Sassuolo-Roma 2-2: Cristante al 94' salva i giallorossi
dal nostro inviato Matteo Pinci , dal nostro inviato Matteo PinciREGGIO EMILIA - La vecchia guardia salva Mourinho. La Roma non sa più vincere, e anzi per evitare la sconfitta al Mapei col Sassuolo ha dovuto aggrapparsi, all'ultimo minuto, a un colpo di testa di Cristante, l'uomo che per mesi ha colmato la lacuna del regista mancante - la vera ossessione dello Special - su assist di Veretout, il centrocampista mortificato dall'arrivo di Sergio Oliveira, prototipo dei desideri di mercato dell'allenatore di Setubal. Un calcio d'angolo, un colpo di testa, la goal line che fa scattare l'orologio al polso dell'arbitro Guida per dirgli che la palla era entrata. La tecnologia che il sabato precedente aveva tolto una vittoria alla Roma, ora le ha restituito un pareggio che permette soltanto a José di prendersi la soddisfazione di avere "quattro partite di campionato senza sconfitte". Ma in questo febbraio aperto dal pari col Genoa e proseguito con la sconfitta di San Siro in Coppa Italia è soddisfa…
REGGIO EMILIA - La vecchia guardia salva Mourinho. La Roma non sa più vincere, e anzi per evitare la sconfitta al Mapei col Sassuolo ha dovuto aggrapparsi, all'ultimo minuto, a un colpo di testa di Cristante, l'uomo che per mesi ha colmato la lacuna del regista mancante - la vera ossessione dello Special - su assist di Veretout, il centrocampista mortificato dall'arrivo di Sergio Oliveira, prototipo dei desideri di mercato dell'allenatore di Setubal. Un calcio d'angolo, un colpo di testa, la goal line che fa scattare l'orologio al polso dell'arbitro Guida per dirgli che la palla era entrata. La tecnologia che il sabato precedente aveva tolto una vittoria alla Roma, ora le ha restituito un pareggio che permette soltanto a José di prendersi la soddisfazione di avere "quattro partite di campionato senza sconfitte". Ma in questo febbraio aperto dal pari col Genoa e proseguito con la sconfitta di San Siro in Coppa Italia è soddisfazione misera: il 7° posto dice senza dubbi che dopo 9 mesi di guida Special, la squadra è allo stesso punto in cui era quando lui l'ha presa. Crescita zero.
I limiti difensivi della Roma
Aveva ragione Mourinho. La Roma è piccola: ma non, come intendeva lui, per il proprio peso politico nei confronti degli arbitri. È piccola perché ostaggio di se stessa e dei propri limiti. Senza un'organizzazione offensiva, preda dei propri errori difensivi, in balia del Sassuolo, che l'ha rimontata e superata senza mai rinunciare a essere ciò che è. Anche qui aveva ragione lo Special one: la squadra di Dionisi ha dimostrato di avere più qualità nella costruzione del gioco. Ma ha anche più idee su cosa fare con il pallone. Quelle che la Roma non sa dove andare a cercare: ed è difficile giudicare la qualità degli attori, se il copione è scontato, prevedibile, irrimediabilmente piatto.
La qualità del Sassuolo
Il Sassuolo è tutto ciò che la Roma non è: un gruppo che costa poco e produce calcio di qualità cercando di giocare il pallone e di aprire spazi per fare male all'avversario. La squadra di Mourinho invece ha solo due marce: il fraseggio stantio e il ricorso disperato al lancio lungo. Solo che se come ieri manca Zaniolo non c'è nessuno in grado di infilare una spruzzata di imprevedibilità nella ricetta. L'ha salvata lo spirito, che a volte diventa isteria nelle proteste, e a volte diventa rabbia agonistica: "Se c'è una qualità in cui siamo imbattibili, è l'amicizia che abbiamo. Possono dire che siamo scarsi, ma non che non siamo molto uniti".
Per una volta, niente da dire all'arbitro, che alla Roma ha concesso un rigore (mano di Chiriches) e l'espulsione di Ferrari. Un rigore quasi in auto gestione: Abraham ha voluto tirare, nonostante fosse designato Oliveira, per segnare il suo 18° gol stagionale. Mourinho ha lasciato fare, "Ma non volevo vedere, mi sono nascosto nel tunnel. Non mi sarei preso il pari prima dell'inizio, né all'intervallo: ora, invece, dico grazie".
Sassuolo-Roma 2-2 (0-1).
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Kyriakopulos; Frattesi (35' st Ayhan), Lopez, Henrique (22' s.t Harroui); Berardi (39' st Ceide), Defrel (35' st Ruan), Traore.
(56 Pegolo, 24 Satalino, 6 Rogerio, 13 Peluso, 4 Magnanelli, 7 Oddei, 11 Ciervo, 29 Samele). All.: Dionisi.
Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini (31' st Maitland-Niles), Smalling, Kumbulla; Karsdorp (37' st Perez); Mkhitaryan, Oliveira (24' st Cristante), Pellegrini, Vina (31' st Veretout); Felix (24' st Shomurodov), Abraham. (87 Fuzato, 63 Boer, 52 Bove, 55 Darboe, 59 Zalewski, 42 Diawara). All.: Mourinho.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Reti: nel pt 46' Abraham (rig.); nel st 2' Smalling (aut.), 28' Traore, 49' Cristante.
Angoli: 4-3 per il Sassuolo.
Recupero: 2' e 6'.
Ammoniti: Ferrari, Mancini, Lopez, Kumbulla per gioco scorretto, Berardi per proteste
Espulsi: Ferrari nel st 33' per doppia ammonizione.
Spettatori: 8 mila circa.
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