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Salernitana-Juventus 0-2: Dybala e Morata regalano un sorriso ad Allegri

Morata esulta dopo il gol del 2 a 0 (afp)
I bianconeri vincono all'Arechi con un gol per tempo e ripartono dopo il ko con l'Atalanta. Segna l'argentino, lo spagnolo raddoppia dopo un palo dei padroni di casa. Nel recupero la Joya fallisce un rigore
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SALERNO - Con un po' di fatica, diversi sbadigli, sana umiltà e rari squarci di luce, la Juventus è riuscita a venire a capo almeno della Salernitana, la squadra più disastrata del campionato e la società più in bilico, visto che se non arriveranno offerte al trust che la sta gestendo (era di Lotito, che non può possedere due club della stessa serie), rischia addirittura di non partecipare al girone di ritorno. Stavolta però è stata sul punto di condannare la Juve a un'altra serata psicodrammatica: chissà cosa sarebbe infatti successo se il tiro mancino di Ranieri al 16' del secondo tempo, anziché sul palo interno, e da lì a correre sulla linea di porta, fosse finito un centimetro più in là. Meglio non saperlo, diranno gli juventini, che possono così godersi la soddisfazione minima di una vittoria logica oltre alle belle cose che Dybala sa fare quando non ha troppe complicazio…

SALERNO - Con un po' di fatica, diversi sbadigli, sana umiltà e rari squarci di luce, la Juventus è riuscita a venire a capo almeno della Salernitana, la squadra più disastrata del campionato e la società più in bilico, visto che se non arriveranno offerte al trust che la sta gestendo (era di Lotito, che non può possedere due club della stessa serie), rischia addirittura di non partecipare al girone di ritorno. Stavolta però è stata sul punto di condannare la Juve a un'altra serata psicodrammatica: chissà cosa sarebbe infatti successo se il tiro mancino di Ranieri al 16' del secondo tempo, anziché sul palo interno, e da lì a correre sulla linea di porta, fosse finito un centimetro più in là. Meglio non saperlo, diranno gli juventini, che possono così godersi la soddisfazione minima di una vittoria logica oltre alle belle cose che Dybala sa fare quando non ha troppe complicazioni da gestire. Ha segnato persino Morata (non capitava dal 19 settembre), che inizialmente Allegri aveva confinato in panchina dopo lo sconfinato elogio della vigilia: i gemelli dei pochi gol sono arrivati a quota 7, non proprio il ruolino di un coppia incontenibile. All'ultimissimo secondo Dybala perderà l'occasione della doppietta sparando alle stelle, dopo una comica scivolata, il rigore che proprio Morata s'era conquistato.

<< La cronaca della partita >>

Chiellini ha fatto capire quanto la crisi dentro e fuori dal campo pesasse per la squadra: "Le parole di Allegri mi hanno toccato: serve senso di responsabilità. Questo è il momento di stare vicini al club, tutti insieme ne verremo fuori, è ora di restituire quanto ricevuto". La Juve non poteva non vincere. E non poteva non cambiare atteggiamento almeno a Salerno, difatti stavolta un'idea Allegri l'ha avuta, e anche di una certa audacia: posto che la Salernitana (e men che meno la classifica) non richiedeva cautele, finalmente ha scelto di attaccare a pieno organico e con una strategia precisa, cioè quella di armare il sinistro di Dybala ai venti metri. È successo infatti tre volte in venti minuti e la terza è stata quella buona, grazie al triangolo con Kulusevski. Dybala appena l'azione cominciava arretrava tra le linee per aprire spazi agli altri ma soprattutto per scrutare quelli che avrebbe trovato lui se avesse individuato il compagno giusto.

 

Per un terzo di gara la Juve non ha avuto remore e ha accettato di correre dei rischi (e un paio ne ha corsi), ma non era certo il caso di speculare persino contro la squadra più modesta del campionato (e priva di Ribéry, per giunta). Non che la produzione offensiva sia stata scoppiettante, però, a conferma che il problema non sono i gol che i bianconeri non segnano ma le azioni da rete che non costruiscono. Dopo una mezz'oretta la partita avrebbe potuto andare in archivio se la moviola non avesse fatto annullare un gol di Chiellini per fuorigioco di Kean (sulla punizione che tutto aveva originato, Cuadrado aveva colto il palo). È stata una piccola svolta nella gara, perché a quel punto Colantuono è passato al 3-5-2 (Veseli in difesa, Zortea a destra, Kechrida mezzala) e ha disattivato, o almeno sensibilmente ovattato, le percussioni juventine, soprattutto quelle laterali cosicché la formazione di Allegri s'è acquattata nel tran tran di sempre, rischiando la beffa e mettendosi al sicuro solamente dopo l'ingresso, e il relativo gol, di Morata, bravo lui a beffare Belec con un tocco furbo dopo un furbo assist di Bernardeschi. Il convento, al momento, non passa di più.

Salernitana-Juventus 0-2 (0-1)
Salernitana (4-4-2): Belec; Zortea, Gyomber, Gagliolo, Veseli; Kechrida (5' st Schiavone), L. Coulibaly, Capezzi (5' st Di Tacchio), Ranieri (37' st Jaroszynski); Bonazzoli (37' st Vergani), Simy (19' st Djuric). (1 Fiorillo, 96 Guerrieri, 20 Kastanos, 26 Bogdan, 33 Delli Carri). All.: Colantuono.
Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Pellegrini (21' st Alex Sandro); Bernardeschi (26' st Rabiot), Locatelli, Bentancur, Kulusevski (48' st Soule); Dybala, Kean (21' st Morata). (23 Pinsoglio, 36 Perin, 5 Arthur, 19 Bonucci, 21 Kaio Jorge, 24 Rugani, 45 De Winter). All.: Allegri.
Arbitro: Fourneau di Roma 1.
Reti: nel pt al 21' Dybala; nel st al 25' Morata.
Angoli: 4-4.
Recupero: 3' e 3'.
Ammoniti: Gagliolo, Locatelli per gioco falloso.
Spettatori: 19.500.