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Caso plusvalenze, accorciati i termini del processo: prima udienza il 12 aprile

Caso plusvalenze, accorciati i termini del processo: prima udienza il 12 aprile
(agf)
L'indagine ha coinvolto undici squadre, tra cui cinque di Serie A
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Accelerazione sul caso plusvalenze, l'indagine della Procura della Federcalcio che ha riguardato undici squadre tra cui cinque di Serie A. La prima udienza si terrà il 12 aprile, la seconda il 14 e una possibile terza il 15. Una scelta resa possibile dal nuovo Codice di giustizia sportiva, introdotto nel 2019. L'obiettivo è provare a chiudere il procedimento prima della fine dei campionati. 

Tra i club deferiti Juventus, Napoli, Genoa, Sampdoria e Empoli. A rischiare di più, però, sono altre società: ai club del massimo campionato infatti viene contestata solo la violazione dell'articolo 31 comma 1, ossia il fornire informazioni mendaci, reticenti o parziali o i comportamenti diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica: situazioni che non prevedono nulla più di una ammenda con diffida, da Codice. A rischio inibizione (ossia squalifica) i dirigenti rappresentanti dei club e i titolari dell'area sportiva: in ballo nomi pesanti come quelli di Agnelli e Arrivabene, Paratici, e poi De Laurentiis, Ferrero, Preziosi, solo per citare i più noti.

Più alto il rischio per Parma e Pisa che devono difendersi dall'accusa - grave - di violazione del comma 2 dell'articolo 31. Ossia secondo la procura l'illecito amministrativo ha permesso l'iscrizione al campionato. Entrambe infatti, secondo i valori di bilancio rmodulati limitando l'efetto delle plusvalebze sotto inchiesta, che la procura definisce "fittizie", avrebbero avuto patrimonio netto negativo alla scadenza del termine per ottenere le licenze.

 

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