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Lazio-Napoli 1-2: Fabian Ruiz al 94' lancia gli azzurri in vetta. Domenica la sfida con il Milan

La gioia del Napoli dopo il gol di Fabian Ruiz (agf)
La squadra di Spalletti va avanti con Insigne, pari di Pedro nel finale ma proprio allo scadere del recupero lo spagnolo regala una vitoria pesantissima in vista dello scontro diretto di vertice con i rossoneri
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ROMA - Dalla marcia al rallentatore del gruppo di testa è riuscito a smarcarsi con una significativa prova di forza almeno il Napoli, imponendosi all'Olimpico (2-1) contro la Lazio di Sarri e mettendosi in tasca, con i preziosi tre punti, pure l'aggancio alla vetta della classifica. È stata una partita palpitante, con i gol di Insigne, Pedro e Fabian arrivati tutti nella ripresa, l'ultimo a pochi secondi dalla fine dei 4' di recupero. Spalletti aveva chiesto ai suoi giocatori 90' da eroi per rialzare la testa dopo la brutta figura con il Barcellona e tenere accesa la fiamma del sogno scudetto. Missione compiuta. Gli azzurri sono infatti riusciti a rilanciarsi nella trasferta spartiacque di Roma, riscoprendo dopo i due pari contro Inter e Cagliari il gusto della vittoria in campionato, proprio alla vigilia dello scontro di domenica al Maradona con il Milan. "Voglio vedere se smetteranno di romperci i cog... dicendo che non abbiamo carattere",…

ROMA - Dalla marcia al rallentatore del gruppo di testa è riuscito a smarcarsi con una significativa prova di forza almeno il Napoli, imponendosi all'Olimpico (2-1) contro la Lazio di Sarri e mettendosi in tasca, con i preziosi tre punti, pure l'aggancio alla vetta della classifica. È stata una partita palpitante, con i gol di Insigne, Pedro e Fabian arrivati tutti nella ripresa, l'ultimo a pochi secondi dalla fine dei 4' di recupero. Spalletti aveva chiesto ai suoi giocatori 90' da eroi per rialzare la testa dopo la brutta figura con il Barcellona e tenere accesa la fiamma del sogno scudetto. Missione compiuta. Gli azzurri sono infatti riusciti a rilanciarsi nella trasferta spartiacque di Roma, riscoprendo dopo i due pari contro Inter e Cagliari il gusto della vittoria in campionato, proprio alla vigilia dello scontro di domenica al Maradona con il Milan. "Voglio vedere se smetteranno di romperci i cog... dicendo che non abbiamo carattere", ha detto Spalletti a fine gara.

<<La cronaca della gara>>

All'Olimpico c'erano tutte le premesse per una sfida vibrante, e la partita a scacchi tra Sarri e Spalletti è stata in effetti all'altezza delle aspettative, con le due squadre che si sono date sportivamente battaglia senza troppi calcoli, incuranti della importanza XXL della posta in palio. Brividi pure in tribuna prima del fischio di inizio sulle note di "Imagine", simbolo del pacifismo. Poi, esauriti i giochi, gli applausi per la Lazio che nello spazio di una decina di minuti è arrivata per due volte vicina al vantaggio con Luis Alberto e Immobile. Graziati gli eccessi di confidenza nelle ripartenze dal basso del Napoli, costretto però a prendersi dei rischi in più per addormentare i ritmi della gara, affidandosi al possesso palla prolungato. Così gli azzurri sono riusciti a risalire il campo e a rendersi a minacciosi con Zielinski.

Entrambe le squadre erano reduci dagli impegni in Europa e il fattore fatica ha iniziato a fare capolino con il passare dei minuti, penalizzando gli scattisti di Sarri. Il resto del primo tempo è stato quindi equilibrato, e la sfida si è incanalata sui binari preferiti da Spalletti che è riuscito a tenere gli avversari lontani dalla porta di Ospina. Giusto dunque l'equilibrio all'intervallo, che la Lazio ha provato a spezzare in avvio di ripresa con un'altra partenza molto vigorosa, andando tuttavia a sbattere con Felipe Anderson di nuovo sui riflessi di Ospina. Il Napoli ha scelto invece di essere ancora più prudente e ha dato l'idea di giocare come il gatto col topo, aspettando con calma il momento giusto per tirare fuori a sua volta le unghie. Il segnale l'ha dato Spalletti con una sostituzione: fuori Zielinski e dentro Elmas, che ha subito rubato palla a Patric e regalato a Insigne (12') l'assist per il gol del vantaggio. Prima rete su azione in questo campionato per il capitano. La contromossa di Sarri non si è fatta attendere e proprio Pedro, entrato a metà della ripresa, ha trovato nel finale un gran gol dalla distanza. Ma gli azzurri si sono ribellati al pareggio e all'ultimo respiro sono stati premiati dal gioiello di Fabian: sinistro in buca al 4' minuto di recupero, in tempo per cambiare il volto della corsa per lo scudetto.

Lazio-Napoli 1-2 (0-0)
Lazio (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric (39' st Acerbi), Radu (26' st Hysaj); Milinkovic, Leiva (39' st Basic), Luis Alberto; Felipe Anderson (20' st Pedro), Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.
Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Demme (36' st Lobotka), Fabian Ruiz; Politano (36' st Ounas), Zielinski (12' st Elmas), Insigne (51' st Juan Jesus); Osimhen.  All.: Spalletti
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: st 17' Insigne, 43' Pedro, 49' Ruiz.
Calci d'angolo: 4-1 per il Napoli.
Recupero tempo: 3'e 6'.
Ammoniti: Radu per proteste.
Note: spettatori: 25.000.