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Radu, prodezze e papere: l'Inter ritrova il portiere della partita maledetta

Ionut Radu (fotogramma)
Un errore dell'estremo difensore diede il via alla sconfitta dello scorso anno a Bologna che costo cara ai nerazzurri nella corsa scudetto. Ora Inzaghi se lo ritrova da avversario tra i pali della Cremonese, squadra con la quale il romeno ha compiuto grandi parate ma anche un errore grave nel ko di Firenze
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MILANO — Intanto bisognerebbe ricordare che non è colpa di Radu se l'Inter non ha vinto lo scudetto: tecnicamente, la paperissima del 22 aprile a Bologna è costata un punto, e un punto in più non avrebbe cambiato la classifica, e comunque notte non fu l'unico a sbagliare. Quella notte ha però cambiato la percezione nei confronti del portiere romeno, che si porta addosso lo stigma di quella partita maledetta e chissà per quanto tempo ancora se lo porterà. Per sue terribile disgrazia, il peggior errore di un portiere in questo scorcio di campionato lo ha fatto lui, trascinandosi in porta quel cross sbagliato di Mandragora all'ultimo secondo di Fiorentina-Cremonese: uno sbaglio assurdo, dopo una sfilza di parate ai limiti del miracoloso. Così lo stigma resta e la percezione pure: ma che portiere davvero è, Ionut Radu?

Radu, la settima volta a San Siro

Stasera Radu torna a San Siro, che tra l'altro non è…

MILANO — Intanto bisognerebbe ricordare che non è colpa di Radu se l'Inter non ha vinto lo scudetto: tecnicamente, la paperissima del 22 aprile a Bologna è costata un punto, e un punto in più non avrebbe cambiato la classifica, e comunque notte non fu l'unico a sbagliare. Quella notte ha però cambiato la percezione nei confronti del portiere romeno, che si porta addosso lo stigma di quella partita maledetta e chissà per quanto tempo ancora se lo porterà. Per sue terribile disgrazia, il peggior errore di un portiere in questo scorcio di campionato lo ha fatto lui, trascinandosi in porta quel cross sbagliato di Mandragora all'ultimo secondo di Fiorentina-Cremonese: uno sbaglio assurdo, dopo una sfilza di parate ai limiti del miracoloso. Così lo stigma resta e la percezione pure: ma che portiere davvero è, Ionut Radu?

Radu, la settima volta a San Siro

Stasera Radu torna a San Siro, che tra l'altro non è uno stadio che abbia frequentato tantissimo: vi ha giocato tre volte da avversario e altrettante con la maglia dell'Inter, che pure è proprietaria del suo cartellino dal lontano 2013, una in Coppa Italia e due in campionato, sul finire della stagione 2020/21, quella del diciannovesimo scudetto. Inzaghi non gli ha invece mai dato neanche un angolino di vetrina, lasciandolo sempre in panchina salvo in quella tragica notte bolognese: con meno ruggine addosso, magari Radu quello strafalcione non l'avrebbe fatto. E in ogni caso, non è stata tutta colpa sua.

Radu, i 9 gol presi dall'Inter e l'accanimento di Gagliardini

Da avversario Radu è stato a San Siro tre volte, quando giocava nel Genoa, tra il 2018 e il 2020. Gli è sempre andata male, perché contro il Milan ha perso 2-1, mentre contro l'Inter il suo bilancio è devastante, visto che una volta ha preso 5 gol (tra i quali due di Gagliardini e uno di João Mario) e quella dopo 4, stavolta con una doppietta di Lukaku ma ancora una volta con una rete di Gagliardini, che dunque è la sua sorprendente bestia nera: l'avesse saputo, magari Inzaghi non l'avrebbe messo in campo all'Olimpico per marcare Milinkovic-Savic ma stasera per fargli fare il marcatore contro il suo portiere preferito. Sia come sia, dopo quell'Inter-Genoa 4-0 Radu perse il posto. San Siro non gli porta bene, proprio no. E nemmeno l'Inter gliene ne porta, in tutta evidenza.

La Cremonese si fida di Radu

La Cremonese invece in Radu crede molto. Dopo l'errore di Firenze compagni e società lo hanno protetto, stringendoglisi attorno, dandogli tranquillità, trasmettendogli fiducia. Lui è rimasto in silenzio, nonostante le innumerevoli richieste di intervista: non era il momento di raccontare sensazioni probabilmente contraddittorie, perché non c'è dubbio che questa sia per lui la partita emotivamente più complicata. "Ionut sta bene e ha trovato un ambiente che gli ha dato grande fiducia, che lo sta seguendo e che gli vuole un gran bene", dice Oscar Damiani, procuratore del portiere romeno. "In passato c'era sempre la critica pronta, a Cremona c'è invece un ambiente davvero positivo".

Il procuratore Damiani: "Radu può tornare all'Inter"

Ma chissà come lo accoglierà San Siro, se con indifferenza o con livore o magari con quell'affetto che sarebbe dovuto a un ragazzo cresciuto con la maglia nerazzurra e che è ancora a tutti gli effetti di proprietà dell'Inter. "Da parte sua", assicura Damiani, "Non c'è nessun sentimento di rivincita, nessun veleno. Anzi. Il suo unico obiettivo è fare bene a nella Cremonese, a partire da San Siro, e tornare tra un anno dopo aver dimostrato di meritarsi l'Inter". Che i tifosi interisti non la prendano come una minaccia, questa.