coreane: è di nuovo decisivo.
6.5 El Shaarawy Sacrificare il suo talento sulla fascia sarebbe sacrilego, se lui non sembrasse addirittura migliorare a ogni partita. Dal 42’ st Viña sv.
7 Zaniolo La fiducia di Mourinho la ripaga con …
Roma
6.5 Rui Patricio Una sola volta deve distendersi davvero: non sbaglia il tempo.
6.5 Mancini Gli abbracci con Mourinho nel finale sottolineano la devozione: il primo dei suoi soldati.
6.5 Smalling Nelle cinque partite che ha giocato dall’inizio, la Roma ha preso un gol: what else?
6 Ibañez Coltiva il piacere di correre dei rischi.
6 Karsdorp Intuendo l’aria che tira, innesta la retro.
Sv Pellegrini Altro guaio, stavolta il quadricipite. Con Cristante ancora fuori, un bel guaio. Dal 15’ pt C. Perez 6 Da anarchico incursore a soldato di guardia: la trasformazione continua. Dal 48’ st Kumbulla sv
6 Diawara Chi non scappa si rivede. Senza che faccia danni.
7 Mkhitaryan Punge col freddo come le zanzare coreane: è di nuovo decisivo.
6.5 El Shaarawy Sacrificare il suo talento sulla fascia sarebbe sacrilego, se lui non sembrasse addirittura migliorare a ogni partita. Dal 42’ st Viña sv.
7 Zaniolo La fiducia di Mourinho la ripaga con lotte e rincorse, sfide corpo a corpo e contropiede. Con la finta che serve il match point ad Abraham, invece, scioglie l’Olimpico affamato di magia.
7 Abraham Secondo gol di fila. E la nettissima sensazione che soffrisse di solitudine. Ben tornato.
6.5 All. Mourinho Una partita anni Sessanta, difesa bassissima, scommettendo sul contropiede. Come diceva Woody, basta che funzioni.
Torino
Milinkovic-Savic 6.5 Sfida nella sfida con Abraham. Non può nulla sul gol dell’1-0, ma si rifà salvando sul colpo di fine primo tempo. Nel finale prova il colpaccio in area avversaria ma non trova il pallone buono.
Djidji 5 Non ripete la partita-super di lunedì scorso contro l’Udinese. La sua prestazione è il volto del reparto granata, per una volta sottotono. (1’ st Zima 5.5 a freddo regala una punizione poi entra un po’ meglio in partita).
Bremer 5.5 La sua passività in occasione del gol di Abraham è una circostanza che tutto sommato si può estendere a tutto il suo periodo. A novembre non è stato insuperabile com’era stato a inizio stagione.
Buongiorno 4.5 Quattro minuti da incubo. Prima concede il metro decisivo ad Abraham che segna il gol decisivo. Poi stende ingenuamente in area El Shaarawy e viene salvato soltanto dal fuorigioco dello stesso Abraham. (5 31’ st Baselli entra ma non incide).
Singo 6.5 E’ centrale, pur sfrecciando sulla fascia. Il terzino ivoriano compirà 21 anni il giorno di Natale ma gioca già come un veterano. Spinge sulla destra e nel finale si infortuna alla caviglia: è a rischio distorsione, potrebbe saltare l’Empoli.
Lukic 6 Non si limita a vincere il faccia a faccia con Mkhitaryan, ma rincula per appoggiare il gioco e si rende utile al centrocampo. Come sempre lo fa privilegiando con umiltà il bene della squadra.
Pobega 6 Si salva in pagella, ma il suo è comunque un piccolo passaggio a vuoto rispetto alle prove super di inizio stagione. Nel primo tempo lo vedi perché potrebbe affondare la Roma a metà primo tempo ma il suo tiro è impreciso. In avvio di ripresa viene ammonito: è il sesto cartellino giallo in 13 partite disputate, segno che deve darsi una calmata.
Vojvoda 6 Juric gli chiede di fare l’ala sinistra, il che sulla carta non sembra rientrare nelle sue caratteristiche. Si applica, combatte come un leone e si fa apprezzare anche chiudendo la diagonale in difesa. (31’ st Zaza 5.5 pochi palloni giocabili, dalle sue parti).
Praet 5.5 Sono suoi i primi due tiri in porta granata. Va molto a corrente alternata, ma quando mette il suo zampino l’azione granata prende quota. (31’ st Pjaca 5.5 non ha il tempo per stostare gli equilibri).
Brekalo 5 Quando tocca palla pennella e la giocata del primo tempo per Pobega è geniale. Il problema però è che ne sforna una per tempo salvo poi sparire dal campo. Ed eccola, la pecca più grande: gli manca la continuità. Si risveglia in avvio di ripresa ma è un fuoco di paglia.
Belotti 5 La partita più triste e velleitaria che si specchia nel suo 2021 granata che si chiude qui. Nel primo tempo ha una buona palla e la spreca. Nella ripresa non la vede quasi mai, poi si infortuna al bicipite femorale della coscia destra. Esce portato a spalle dagli uomini dello staff: il suo rischia di essere uno stop decisamente lungo. (34’ st Sanabria sv).
All. Juric 6 L’aveva costruita bene, il tecnico croato, e le statistiche del primo tempo parlano chiaro: 65% di possesso palla, il doppio dei passaggi effettuati, 5 tiri in porta a 2. Ma quando comandi il gioco devi finalizzare, altrimenti prima o poi paghi. E non è certo la prima volta.
6 Arbitro Chiffi Nel dubbio si fida del Var. Non è colpa sua se quello impiega troppo.