Bologna-Empoli 0-0: tante emozioni ma nessun gol
di Diego Costa , di Diego CostaBOLOGNA - Era scritto che il bolognese del week end dovesse essere Gianni Morandi. Il Bologna non gli toglie la copertina, ma soprattutto non ne raccoglie l’invito... ad aprire le porte. Niente da fare. E alla fine è giusto così, anche perchè l'Empoli si difende con ordine e costruisce le occasioni migliori della partita, ma vede svanire all’ultimo tocco il killer istinct che invece fece la differenza all’andata. Un altro pareggio per i ragazzini di Andreazzoli, un brodino per il Bologna.
Ad Asslani le chiavi del centrocampo
Nel Bologna torna Schouten ed esce Dominguez, Vignato fa l’esterno mancino, Barrow parte dalla panchina come i nuovi arrivi Kasius e Aebischer. Andreazzoli presenta la collezione dopo Ricci, con le chiavi di centrocampo affidate al giovane rampante Asslani. Uno che fa bene ovunque. Parisi duella con De Silvestri, Pinamonti unico terminale. La parola d’ordine dei primi 45’ è "intensità". Squadre tese come corde di violino, più tackle che sorrisi, insomma, i padroni di casa con un fardello di sette ko nelle ultime otto, i toscani con sei gare senza vittoria. E si sente. In avvio meglio l’Empoli, Bologna timido nell’assestarsi specie nel regista olandese che paga i mesi di ruggine ai box. Così, dopo 8’, l’Empoli va vicino al gol, sull’asse Bandinelli-Pinamonti, quest’ultimo va incontro al pallone e sul primo palo assesta una deviazione vincente, su cui Skorupski fa un prodigio e mette in angolo. Bandinelli al volo (alto) in bello stile dal limite e Henderson dalla distanza suggellano l'avvio perentorio ospite. Schiaffetti che scuotono dal torpore il Bologna. I felsinei hanno il merito di cercare di uscire dal guano con il gruppo, giocate semplici, facili palleggi, conquistano campo con la geometria e la pazienza collettiva e la forza della qualità individuale. Una faticaccia perchè l’Empoli legge bene le linee di passaggio e rende difficile la trama.
Cartellini eccessivi per Schouten e Asslani
L’arbitro debuttante in A, il calabrese Cosso, ha il suo da fare: vede bene il contatto fortuito tra Stojanovic e Svanberg, in area empolese, meno bene fa nella distribuzione dei cartellini: le ammonizioni su Schouten e Asslani per interventi estremi ma neanche fallosi. L’intensità della gara ha cambiato padrone, emerge la voglia del Bologna che va vicino al gol con Soriano, tiro ravvicinato con volo di Vicario a deviare e una traversa di un Arnautovic molto ispirato da distanza notevole. Ad ogni azione però corrisponde una reazione (Newton, chi allenava?) visto che un’incertezza di Svanberg permette a Bajrami di involarsi, rimedia Medel e soprattutto un intercetto di Stojanovic porta l’esterno a una scorribanda di 60 metri, fino a Skorupski, con scivolata provvidenziale di Soriano che evita gol e pure angolo. Taccuino già pieno, eppure al 41’ Orsolini prova a doppiare la girata di Verona, sfiorando il palo e l’Empoli crea la migliore palla gol dei primi 45’ (con la complicità di mancanza di lettura di Theate e Skorupski, pallone visionario di Bajrami per Pinamonti che da un metro mette fuori in diagonale la più nitida occasione da gol.
Ripresa: tanta densità
La ripresa non può confermare la stessa intensità della prima parte. E allora fa notizia la densità. Il Bologna parte meglio, almeno nell’occupazione del suolo, ma va detto che Vicario vede ronzare molti palloni dalle sue parti senza aver bisogno di intervenire. Come in avvio, quando Vignato si trova a giocare un pallone in area ma non trova la coscienza di usare la sua qualità tecnica cercando un cross, ribattuto. Un tiro timido anche di Schouten, poi Andreazzoli interviene in mezzo, ecco Benassi e Verre per Bandinelli e Henderson.
Verre sfiora il gol al debutto
Il romano cerca subito di mostrare la sua qualità tecnica, un tiro dal limite deviato in angolo e soprattutto un delizioso tocco sotto per eludere l’uscita di Skorupski nella più nitida palla gol della seconda parte, la palla esce di pochissimo. Nella circostanza è evidente il limite difensivo di un Vignato che invece strappa spesso applausi per la dedizione. E dire che voleva andare via…Barrow rileva Soriano, il neo arrivato Kasius Lollo De Silvestri. Il Bologna dà al suo match un’improvvisa accelerazione e l’Empoli sembra traballare. Kasius si presenta con una volata fin sul fondo che a queste latitudini non si vedevano da tempo immemore. Anche Cacace, origini neozelandesi ma da famiglia napoletana, entrato per Parisi, si presenta con una certa personalità, “asfaltando” ma in modo regolare Arnautovic.
Di Francesco vicino al gol dell’ex
Il Bologna preme, eppure sono ancora le repliche empolesi a finire sul taccuino, Zurkowski tira in modo ravvicinato impegnando Skorupski, poi Di Francesco, entrato per Bajrami, disegna un tiro a giro dal vertice alto dell’area che si stampa sulla parte esterna del palo opposto. Scampato al gol beffa dell’ex il Bologna si getta avanti, ma con poca lucidità, tre tiri finali - di Sansone e Dijks senza mira, di Kasius tra le braccia di Vicario, non cambiano l’esito del match. Zero a zero. Ma sudatissimo, eh.
Bologna-Empoli 0-0.
Bologna (3-4-1-2): Skorupski, Soumaoro, Medel, Theate, De Silvestri (25' st Kasius), Svanberg (35' st Aebischer), Schouten, Vignato (42' st Dijks), Soriano (25' st Barrow), Orsolini (35' st Sansone), Arnautovic. All.: Mihajlovic.
Empoli (4-3-2-1): Vicario, Stojanovic, Viti, Romagnoli, Parisi (25' st Cacace), Zurkowski, Asllani, Bandinelli (16' st Benassi), Henderson (16' st Verre), Bajrami (25' st Di Francesco), Pinamonti (42' st La Mantia). All.:Andreazzoli.
Arbitro: Cosso di Reggio Calabria.
Angoli: 5-3 per l'Empoli.
Recupero: 0' e 4'.
Ammoniti: Schouten, Asllani, Parisi per gioco scorretto; Badinelli, De Silvestri per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 19.349.