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Leao espulso e gol annullato a De Ketelaere: ecco perché

Leao espulso e gol annullato a De Ketelaere: ecco perché
(reuters)
Il portoghese salterà Milan-Napoli tra una settimana per una sforbiciata costata il secondo giallo. La rete del possibile 2-0 del Milan sulla Samp cancellata dopo 4 minuti di revisioni al Var per un fuorigioco precedente di Giroud
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ROMA - Prima ancora di iniziare, la sfida scudetto tra Milan e Napoli del 18 settembre ha perso uno dei suoi protagonisti annunciati. Rafale Leao è stato espulso durante il match dei rossoneri a Marassi contro la Samp. Un'espulsione quasi inedita, nella sua dinamica. Nella testa del velocissimo attaccante portoghese, il cartellino rosso ha preso il posto dell'idea di un gol bellissimo. Quello che ha provato a segnare, trovando invece il volto di un difensore della Samp. Spieghiamo. 

Leao espulso: ecco perché

Una trentina di secondi dopo l'inizio del secondo tempo, calabria va sul fondo e centra un cross per Leao. Che tenta la sforbiciata acrobatica, ma colpisce con lo stinco il volto di Ferrari, che lo aveva anticipato colpendo il pallone di testa. Il colpo è stato violentissimo e l'arbitro fabbri ha deciso per il cartellino giallo, il secondo della partita del portoghese, ammonito nel primo tempo per una sbracciata. E quindi rosso. Giusto? Di certo, un gesto pericoloso per l'incolumità altrui: questa la valutazione di Fabbri che ha portato al cartellino. Un dettaglio: nell'episodio specifico il Var non avrebbe potuto comunque suggerire una lettura alternativa all'arbitro, visto che il protocollo non prevede l'intervento tecnologico in caso di ammonizione, nemmeno se si tratta della seconda che porta a un'espulsione. Se invece l'arbitro avesse estratto il rosso diretto, il video arbitro avrebbe potuto suggerire di rivederlo. Ma in ogni caso, difficile non estrarre il cartellino dopo un intervento così vigoroso. 

Gol di De Ketelaere, perché il Var lo ha annullato?

Un altro espisodio ha invece attirato l'attenzione nel primo tempo. Il primo gol di Charles De Ketelaere in Serie A, durato però appena 4 minuti. Tanti ne sono passati da quando il trequartista belga ha segnato con la spalla su cross di Leao e quando l'arbitro Fabbri, dopo consulto al monitor di bordo campo, ha annullato la rete. Quattro lunghissimi minuti, che a molti tifosi hanno lasciato inevasa una domanda: perché? La questione è complessa. Perché, inizialmente, tutti o quasi pensavano che in discussione fosse il tocco del belga: spalla o braccio? In realtà, spalla. Ma non era quello il problema. Perché sotto lo sguardo tecnologico del Var Abisso era finito il momento immediatamente precedente. Ossia il cross dalla trequarti di Tonali per Giroud, respinto lateralmente dal difensore della Samp Ferrari. Il tocco è solo del blucerchiato, che però era a contatto con il centravanti francese, in posizione irregolare al momento del passaggio del compagno. Il milanista però non ha toccato il pallone né provato a contenderlo a Ferrari. E allora, perché per Fabbri il gol era da annullare? Semplice: perché Giroud era fisicamente a contatto con l'avversario e quindi la sua semplice presenza lo ha ostacolato. Una sfumatura regolamentare che a molti sembrerà complicata da spiegare, ma in realtà inequivocabile. E inattaccabile. Il problema, in questi casi, è il tempo necessario a decidere: 4, lunghissimi minuti. Spesi, almeno, prendendo la decisione giusta. 
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