UDINE – Avviene tutto nel recupero nel match fra i pesi massimi della serie A. L’Udinese supera il Torino 2-0 sfruttando l’astuto calcio di punizione di Molina al 93’ e chiudendo la partita al 97’ con il rigore trasformato da Pussetto. Ma va detto che il Torino - che fino al 90’ aveva retto il confronto alla pari - è stato penalizzato dagli errori da matita blu del portiere Milinkovic-Savic: l’estremo difensore granata prima si fa sorprendere dall’astuta punizione di Molina poi regala palla a Pussetto e lo stende regalando il rigore della staffa. Si chiude così la sfida della Dacia Arena in cui i friulani hanno prevalso alla distanza puntando su forza e fisicità al termine di un confronto tirato, combattuto anche se con poche occasioni da gol.
Cioffi sorprende
In avvio, sul fronte friulano, il tecnico Gabriele Cioffi - ex difensore granata - sorprende tutti e rivoluziona la formazione: esordio per Pablo Marì, mentre Molina e Walace partono dalla panchina. Novità anche sul fronte Toro: il tecnico Juric (squalificato dopo l’espulsione rimediata a fine partita prima della sosta contro il Sassuolo) deve fare a meno dell’acciaccato Djidji e dello squalificato Bremer. La difesa granata dunque è inedita, con Zima a destra, Buongiorno in mezzo e Rodriguez a sinistra. Parte forte il Toro che dopo un minuto ha una ghiotta occasione: scorribanda di Praet, palla a tagliare l’area, dall’altra parte spunta Vojvoda che non inquadra bene la porta permettendo all’Udinese di salvarsi. La risposta friulana è tutta nella rapidità di Beto che sorprende sullo scatto Buongiorno ma da posizione defilata calcia male. E mentre la curva bianconera ricorda a gran voce la figura di Lorenzo Parelli, il 18enne che ha perso la vita durante uno stage, la squadra di Cioffi prova ad alzare i ritmi mentre il Toro - che indossa per la prima volta la terza maglia, quella blu e oro – non riesce a dare continuità alla manovra offensiva. Il gioco si fa così frammentario tanto che l’azione più bella del primo tempo viene cancellata dalla bandierina alzata dell’assistente Pagnotta: è il 37’, lo schema granata su punizione libera sottoporta Brekalo, Silvestri salva tutto con un bel guizzo ma c’era fuorigioco. Sul finire del primo tempo l’Udinese alza il baricentro, crea un paio di belle opportunità ma Milinkovic-Savic non viene mai chiamato alla parata.
Recupero fatale per il Torino
In avvio di ripresa, il portiere granata si scalda due volte su Beto, ma in entrambe le circostanze la bandierina alzata del guardalinee Pagnotta vanifica tutto. Poi esce Buongiorno per il riacutizzarsi del problema al flessore e Lukic si abbassa a fare il terzino con Pobega al suo posto in mezzo al campo. In contropiede l’occasione buona capita a Singo ma Silvestri devia in corner. A quel punto la partita si innervosisce, fioccano gli scontri e i cartellini gialli, con il Toro che mette i brividi a Silvestri ancora con Vojvoda. Poi si entra nel recupero e salgono in cattedra Molina e Pussetto per il 2-0 finale.
UDINESE-TORINO 2-0
RETI: 48’ st Molina, 52’ st Pussetto (rig.).
UDINESE (3-5-2): Silvestri – Becao, Marì, Zeegelaar – Soppy (36’ st Molina), Arslan (36’ st Walace), Jajalo, Makengo, Udogie – Success (26’ st Pussetto), Beto. All. Cioffi. A disposizione: Padelli, Gasparini, Nuytinck, Perez, Ballarini, Pinzi, Benkovic, Samardzic, Nestorovski.
TORINO (3-4-1-2): Milinkovic – Zima, Buongiorno (7’ st Pobega), Rodriguez – Singo, Lukic, Mandragora, Vojvoda – Praet, Brekalo – Sanabria (26’ st Pellegri). All. Juric (squalificato, in panchina Paro). A disposizione: Berisha, Djidji, Izzo, Aina, Ansaldi, Ricci, Linetty, Seck, Pjaca, Warming.
ARBITRO: Rapuano.
NOTE. Espulso: 47’ st Mandragora (doppia ammonizione). Ammoniti: Lukic, Jajalo, Paro (all. Torino), Mandragora, Soppy. Spettatori 9.837. Recupero: 1’ e 5’.