Capitani, miei capitani: ma non di lungo corso. Quanti cambi in serie A
di Furio Zara , di Furio ZaraFilastrocca dell’estate: Il capitano di lungo corso è scomparso/ si è perso o almeno così ci è parso/ e no, non era scarso. Solo che quest’anno in Serie A va così, c’è un sorprendente ricambio generazionale di uomini con la fascia al braccio. Dieci squadre su venti hanno cambiato capitano. In questi casi viene premiata la fedeltà alla maglia, la personalità, la credibilità all’interno dello spogliatoio, pure la presenza scenica - perché di questo si parla - di fronte agli arbitri. Vedi alla voce Juve. Chiellini va a Los Angeles? Bonucci capitano: dallo sgabello - è lì che lo confinò il primo Allegri innescando la sua fuga al Milan - alla fascia, già portata al braccio l’anno scorso per 5 volte (il vice di Chiellini era infatti Dybala).
Gerarchia in evoluzione a Napoli: Insigne ha trovato la sua casetta in Canada, Koulibaly lo trovate a Stamford Bridge, Zieli…
Filastrocca dell’estate: Il capitano di lungo corso è scomparso/ si è perso o almeno così ci è parso/ e no, non era scarso. Solo che quest’anno in Serie A va così, c’è un sorprendente ricambio generazionale di uomini con la fascia al braccio. Dieci squadre su venti hanno cambiato capitano. In questi casi viene premiata la fedeltà alla maglia, la personalità, la credibilità all’interno dello spogliatoio, pure la presenza scenica - perché di questo si parla - di fronte agli arbitri. Vedi alla voce Juve. Chiellini va a Los Angeles? Bonucci capitano: dallo sgabello - è lì che lo confinò il primo Allegri innescando la sua fuga al Milan - alla fascia, già portata al braccio l’anno scorso per 5 volte (il vice di Chiellini era infatti Dybala).
Gerarchia in evoluzione a Napoli: Insigne ha trovato la sua casetta in Canada, Koulibaly lo trovate a Stamford Bridge, Zielinski ha la valigia in mano, così il capitano - Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, ricordate? - è diventato il campione d’Europa Di Lorenzo. A proposito, non sono pochi gli azzurri di Mancini con la fascia. Immobile (Lazio), Toloi (Atalanta, ma la divide con Freuler), Pellegrini (Roma). A proposito: Pellegrini “romano de Roma” - slogan: facce da capitano/fasce da capitano - si è messo nella scia di altri mostri sacri come Totti (1° con 586 fasce nella classifica di tutti i tempi), Giannini (3° dopo Losi con 282) e De Rossi (4° con 207). E poi c’è Pessina. La prima volta del Monza in Serie A vedrà infatti come capitano il neoacquisto. E’ un “enfant du pays” nato e cresciuto a Monza, è serio, è nel giro della Nazionale, ha tutto per diventare l’uomo simbolo della neopromossa e - non guasta - non ha né i baffi e nemmeno la barba (si sa: Berlusconi questi dettagli li apprezza).
Una volta era diverso. Una squadra per tutta la vita, una vita per la squadra. Riva, Mazzola, Rivera, Bulgarelli ma anche Ceccarelli e Udovicich e Di Somma, più tardi Franco Baresi e Maldini, poi Del Piero e Zanetti. Oggi di bandiere a sventolare in Serie A ne sono rimaste assai poche. Perciò togliere all’intramontabile Quagliarella la fascia sarebbe un delitto: quello che va a cominciare sarà il suo ottavo campionato con la Sampdoria, il settimo da capitano. Una bandiera era Magnanelli, una vita al Sassuolo. Si è ritirato, quindi bandiera ammainata: tocca a Ferrari che di fatto - come un caporedattore senza qualifica - svolgeva già la mansione. Handanovic è capitano dell’Inter dalla stagione 2018/19, quella in cui Icardi - il tenutario di cattedra - scazzò con i compagni e con il club. Gli stranieri capitani in Serie A sono cinque (percentuale del 20% in un campionato dove la presenza di stranieri si aggira attorno al 70%). Oltre ad Handa, gli altri quattro eletti sono il francese Ribery, reuccio e faccia da poster di Salerno, il serbo Lukic, cui va la fascia del Toro che fino a un attimo fa era di Belotti, l’argentino Roberto Pereyra, promosso dal nuovo tecnico Sottil e infine il portoghese Veloso, uomo di riferimento dell’Hellas Verona.
Il capitano che ha vinto lo scudetto è rimasto Calabria. Il terzino l’anno scorso era partito come vice di Romagnoli ma alla fine la fascia- con il collega retrocesso tra le riserve - gli era toccata 16 volte. Il Bologna da un paio d’anni si affida a Soriano, un fedelissimo di Mihajlovic; a Firenze la fascia la indossa Biraghi. L’Empoli ha promosso Bandinelli, che ha preso il posto di Simone Romagnoli, passato al Parma. A Lecce - con la partenza di Lucioni che ha portato la squadra in A - tocca a Tuia, mentre alla Cremonese il ballottaggio è tra Bianchetti e Ciofani: 26 fasce l’anno scorso in B per il primo, 9 per il secondo. Capitano in bilico è Maggiore dello Spezia. Se resta, con i suoi 24 anni, sarà il più giovane della Serie A. Se parte, avanti con Gyasi. E comunque: strappata una fascia, se ne fa un’altra.