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Scudetto zero stress: Pioli fa lo psicologo, l'Inter sceglie il relax

Inter-Milan di coppa Italia dello scoso 19 aprile
Inter-Milan di coppa Italia dello scoso 19 aprile 
Al Milan cartelli nello spogliatoio e colloqui individuali. Inzaghi riparte con una grigliata
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MILANO - Nel conto alla rovescia verso la partita scudetto di domenica a Reggio Emilia, il vero avversario di un Milan giovane e poco avvezzo alle grandi vittorie potrebbe essere, più ancora del Sassuolo, il subconscio: a volte gioca scherzi subdoli agli sportivi, sul filo del traguardo. Pare abbastanza inverosimile l'ipotesi di un crollo nervoso, però l'Inter vuole restare in agguato per non dovere avere rimpianti: a San Siro, con la Sampdoria più spensierata della stagione dopo la salvezza e il 4-1 alla Fiorentina, non può sbagliare e le vicende di mercato, per quanto serie, vengono decisamente congelate e rinviate a lunedì.
Il corteggiamento della Juventus a Perisic e le indiscrezioni sulla nuova casa di Dybala a Milano non si possono nascondere, come l'infatuazione per Arnautovic, possibile cavallo di ritorno, lui che per ironia della sorte ha forse sfilato il tricolore dalle maglie nerazzurre col gol nel 2-1 di Bologna prima della papera di Radu. Marotta, vecchia volpe di questi palcoscenici, ha spostato l'attenzione su se stesso, confessando il mancato arrivo di Allegri. Per ora ad Appiano solo sorrisi e una grigliata gestita da Lautaro e Correa.

Si corre insomma un po' sul filo della tensione, anche se Milanello ostenta imperturbabilità. Il dt Maldini e il ds Massara sono ormai presenza fissa agli allenamenti: quasi due motivatori aggiunti a Ibrahimovic e Pioli, il cui lavoro sulla mente dei calciatori è una dote naturale. Non si tratta solo dei famosi cartelli con la mediocre classifica, appesi alle pareti degli spogliatoi nel 2019, ma ancora di più dei colloqui individuali e di gruppo.

Di sicuro il Milan ha un vantaggio: è arrivato allo sprint più fresco, con la riuscita sinergia tra tutti gli staff. Quello medico, diretto dal dottor Mazzoni, ha potuto archiviare con soddisfazione la statistica sugli infortuni. Da gennaio sono spariti quelli muscolari. Ha aiutato il calendario (la Champions fino a dicembre costringeva a 3 partite settimanali), però le cifre raccontano di ben 7 operazioni chirurgiche ovviamente imponderabili (Ibra, Kjaer, Maignan, Tomori, Florenzi 2 volte e Plizzari) e di qualche guaio tendineo cronico (Bakayoko), mentre le lesioni muscolari sono scese a 13, dalla media classica di 18. L'assenza di recidive viene considerata un ulteriore successo: sul 30% degli infortuni con cause non chirurgiche o croniche il 10% era legato a un altro fattore imponderabile come il Covid.

Novembre, con gli stop a Leao, Giroud, Rebic e Maignan (rientrato con 30 giorni d'anticipo), è stato il mese più difficile. Hanno funzionato le innovazioni: l'alimentazione personalizzata dal nutrizionista, i sofisticati macchinari Dexa per il calcolo della massa grassa e magra che hanno indotto virtuose gare tra i calciatori, la distribuzione sempre più scientifica dei carichi di lavoro, il potenziamento del settore fisioterapia e riabilitazione. La condivisione capillare dei dati ha rinverdito lo storico Milan Lab. Pioli si è dimostrato psicologo anche nell'abolizione del ritiro della vigilia, se la logistica lo consentiva: per Lazio-Milan delle 20,45, ad esempio, la squadra è arrivata a Roma all'ora di pranzo. Domenica si gioca alle 18, così la squadra sabato dormirà a Reggio Emilia. Anche Simone Inzaghi, d'altronde, ha concesso per la volata 2 giorni di riposo. Niente stress, siamo milanesi. È cambiato il mondo, almeno nellacorsa allo scudetto.


Corsa Scudetto: il calendario di Milan e Inter

  37a giornata 38a giornata
Milan 83 pt Atalanta (vittoria) SASSUOLO
Inter 81 pt CAGLIARI (vittoria) Sampdoria

Aggiornato il 17/5/2022. In maiuscolo le partite da giocare fuori casa

Che succede se arrivano a pari punti?

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