ROMA - Prima ancora di iniziare, la sfida scudetto tra Milan e Napoli del 18 settembre ha perso uno dei suoi protagonisti annunciati. Rafale Leao è stato espulso durante il match dei rossoneri a Marassi contro la Samp. Un'espulsione quasi inedita, nella sua dinamica. Nella testa del velocissimo attaccante portoghese, il cartellino rosso ha preso il posto dell'idea di un gol bellissimo. Quello che ha provato a segnare, trovando invece il volto di un difensore della Samp. Spieghiamo.
Leao espulso: ecco perché
Una trentina di secondi dopo l'inizio del secondo tempo, calabria va sul fondo e centra un cross per Leao. Che tenta la sforbiciata acrobatica, ma colpisce con lo stinco il volto di Ferrari, che lo aveva anticipato colpendo il pallone di testa. Il colpo è stato violentissimo e l'arbitro fabbri ha deciso per il cartellino giallo, il secondo della partita del portoghese, ammonito nel primo tempo per una sbracciata. E quindi rosso. Giusto? Di certo, un gesto pericoloso per l'incolumità altrui: questa la valutazione di Fabbri che ha portato al cartellino. Un dettaglio: nell'episodio specifico il Var non avrebbe potuto comunque suggerire una lettura alternativa all'arbitro, visto che il protocollo non prevede l'intervento tecnologico in caso di ammonizione, nemmeno se si tratta della seconda che porta a un'espulsione. Se invece l'arbitro avesse estratto il rosso diretto, il video arbitro avrebbe potuto suggerire di rivederlo. Ma in ogni caso, difficile non estrarre il cartellino dopo un intervento così vigoroso.