Le pagelle di Milan-Spezia: Leão illumina, Provedel insuperabile
di Enrico Currò , di Enrico CurròMilan
6,5 Maignan Partecipa anche alla costruzione del gioco con lo schema numero uno, il lancio lungo per Leao. Ma fa bene soprattutto il mestiere di chi deve parare, evitando lo svantaggio su Reca e ripetendosi nella ripresa su Nikolaou e Aiman.
5,5 Florenzi Aggiunge idee e tecnica alle azioni condotte dal Milan con un impeto che potrebbe sfociare in confusione. Lui sa tenere l’ordine tattico. E’ correo sulla fuga di Verde dell’1-1. Dal 25’ st Calabria 5,5: virtuoso della corsa e vitalissimo, si lascia cogliere scoperto sul gol decisivo.
5 Kalulu Si ritrova per la quarta volta consecutiva leader della difesa, lui che l’anno scorso di questi tempi era un neofita del professionismo. Una sola volta è fuori zona nel promo tempo e il rischio è notevole. Crolla nel secondo, con tanto di fatale palla persa.
5 Gabbia La sua stagione è un collaudo continuo. Questo era abbastanza riuscito, con tanto di lice…
Milan
6,5 Maignan Partecipa anche alla costruzione del gioco con lo schema numero uno, il lancio lungo per Leao. Ma fa bene soprattutto il mestiere di chi deve parare, evitando lo svantaggio su Reca e ripetendosi nella ripresa su Nikolaou e Aiman.
5,5 Florenzi Aggiunge idee e tecnica alle azioni condotte dal Milan con un impeto che potrebbe sfociare in confusione. Lui sa tenere l’ordine tattico. E’ correo sulla fuga di Verde dell’1-1. Dal 25’ st Calabria 5,5: virtuoso della corsa e vitalissimo, si lascia cogliere scoperto sul gol decisivo.
5 Kalulu Si ritrova per la quarta volta consecutiva leader della difesa, lui che l’anno scorso di questi tempi era un neofita del professionismo. Una sola volta è fuori zona nel promo tempo e il rischio è notevole. Crolla nel secondo, con tanto di fatale palla persa.
5 Gabbia La sua stagione è un collaudo continuo. Questo era abbastanza riuscito, con tanto di licenza per colpire di testa su corner: bersaglio appena mancato. Poi stende Agudelo, che gli aveva rubato palla, e merita il giallo. Da lì iniziano le titubanze.
5,5 T.Hernandez Pioli ha sdoganato ufficialmente le sue percussioni frontali. Lui ne approfitta, ma non si limita a questo: irrompe un po’ ovunque. Un rigore sparacchiato fuori con sufficienza prelude allo scompenso tattico, di cui è non parzialmente responsabile.
5 Bakayoko Nel suo curriculum milanista c’è un campionato da titolare, tre stagioni fa. Qui attinge a quella memoria per calarsi nei panni dell’interruttore del gioco. Ordinario nel passaggio, meglio nella cattura del pallone. Il responso finale è insufficiente.
5,5 Krunic Il Fregoli di Pioli si piazza di fatto davanti a Bakayoko, infoltendo la trequarti: non ne emerge quasi mai con giocate da rifinitore. Si perde Bastoni, quando il dirimpettaio innesca la fuga vincente di Verde. Mette sul piatto il lancio dalla difesa per l’1-0 di Leao.
6 Saelemaekers Vinto il ballottaggio con Messias, si riappropria della fascia destra ma con un bagaglio arricchito nel frattempo da eclettico in rifinitura. Utile anche al tiro, esce dopo che Provedel gli ha parato il secondo. E la sua uscita di scena si nota subito. Dal 12’ st Messias 5: estraneo per caratteristiche alla parte difensiva del ruolo di ala destra, entra proprio quando lo Spezia spinge di più. Resterà agli annali il suo gol non gol, prodezza cancellata dallo svarione di Serra.
5 B.Diaz L’avviso dell’allenatore sull’opportunità di non adagiarsi sugli allori lo scopre volonteroso, ma anche timido e chiuso nell’imbuto della trequarti. Dal 25’ st Giroud 6: si fa subito sentire con accelerazioni e spallate, che fanno indietreggiare lo Spezia.
7 Leão Accende il gioco ogni volta che tocca palla, inafferrabile e geniale. Il gol è solo una delle tante invenzioni. Dal 39’ st Rebic 6: merita il voto perché innesta il suo impeto nel copione e perché è su di lui il presunto fallo che genera la storica topica arbitrale.
5,5 Ibrahimovic Gli mancava il gol in casa da settembre e continua a mancargli. Merito di Provedel, ma colpa anche della tendenza prevalente al gioco di sponda.
5,5 Pioli Consolida le variazioni tattiche d’attacco, tutte interessanti. Ma paga la mollezza sotto porta dei suoi prodi.
Spezia
7,5 Provedel Tiene fede alla stirpe il nipote del soldato russo commilitone del ragno nero Yashin, pur se vestito di verde: disinnesca i tiri di Ibra, Leão e Saelemaekers. Pasticcio fatale in palleggio su Leao, anche se divide la critica l’annesso rigore. Scampa dal dischetto a Hernandez, non al pallonetto quasi immediato di Leao. Non se ne cruccia: la rimonta è costruita anche sulle sue respinte all’assalto bis di Saelemaekers e ai guizzi tardivi di Ibra.
6 Amian Custode della fascia destra, non può essere il francobollo ideale su Leao, che sguscia lì e anche altrove. Però non si perde d’animo e quando può avanza.
6,5 Erlic Assente all’andata, il gigante croato contende a Ibra i palloni alti e in generale giganteggia sui cross.
6 Nikolaou Lui, che all’andata c’era, ripete qualche amnesia di settembre: svirgolando il rinvio sul lancio di Krunic, aggiusta di fatto a Leao il pallone del vantaggio. Ma aggiusta anche la sua prova nel secondo tempo, sfiorando pure il gol.
6 Reca Spinta limitata, con Saelemaekers e Florenzi sempre mei pressi, ma ha una notevole occasione davanti a Maignan, dal quale si fa ipnotizzare, e funziona bene da presenza tattica. Dal 32’ st S.Ferrer 6: molto vispo, c’è anche lui nei contrattacchi importanti.
7 Gyasi Esterno di fatica e di potenza, scompone la partita nelle due fasi di gioco, occupandosi in prevalenza della parte difensiva. Ma in attacco sa imbeccare i compagni, come quando pesca nella folla l’avanzata di Reca. E firma la serata con una puntata tipica del giocatore instancabile.
6 Kiwior L’esame più importante per il ventunenne polacco, da quando Motta lo ha lanciato come regista o interno. Patisce un po’ il ritmo, più dei saltelli di Diaz in zona. Ma rimane il perno del gioco nella fase cruciale.
7 Bastoni Convertito da terzino in mediano, nella circostanza deve per lo più rinunciare alle incursioni per sorvegliare quelle di Krunic. Ma garantisce equilibrio e nella ripresa lo spezza, con l’apertura a Verde e conquistando qua e là palloni che gestisce con sapienza.
6,5 Verde Fantasia quasi azzerata, da esterno quasi difensivo sulla fascia, suo malgrado. Molte rincorse. Poi l’incantesimo del secondo tempo: sforna l’assist del pari e non solo.
6,5 Maggiore Mezzala ormai consolidata in serie A, a San Siro è il più libero di infilarsi nei rari spazi alle spalle di Manaj: esegue a intermittenza. Punzecchia di più quando il Milan si fa trovare sbilanciato. Dal 35’ st Kovalenko 6: ok, il guizzo è giusto.
5,5 Manaj Attaccante di presenza corposa ma poco prolifico come attestano le statistiche, tiene comunque impegnato il duo difensivo milanista di scorta. Dal 13’ st Agudelo 7: punta mobile, anzi incontrollabile. Detta le imbucate e gli scatti in verticale, s’infila spesso nel cuore di una difesa virtuale.
7 T.Motta Raffinato tattico, persegue una difesa dinamica, senza disdegnare il contropiede. Finché il Milan si concede poche pause, il progetto rimane per lo più teorico. Ma quando gli errori nei passaggi e al tiro diventano troppi, lo schema con Agudelo al posto di Manaj diventa micidiale.
3 Arbitro Serra Due scuole di pensiero giudicano il suo arbitraggio. Il Var aveva invertito il gioco pericoloso fischiato a Leao, inducendolo alla revisione video. E lo Spezia contestava l’assoluzione a Krunic per l’intervento su Manaj prima del lancio dell’1-0. Ma poi ha confezionato l’incredibile errore del mancato vantaggio sul gol di Messias. Lo descrivono affranto, in campo e negli spogliatoi.