Cagliari-Milan 0-1: rossoneri ancora di misura, decide Bennacer
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròCAGLIARI - Il piano milanista per la trentesima di campionato, giornata chiave nella gara per lo scudetto, è stato ultimato secondo gli auspici di Pioli. Vincendo con un po’ di fiatone nel finale (traversa di Pavoletti) in una serata climaticamente assai più lombarda che sarda, è riuscito il progetto: sfruttare l’inciampo dell’Inter e mantenere il vantaggio sul Napoli per arrivare alla sosta di campionato col primo posto ben saldo e per sferrare poi, alla ripresa di aprile, un altro colpo forte alle avversarie. Il programma della trentunesima giornata – Milan-Bologna, Juventus-Inter, Atalanta-Napoli – si presta in teoria all’ulteriore tentativo di fuga.
CAGLIARI - Il piano milanista per la trentesima di campionato, giornata chiave nella gara per lo scudetto, è stato ultimato secondo gli auspici di Pioli. Vincendo con un po’ di fiatone nel finale (traversa di Pavoletti) in una serata climaticamente assai più lombarda che sarda, è riuscito il progetto: sfruttare l’inciampo dell’Inter e mantenere il vantaggio sul Napoli per arrivare alla sosta di campionato col primo posto ben saldo e per sferrare poi, alla ripresa di aprile, un altro colpo forte alle avversarie. Il programma della trentunesima giornata – Milan-Bologna, Juventus-Inter, Atalanta-Napoli – si presta in teoria all’ulteriore tentativo di fuga.
Ieri, intanto, la capolista ha firmato con l’estemporaneo goleador Bennacer il terzo 1-0 di fila, pur rinunciando a Tonali e schierando Ibrahimovic alla Altafini solo nel finale, come da sintesi storica di Galliani. Al momento lo svedese è secondo nella gerarchia dietro Giroud, che torna nella Nazionale francese al posto dell’infortunato Benzema. La partenza della capolista è stata falsa soltanto nell’esito, perché le premesse della corposa presenza nei pressi di Cragno, previo adeguato pressing, parevano sufficienti per il gol e per vanificare la pragmatica tattica di Mazzarri, votata al controllo a uomo sia del trio d’attacco sia del trequartista Diaz. Malgrado tanta sorveglianza, nel primo quarto d’ora il Milan si è liberato per tre volte al tiro. Ma se quello da fuori di Kessié, parato dal palo, obbediva ai canoni della materia, quello di controbalzo ciabattato da Giroud e quello troppo largo di Diaz appartenevano alla categoria dello sperpero. Così il Cagliari stava bloccando la partita, rischiando solo quando Hernandez si metteva in moto per le ormai celebri percussioni frontali, visto che l’ex promessa milanista Bellanova gli tarpava le ali sull’amata fascia.
Il quarto d’ora finale ha riservato tutte le scintille. Quelle tecniche le hanno accese Joao Pedro e Pavoletti rispettivamente con una girata a colpo quasi sicuro, salvata dal contorsionista di Kalulu, e con una testata in tuffo, spenta dalla traversa. Nel mezzo c’era stata la cavalcata di Calabria, smarcato da Rebic davanti a Cragno, che lo ha ipnotizzato. Le scintille più evitabili sono arrivate dalla scena conclusiva, con Tomori e Maignan irritati con la curva del Cagliari (“avete sentito?”, ha urlato il difensore inglese, alludendo ai cori razzisti): ne è seguito un abbozzo di rissa in campo, sedato tra gli altri da Maldini e Pioli.
Il tabellino
Cagliari-Milan 0-1 (0-0)
Cagliari (3-5-2): Cragno; Goldaniga, Lovato, Altare; Bellanova (36' st Pereiro) Grassi (36' st Keita), Marin, Dalbert (30' st Zappa), Lykogiannis (23' st Deiola); Joao Pedro, Pavoletti. All.: Mazzarri.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer, Kessié; Messias (33' st Saelemaekers) Brahim Diaz (26' st Krunic), Leao (26' st Rebic); Giroud (42' st Ibrahimovic). All.: Pioli.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Reti: nel st 14' Bennacer.
Recupero: 0' e 4'.
Angoli: 6-5 per il Cagliari.
Ammonito: Bellanova per scorrettezze.
Note: spettatori 12.309.