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Milan-Inter 3-2: Leao e Giroud decidono un derby spettacolo

Le festa dei giocatori del Milan (reuters)
Il portoghese (doppietta, migliore in campo) e il francese trascinano i rossoneri in una gara dalle forti emozioni. Brozovic aveva illuso i nerazzurri, Dzeko ha ridato loro la speranza appena entrato in campo. Strepitose nel finale le parate di Maignan
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MILANO - Il derby vinto ancora dal Milan, con tanto di sorpasso in classifica sull'Inter, è già passato prossimo. Adesso arriva subito la Champions, che per Milano non potrà essere di nuovo una comparsata: Salisburgo e Bayern alzeranno il sipario sulle sue reali ambizioni. Ma poiché non è mai troppo presto per vincere un derby, alla quinta giornata dell'imprevedibile campionato spezzato in due dal Mondiale, sotto gli occhi del gongolante neoproprietario americano Gerry Cardinale i campioni d'Italia si sono rimessi sulle tracce dello scudetto. Tutto era cominciato proprio dalla rimonta con l'Inter, firmata 7 mesi fa dalla doppietta di Giroud, e il copione di questo bis è stato per tanti versi simile: ribaltamento dello svantaggio grazie al centravanti francese, che a fine mese avrà 36 anni e conta di festeggiarli convincendo il ct Deschamps a portarlo in Qatar.

<<La cronaca della gara>>

La differenza è…

MILANO - Il derby vinto ancora dal Milan, con tanto di sorpasso in classifica sull'Inter, è già passato prossimo. Adesso arriva subito la Champions, che per Milano non potrà essere di nuovo una comparsata: Salisburgo e Bayern alzeranno il sipario sulle sue reali ambizioni. Ma poiché non è mai troppo presto per vincere un derby, alla quinta giornata dell'imprevedibile campionato spezzato in due dal Mondiale, sotto gli occhi del gongolante neoproprietario americano Gerry Cardinale i campioni d'Italia si sono rimessi sulle tracce dello scudetto. Tutto era cominciato proprio dalla rimonta con l'Inter, firmata 7 mesi fa dalla doppietta di Giroud, e il copione di questo bis è stato per tanti versi simile: ribaltamento dello svantaggio grazie al centravanti francese, che a fine mese avrà 36 anni e conta di festeggiarli convincendo il ct Deschamps a portarlo in Qatar.

<<La cronaca della gara>>

La differenza è che qui il mattatore è stato un principesco Leao: suo il sinistro angolato dell'1-1 dopo la fuga dello 0-1 di Brozovic, suo l'appoggio da sinistra per la girata del 2-1 di Giroud, suo lo zigzag in area del 3-1, che ha reso pleonastico il tocco del 3-2 finale di Dzeko. Le parate di Maignan, in particolare il balzo su schiacciata di Lautaro, hanno confermato che il goleador è spesso pure il portiere, anche se l'Inter si è consegnata alla sconfitta con erroracci di palleggio e in difesa, soprattutto col molle De Vrij. L'utile e tardivo ingresso di Mikhitaryan e di Dzeko, posposto a Correa come sostituto di Lautaro, forniscono elementi di riflessione in vista del Bayern.

In tribuna Cardinale, che oggi incontrerà la squadra a Milanello e il 14 settembre benedirà il nuovo cda, dopo l'insediamento della sua società RedBird al posto del fondo Elliott della famiglia Singer, ha presenziato accanto a Gordon e Paul Singer, con l'ad Gazidis, Paolo Maldini e Massara nei pressi. La dichiarata "continuità di gestione", attestata dal prestito di 600 milioni di euro concesso da Elliott a RedBird, l'ha tradotta Maldini: "Non andare oltre le proprie possibilità è logico in qualunque azienda: non vedo perché non debba esserlo nel calcio".

La garanzia è anche la squadra, ripete Pioli, che per motivarla aveva appeso alla porta dello spogliatoio una frase autoincensatoria dell'ex Çalhanoglu: "Sono felice di allenare questi giocatori, abbiamo un'energia incredibile con i nostri tifosi". Certo, Rocco ed Helenio Herrera sarebbero inorriditi per i primi 4 gol. Sulla cavalcata di Brozovic Lautaro ha attirato a sé mezza difesa e l'altra metà l'ha infilata Correa con un'imbucata elementare. Il primo gol di Leao l'ha innescato un passaggio al rallentatore di Çalhanoglu, manna per Tonali. Sul 2-1 Leao e Giroud hanno potuto muoversi senza disturbo e sul 3-1 Leao ha slalomeggiato tra le statuine. Si è poi potuto constatare che la statura di De Ketelaere impone agli avversari sorveglianza doppia sui palloni aerei, offrendo libertà a Giroud. "Ma il black-out non è permesso", si è arrabbiato Inzaghi. Ora arriva la Champions: il derby è già passato prossimo.

MILAN-INTER 3-2 (1-1)
Milan (4-2-3-1)
: Maignan; Calabria (38' st Kjaer), Kalulu, Tomori (38' st Pobega), Hernßndez; Tonali, Bennacer; Messias (27' st Saelemaekers), De Ketelaere (18' st Diaz), Leão; Giroud (27' st Origi). All.: Pioli.
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij (38' st D'Ambrosio), Bastoni (18' st Dimarco); Dumfries, Barella (18' st Mkhitaryan), Brozovic, Çalhanoglu, Darmian (38' st Gosens); Martínez, Correa (18' st Dzeko). All.: Inzaghi.
Arbitro: Chiffi di Padova.
Reti: nel pt, 21' Brozovic, 28' Leao; nel st 9' Giroud, 15' Leao, 22' Dzeko.
Recupero: 1' e 5'.
Angoli: 2 a 4 per l'Inter.
Ammoniti: Dumfries e Theo Hernandez per comportamento non regolamentare, Giroud, Brozovic, De Ketelaere, Tonali per gioco falloso.
Spettatori: 75.475.