Le pagelle di Milan-Inter: Maignan garanzia, Barella nervoso e impreciso
di Enrico Currò , Franco Vanni , di Enrico Currò, Franco VanniMilan
7 Maignan Il beffardo tocco di giustezza di Brozovic è la classica imparabile stoccata in controtempo. Invece i salvataggi su Lautaro, Dzeko e Çalhanoglu sono i colpi di classe di un portiere che aiuta a vincere.
6 Calabria Dalla sua parte l’Inter spinge con parsimonia. Lui tiene la fascia, diradando le solite digressioni centrali. Infilato dallo scatto di Darmian, che riapre la partita. Dal 41’ st Kjaer sv.
6 Kalulu Gli capita di braccare soprattutto Correa, che smarrisce per un attimo fatale sul triangolo dell’assist a Brozovic. Poi resta concentrato e fa muro.
5 Tomori Cade nel tranello di Lautaro, che lo attira a sé liberando un corridoio fatale. Tutta esperienza, in vista della Champions? Si riprende e ci ricasca, anticipato dal guizzo di Dzeko.
6 T.Hernandez Le scintille iniziali con Dumfries bruciano lui, perché l’ammonizione lo inibisce un po’ nell’anticipo con fuga immedi…
Milan
7 Maignan Il beffardo tocco di giustezza di Brozovic è la classica imparabile stoccata in controtempo. Invece i salvataggi su Lautaro, Dzeko e Çalhanoglu sono i colpi di classe di un portiere che aiuta a vincere.
6 Calabria Dalla sua parte l’Inter spinge con parsimonia. Lui tiene la fascia, diradando le solite digressioni centrali. Infilato dallo scatto di Darmian, che riapre la partita. Dal 41’ st Kjaer sv.
6 Kalulu Gli capita di braccare soprattutto Correa, che smarrisce per un attimo fatale sul triangolo dell’assist a Brozovic. Poi resta concentrato e fa muro.
5 Tomori Cade nel tranello di Lautaro, che lo attira a sé liberando un corridoio fatale. Tutta esperienza, in vista della Champions? Si riprende e ci ricasca, anticipato dal guizzo di Dzeko.
6 T.Hernandez Le scintille iniziali con Dumfries bruciano lui, perché l’ammonizione lo inibisce un po’ nell’anticipo con fuga immediata, suo pezzo forte.
6,5 Bennacer Quando fa correre palla, l’essenzialità si trasmette all’azione. Quando indulge al barocco, tenendola troppo, il gioco s’inceppa. Ma il bilancio è in attivo.
6,5 Tonali Lo guida il grande fiuto per il pressing. E nel duello con Barella, che ha sfumature d’azzurro, dopo l’avvio lento sceglie con profitto lo smistamento di prima. Il paradigma è l’appoggio per il primo gol di Leao. Dal 41’ st Pobega sv: per frenare Mkitaryan.
6 Messias L’insistenza di Pioli nello schierarlo a destra ha fondamento tattico: la sua presenza preoccupa Darmian e l’innesco dei duetti nei pressi dell’area, per quanto saltuario, aggiunge potenziale veleno all’attacco.
6,5 De Ketelaere L’ingresso nel cuore del gioco milanista è graduale e passa attraverso momenti di apprendistato sulla durezza di un derby. Ma il giovane Charles impara in fretta: dopo essersi lasciato tagliare fuori dalla cavalcata di Brozovic, si trasforma nel perno della trequarti, scappando via nelle zolle davanti all’area. Evitabile fallo da ammonizione al limite dell’area, con annessa punizione rischiosa. Dal 18’ st B.Diaz 6: si adatta al contesto, che esige la sorveglianza di Brozovic e i ripiegamenti.
8 Leao Al di là dei due gol d’autore, la sua è una partita di notevole intelligenza tattica. Evita di strafare, ma dalla linea laterale calamita palloni che converte in continui pericoli. Il piatto sinistro del pari gli toglie un po’ l’etichetta di farfallone sotto porta. Il bis in slalom è arte del dribbling.
7,5 Giroud L’uomo del derby fa quello che Pioli gli chiede. Artiglia o spizza palloni utili per gli inserimenti dei compagni, al culmine di ripetuti corpo a corpo, e detta sempre il cross per il suo colpo di testa. Però poi segna di piede e ancora di piede innesca il genio di Leao. Dal 28’ st Origi 6: accarezza l’idea della galoppata principesca. In ogni caso fa capire di potere essere all’occorrenza il famoso attaccante che fa reparto.
7,5 Pioli Come nella scorsa stagione, alle prime difficoltà non abbandona l’assetto tattico studiato: segno di massima fiducia nel gioco della squadra. Ha ragione lui.
Inter
5.5 Handanovic Sul primo gol la sfiora ma non basta. Sul secondo non è più reattivo dei suoi difensori. Del terzo è inutile parlare.
5 Skriniar Leao riceve palla, lui gliela toglie. Ma il copione dura poco: il portoghese fa due gol e un assist.
5 De Vrij Non ha capito la lezione: marca a tre metri Giroud che segna. Dal 39’ st D’Ambrosio Sv
5.5 Bastoni Non è al meglio e si vede. Dal 19’ st Dimarco 6 Soliti cross ma i compagni ormai boccheggiano.
5.5 Dumfries Fra i duelli persi dall’Inter spiccano le sue vane rincorse a Theo.
5.5 Barella Sconfitto due volte: da Tonali e dal nervosismo. Dal 19’ st Mkhitaryan 6.5 Gelido anche quando tutto intorno brucia.
6.5 Brozovic Mai padrone del centrocampo, in attacco si inserisce e fa gol.
5 Calhanoglu Un appoggio svogliato innesca il pareggio del Milan.
6.5 Darmian Solito cuore, qualche errore, poi l’assist per Dzeko. Dal 39’ st Gosens Sv
6.5 Lautaro Spalle alla porta sembra dieci centimetri più alto e dieci chili più pesante. Il gol del vantaggio nasce così.
6 Correa Una sua invenzione apre la difesa milanista sull’1-0. Dal 19’ st Dzeko 7 Il primo pallone che tocca lo calcia in rete.
5.5 All. Inzaghi Non ha risolto i guai in difesa e il suo 3-5-2 è troppo prevedibile
5.5 Arbitro Chiffi Dirige a suon di gialli.