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Lazio-Atalanta 0-0: biancocelesti fermi al palo, punto d'oro per i nerazzurri

Immobile prova a farsi largo tra Pezzella e Demiral (agf)
Occasione sprecata per gli uomini di Sarri contro gli orobici in piena emergenza. Primo tempo senza squilli, nella ripresa Zaccagni prende il legno nell'occasione più nitida
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ROMA - Una Lazio lenta, appannata e per nulla intraprendente non ha approfittato delle tante defezioni dell'Atalanta e si è fatta bloccare sullo 0-0 all'Olimpico. Gasperini ha ottenuto quello che voleva, un buon pareggio che lascia la sua squadra assolutamente in corsa per la Champions. L'organizzazione difensiva dei nerazzurri, che almeno nel reparto arretrato hanno potuto contare sui titolari, ha avuto nettamente la meglio sugli attaccanti di Sarri. Una sola occasione per i biancocelesti, al 19' della ripresa: un clamoroso palo di Zaccagni, il migliore dei suoi. Nel complesso, partita brutta tra due squadre che nelle precedenti 13 sfide avevano segnato 54 reti, con una media di 4,1 a gara: stavolta invece è finita 0-0 tra i fischi.

<< La cronaca della partita >>

Nove assenti per Gasperini

Nonostante il numero record di indisponibili, addirittura 9 tra infortunati (Zapata, Gosens e Ilicic) e positivi, Gasperini non rinuncia al 3-4-1-2, ins…

ROMA - Una Lazio lenta, appannata e per nulla intraprendente non ha approfittato delle tante defezioni dell'Atalanta e si è fatta bloccare sullo 0-0 all'Olimpico. Gasperini ha ottenuto quello che voleva, un buon pareggio che lascia la sua squadra assolutamente in corsa per la Champions. L'organizzazione difensiva dei nerazzurri, che almeno nel reparto arretrato hanno potuto contare sui titolari, ha avuto nettamente la meglio sugli attaccanti di Sarri. Una sola occasione per i biancocelesti, al 19' della ripresa: un clamoroso palo di Zaccagni, il migliore dei suoi. Nel complesso, partita brutta tra due squadre che nelle precedenti 13 sfide avevano segnato 54 reti, con una media di 4,1 a gara: stavolta invece è finita 0-0 tra i fischi.

<< La cronaca della partita >>

Nove assenti per Gasperini

Nonostante il numero record di indisponibili, addirittura 9 tra infortunati (Zapata, Gosens e Ilicic) e positivi, Gasperini non rinuncia al 3-4-1-2, inserendo il 18enne difensore Scalvini a centrocampo - prima presenza da titolare in campionato, aveva giocato dall'inizio in Coppa Italia contro il Venezia - accanto a Freuler e piazzando Pessina alle spalle del centravanti Piccoli, bloccato sul mercato (è tuttora conteso da Genoa e Samp, con i rossoblù favoriti) e del fantasista Miranchuk. Anche il pressing a tutto campo è il solito, mentre in fase di possesso il problema è l'assenza in attacco di Zapata e Muriel. Dall'altra parte, Lazio senza Acerbi, Cataldi e Pedro, tre giocatori decisivi nell'elettrico 2-2 dell'andata. Imparagonabile però l'emergenza in casa bergamasca rispetto ai problemi dei biancocelesti: è il calcio al tempo del Covid, con il nuovo protocollo studiato per giocare a tutti i costi, o quasi. Per sostituire Pedro, Sarri si affida a Felipe Anderson, con Zaccagni a sinistra. In difesa, Hysaj di nuovo preferito a Lazzari; in regia, Leiva al posto di Cataldi.

Primo tempo senza squilli

La partita la fa la Lazio, ma Luis Alberto e Felipe Anderson sono poco ispirati e così nel primo tempo la squadra di Sarri non crea palle-gol. In particolare il brasiliano non sfrutta il lavoro di Milinkovic e Hysaj dalla sua parte e sbaglia scelte nella zona calda. Si fa sentire, eccome, la mancanza di Pedro. Brillante almeno Zaccagni, che costringe all'ammonizione Zappacosta (giallo in precedenza anche per Pezzella): l'esterno ex Verona sarà chiamato dal ct Mancini per lo stage azzurro della prossima settimana. Convocazione meritata. L'Atalanta aggredisce - spesso ricorrendo al fallo - i portatori di palla biancocelesti, costringendoli alla soluzione più complicata, però in avanti non riesce a rendersi pericolosa. È una partita a scacchi piuttosto noiosa per i 5mila dell'Olimpico: dalla Tevere cori offensivi per l'intera gara contro il "nemico" Gasperini, spesso polemico con la Lazio in passato. Al 44' grande intervento in tackle di Demiral per fermare Immobile lanciato a rete. Per l'Atalanta un tentativo di Scalvini respinto per errore in area dal suo compagno Piccoli. Ma in generale il primo tempo delude: neanche un tiro in porta, addirittura. Una noia.

Il palo dice no a Zaccagni

Nella ripresa al 6' il primo tiro della gara, innocuo, di Pessina. Poi un cross di Marusic per Immobile, che di testa spedisce fuori. Due buone idee, stavolta, di Anderson non vengono sfruttate dai compagni. Dalla Tevere un coro "pungola" Lotito sul mercato: "Caccia i soldi". La Lazio, forse stanca per l'impegno in Coppa Italia di mercoledì, non riesce ad alzare i ritmi, è sempre lenta e compassata. Al 19' il primo vero sussulto della partita (che resterà l'unico), grazie a Zaccagni: fulminante destro in area e palo pieno a Musso battutissimo. Subito dopo Strakosha trema su un sinistro di Miranchuk. Gli spazi si allargano, la partita si fa più interessante. Al 23' bene Strakosha ancora su Miranchuk. che poi si fa male (sospetto stiramento al flessore) e viene sostituito dal dfensore Toloi. Al 29' ci prova Marusic di destro, la palla esce di poco. Al 32' irritante "telefonata" di Luis Alberto a Musso da posizione interessante: subito dopo Sarri lo sostituisce con Basic. Nel finale debuttano nell'Atalanta De Nipoti, classe 2003, e il 19enne Sidibe. Neanche negli ultimi minuti la Lazio riesce a creare pericoli e chiude tra i fischi dei propri tifosi.

Lazio-Atalanta 0-0 (0-0)
Lazio (4-3-3): Strakosha; Hysaj (24' st Lazzari), Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto (34' st Basic); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. (25 Reina, 31 Adamonis, 19 Vavro, 44 Floriani Mussolini, 50 Bertini, 28 A. Anderson, 22 Jony, 18 Romero, 94 Muriqi, 27 Moro). All.: Sarri.
Atalanta (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino; Zappacosta, Freuler, Scalvini (16' st Maehle), Pezzella; Pessina (40' st Sidibe); Miranchuk (26' st Toloi), Piccoli (40' st De Nipoti). (57 Sportiello, 31 Rossi, 44 Oliveri, 48 Panada, 49 Giovane). All.: Gasperini.
Arbitro: Sozza di Seregno.
Angoli: 4-1 per la Lazio.
Recupero: 0' e 3'.
Ammoniti: Pezzella, Zappacosta e Toloi per gioco falloso.
Spettatori: 5.000.