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Torino-Lazio 0-0: i biancocelesti ci provano senza graffiare, ma i granata giocano meglio

(afp)
La squadra di Sarri fa qualcosa in più ma non abbastanza per scardinare i meccanismi di Juric
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È stata una meravigliosa partita di calcio antiestetico e tuttavia non anestetico, uno 0-0 senza tracce di bellezza frivola che ha tenuto la gente con il fiato sospeso fino all'ultimo nella speranza di afferrare un attimo rimasto sospeso nel vuoto. Ne capitano di partite così, soprattutto nel nostro campionato, e sono roba per palati fini: due maestri di tattica hanno incrociato le loro teorie opposte e il loro fine condiviso (provare a vincere sino all'ultimo secondo, senza remore) e hanno finito per annullarsi l'un l'altro. Tanto Juric quanto Sarri hanno tratto piacere dalle loro squadre che vanno a memoria, però stavolta senza colpi di genio.

<<La cronaca della gara>>

Il Toro ha giocato meglio ma non ha mai tirato in porta se non con un sinistro moscio di Ricci. La Lazio ha sofferto tanto ma ha avuto le occasioni migliori, una con Marusic nel primo tempo e due con Immobile nel secondo, quando ha preso progressivamente il sopravvent…

È stata una meravigliosa partita di calcio antiestetico e tuttavia non anestetico, uno 0-0 senza tracce di bellezza frivola che ha tenuto la gente con il fiato sospeso fino all'ultimo nella speranza di afferrare un attimo rimasto sospeso nel vuoto. Ne capitano di partite così, soprattutto nel nostro campionato, e sono roba per palati fini: due maestri di tattica hanno incrociato le loro teorie opposte e il loro fine condiviso (provare a vincere sino all'ultimo secondo, senza remore) e hanno finito per annullarsi l'un l'altro. Tanto Juric quanto Sarri hanno tratto piacere dalle loro squadre che vanno a memoria, però stavolta senza colpi di genio.

<<La cronaca della gara>>

Il Toro ha giocato meglio ma non ha mai tirato in porta se non con un sinistro moscio di Ricci. La Lazio ha sofferto tanto ma ha avuto le occasioni migliori, una con Marusic nel primo tempo e due con Immobile nel secondo, quando ha preso progressivamente il sopravvento. Un'opportunità è capitata anche a Sergej Milinkovic, il quale però ha avuto un'esitazione fatale al momento di castigare il fratello Vanja: nel quadretto di famiglia s'è inserito Ricci che ha mandato il pallone in corner.

Il Toro ha frustrato la Lazio con quelle furiose marcature a uomo a tutto campo che mandano in soggezione chiunque. Sarri ha provato a sottrarsene chiedendo a Milinkovic (pedinato da Ricci) di svariare e alle ali di incrociarsi, ma c'è riuscito un po' solo nel secondo tempo, per via dell'allentamento granata e delle sostituzioni che hanno restituito qualità al centrocampo. Però la Lazio è stata saldissima, quasi inscalfibile, la linea difensiva ha rasentato l'impeccabilità e in generale la solidità collettiva è stata un'efficace dimostrazione di sarrismo (il miglior Sarri ha sempre preso pochissimi gol). Nel Torino invece la perfezione degli schemi e dei movimenti alla fine s'incaglia (o, in altri momenti, prenderà il volo) sulla vena incostante dei due fantasisti slavi, Radonjic e Vlasic, capaci di tutto del suo contrario. Ieri il collettivo ha prevalso sul singolo e Juric e Sarri, i migliori in campo, hanno usato il medesimo aggettivo per definire la propria squadra: "Tosta".