Fiorentina-Napoli 0-0, al Franchi è mancato solo il gol
di Marco Azzi , di Marco AzziFIRENZE– Nel movimentato pareggio del Franchi è mancato solo il gol, con il Napoli che non è riuscito a sfruttare la chance di isolarsi in testa alla classifica e la Fiorentina che se l'è giocata senza paura dall'inizio alla fine, cavalcando l'entusiasmo dei suoi tifosi per il ritorno in Europa. Il caldo è stato alla distanza un fattore e invano Italiano e Spalletti hanno provato a pescare il jolly dalle rispettive panchine. Ma le indicazioni sono tutto sommato positive per entrambi gli allenatori, in attesa del rush finale di mercato. Resiste in casa azzurra la suggestione di Cristiano Ronaldo, anche se nemmeno ieri è arrivata a De Laurentiis l'agognata offerta del Manchester United per Osimhen, necessaria per sbloccare il doppio affare. Il bomber nigeriano nel frattempo non ha brillato, steccando un po' nel posticipo di Firenze.
Era un crash test molto i…
FIRENZE– Nel movimentato pareggio del Franchi è mancato solo il gol, con il Napoli che non è riuscito a sfruttare la chance di isolarsi in testa alla classifica e la Fiorentina che se l'è giocata senza paura dall'inizio alla fine, cavalcando l'entusiasmo dei suoi tifosi per il ritorno in Europa. Il caldo è stato alla distanza un fattore e invano Italiano e Spalletti hanno provato a pescare il jolly dalle rispettive panchine. Ma le indicazioni sono tutto sommato positive per entrambi gli allenatori, in attesa del rush finale di mercato. Resiste in casa azzurra la suggestione di Cristiano Ronaldo, anche se nemmeno ieri è arrivata a De Laurentiis l'agognata offerta del Manchester United per Osimhen, necessaria per sbloccare il doppio affare. Il bomber nigeriano nel frattempo non ha brillato, steccando un po' nel posticipo di Firenze.
Era un crash test molto importante soprattutto per le ambizioni del nuovo Napoli, che s’è presentato allo stadio Franchi con il pieno di autostima per le due precedenti goleade contro Verona e Monza: il potenziale e non sfruttato trampolino di lancio per lo scatto solitario degli azzurri in vetta alla classifica. Ma al posticipo della terza giornata è arrivata con il morale alto anche la Fiorentina, festeggiata da oltre 30 mila tifosi per il ritorno a distanza di cinque stagioni in Europa e rinfrescata da Italiano dopo la battaglia di giovedì scorso in Olanda con il debutto immediato a centrocampo di Barak, appena acquistato dal Verona. Spalletti ha invece lasciato ancora una volta inizialmente in panchina quasi tutti i rinforzi estivi, con le uniche eccezioni di Kim e Kvaratskhelia. Confermato tra i titolari nonostante le voci di mercato pure Osimhen, apparso peraltro nei primi minuti abbastanza spento e isolato, complice l’atteggiamento propositivo con cui sono partiti i viola.
È stata infatti la squadra di Italiano a prendere con coraggio e aggressività l’iniziativa, mentre il Napoli è rimasto sulle sue e si è innervosito per alcune decisioni dell’arbitro Marinelli, che ha punito con il cartellino giallo Anguissa e (per proteste) l’inviperito Spalletti. Il forcing della Fiorentina si è concretizzato però solo in una palla gol, su un tiro dell’ispirato Sottil che ha messo in difficoltà l’incerto Meret. Le due ripartenze più efficaci degli azzurri sono state invece neutralizzate da altrettanti salvataggi di Milenkovic su Osimhen e di Dodò su Kvaratskhelia, con la partita che s’è fatta con il trascorrere dei minuti comunque più equilibrata. I viola hanno infatti accusato qualche sbandamento di troppo in difesa e Osimhen ha trovato anche il gol in mischia, annullato però per fuorigioco dopo la verifica fatta dal Var, a pochi minuti dal gong dell’intervallo.
Il risultato è rimasto dunque giustamente in equilibrio a metà della gara, la cui inerzia s’è tuttavia spostata un po’ alla volta dalla parte del Napoli. Rrahmani e Di Lorenzo hanno infatti messo subito paura in avvio di ripresa da Gollini, graziato poco dopo in maniera quasi incredibile da Lozano con un colpo di testa a lato. Spalletti ha allora deciso di osare di più ed è passato al 4-2-3-1 con gli ingressi del debuttante Raspadori ed Elmas, rischiando peraltro di essere beffato da Barak su una ripartenza improvvisa dalla Fiorentina, che si è rianimata a sua volta grazie ai cambi (dentro Kouamè e Maleh) decisi da Italiano. Ma è stato anche il fattore stanchezza a movimentare il finale, con le due squadre che si sono molto allungate e a tratti disunite. Due le parate di Meret, su Sottil e Jovic. Gollini se l’è invece cavata bene per due volte su Raspadori, negandogli il vantaggio soprattutto sul secondo tentativo. Vibrante, teso e caotico il finale, in cui viola e azzurri hanno cercato di superarsi con grande generosità e poca lucidità: quella che è mancata a entrambe le squadre per sferrare il colpo del ko.
Fiorentina-Napoli 0-0.
Fiorentina (4-3-3): Gollini, Dodò, Milenkovic, Martinez Quarta (24' st Igor), Biraghi (35' st Terzic), Bonaventura (24' st Maleh), Amrabat, Barak, Ikoné (14' st Kouamé), Jovic, Sottil (35' st Saponara). All. Italiano.
Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrhamani, Kim Min-Jae, Mario Rui, Anguissa, Lobotka (33' st Ndombelé), Zielinski (16' st Elmas), Lozano (26' st Politano), Osimhen (33' st Simeone), Kvaratskhelia (16' st Raspadori). All. Spalletti.
Arbitro: Marinelli di Tivoli
Angoli: 3-2 per il Napoli
Recupero: 2' e 3'
Ammoniti: Anguissa, Quarta, Raspadori, Ndombelè per gioco falloso, Spalletti e Jovic per proteste Spettatori: 32.286, incasso 722.967 euro