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Bologna-Sampdoria 2-0: Arnautovic fa doppietta, i rossoblù tornano a vincere

L'esultanza di Arnautovic
L'esultanza di Arnautovic (ansa)
L'austriaco è il grande protagonista della serata del Dall'Ara. Doriani opachi, ora la classifica inizia a preoccupare
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BOLOGNA - Signori e signore benvenuti al Marko Arnautovic show. Aggrappato al totem austriaco, il Bologna ritrova una vittoria che mancava da più di un mese. Il bomber imbraccia la doppietta e impallina una Sampdoria volitiva, ma davvero evanescente davanti. Voto a lui: dieci. Anzi undici, quanti i centri che ha assicurato finora alla squadra felsinea. La differenza con la Samp la fa la forza d’urto. Improvvisa, irresistibile, travolgente quella rossoblù, scardina l’attenta retroguardia (non senza la complicità di qualche difensore). Giampaolo propone la coppia Caputo-Sabiri dietro ai quali mette Sensi, Tanjga, vice di Mihajlovic, insieme al tattico De Leo, conferma l’undici partente a Milano contro la capolista Milan una settimana fa. La partenza è doriana, distanze tra le linee perfette, cambi di gioco per far lavorare il centrocampo avversario, pressing alto. Un paio di tentativi fuori misura però sono prove inesistenti per reggere una tesi ambiziosa. 

<<La cronaca della gara>>

Aebischer e Schouten si prendono il centrocampo 

E così il Bologna si prende il centrocampo, con Schouten, tornato sui livelli di un anno fa, libero di fare il regista anche per il sostegno importante che gli dà Aebischer. Dei tre in mezzo è Svanberg che fatica a trovare una posizione proficua. Al 9’ il primo squillo rossoblù, Barrow fa trenta metri palla al piede e serve Arnautovic in area, diagonale su Audero. Il Bologna prende campo, Mihajlovic ha chiesto a Barrow di stare vicinissimo a Arnautovic, il duetto produce un tiro appena sopra la traversa dal limite (con Audero sulla traiettoria). La Sampdoria però nel primo tempo è attenta e riduce al minimo sindacale gli affanni. La più bella manovra della prima parte al 28’ è sulla fascia destra, uno scambio a un tocco tutto in verticale tra Hickey-Arnautovic-Aebischer si chiude con un bel passaggio dosato dello svizzero su cui lo scozzesino adattato a destra apre il suo tiro “a giro”, con difetto di mira. La Samp dopo l’avvio torna a vedersi quando cerca uno schema su punizione originata al vertice alto dell’area felsinea, Candreva invita al tiro dal limite Sensi, ma la meccanica di tiro dell’ex Inter è così lenta da consentire a Barrow di respingere. Si chiude insomma un primo tempo territorialmente a favore del Bologna ma davvero scarno di autentiche emozioni. L’unico brivido arriva quando Thorsby contende a terra un pallone a Medel e il cileno rimane dolorante, colpito alla caviglia dal norvegese. Ma il pitbull, stavolta capitano, ha più vite dei gatti. 

Skorupski batte Caputo

La ripresa si apre con l’ingresso di Soriano in luogo di Svanberg, ammonito. Il Bologna aspetta ancora il primo squillo del suo trequartista, ex di partita. Il match riparte da dove aveva chiuso la prima parte. Cioè la Samp si alza meglio dai blocchi di partenza e al 2’ su rinvio lungo di Audero, Caputo scatta, Soumaoro è in ritardo, il centravanti però calcia su Skorupski in uscita la migliore occasione doriana del match. L’ex Sassuolo, bestia nera dei rossoblù, ci riprova un minuto dopo, accendendo una mischia davanti a Skorupski, ma la guerra la vince ancora Medel con i suoi. E' il momento migliore per gli ospiti, efficaci nel palleggio. Nulla fa presagire che il cielo sopra i blucerchiati stia per cambiare. 

Arnautovic si prende la scena

Stuzzicando il can che dorme, ci si fa male. Ed ecco, allo scoccare dell’ora che Arnautovic infila il suo decimo gol stagionale, dividendo il merito con i due esterni. Hickey dipinge un cross sul secondo palo, dove Dijks ha il pregio di tuffarsi su un pallone appena lungo. L’olandese in spaccata la rimette in mezzo dove Audero ha il demerito di lasciarsi sfuggire la palla. Alle sue spalle c’è il falco predatore Arnautovic che anticipa Colley e insacca. Giampaolo rompe gli indugi, ecco Quagliarella al posto di Rincon, Sensi arretra, ma - a volte accade - il tridente non garantisce maggiore forza d’attacco. Su Sensi, un contatto con Medel, in area, Pairetto opta per un no contest. Nel Bologna torna Nico Dominguez a tre mesi dall’intervento chirurgico subito alla spalla (l’immenso professor Porcellini è stato di parola…) 

Due traverse rossoblù

Il gol accende Arnautovic che illumina la scena quando Sansone rileva un Barrow involuto. Al 70’ l’austriaco riceve al limite e con velocità di esecuzione da top player effettua uno stop difficile e scarica un tiro imprendibile sulla traversa. Un minuto dopo l’austriaco taglia un pallone solo da mettere in gol per la fuga solitaria di Sansone. L’ex arriva davanti a Audero, sceglie il tiro potente ed è ancora traversa, il quindicesimo palo rossoblù. Ma l’appuntamento con il raddoppio del Bologna è soltanto rinviato di cinque minuti, ancora con grave errore difensivo doriano. Dijks mette un traversone teso e basso in area, Yoshida liscia il pallone e Arnautovic stoppa, invita Colley sul bel Danubio blu e infila l’angolino basso. Un gioco di prestigio che a queste latitudini si era visto, simile, solo con un certo Robi Baggio. La Sampdoria insiste ma non produce che un colpo di testa alto di Thorsby, mentre Quagliarella si iscrive al tiro solo allo scadere del tempo, secco sinistro dal limite su Skorupski, ma con il Bologna più vicino al terzo gol di quanto l’ospite a riaprire la partita. Il Bologna resprira e lascia all’avversario tutti i pensieri cupi. 

Bologna (3-5-2): Skorupski, Soumaoro, Medel (29' st Bonifazi), Theate, Hickey, Aebischer (15' st Dominguez), Schouten, Svanberg (1' st Soriano), Dijks, Arnautovic, Barrow (15' st Sansone).   All.: Mihajlovic, in panchina Tanjga.
Sampdoria (4-3-2-1): Audero, Bereszynski, Ferrari (15' st Yoshida), Colley, Murru (35' st Augello), Candreva (35' st Viera), Rincon (22' st Quagliarella), Thorsby, Sensi, Sabiri, Caputo. All.: Giampaolo.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Reti: nel st 16' e 31' Arnautovic.
Note: Angoli: 6-0 per il Bologna. Recupero: 3' e 3'. Ammoniti: Sabiri, Svanberg, Ferrari. Spettatori: 15.783.

 

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