Napoli-Spezia 1-0: decide Raspadori all'89'
di Marco Azzi , di Marco AzziNAPOLI - Vittoria all'ultimo respiro per il Napoli, che è riuscito a battere lo Spezia con un gol al 44' del secondo tempo di Raspadori, al termine di una partita molto complicata. La squadra ligure era reduce da due successi di fila al Maradona ed è riuscita ancora una volta a mettere in difficoltà gli azzurri, reduci dalla battaglia internazionale con il Liverpool. Ma il nuovo acquisto ha regalato in extremis i tre punti al gruppo di Spalletti, che balza momentaneamente al comando della classifica.
<< La cronaca della partita >>
I cambi di Spalletti
Il Napoli si è ripresentato al Maradona ad appena tre giorni di distanza dalla storica impresa con il Liverpool e Spalletti è stato costretto dal tour de force a ricorrere un'altra volta alle rotazioni, che erano risultate molto indigeste alla sua squadra in occasione della sfida con il Lecce. Cinque le novità rispetto alla Champions League, con il ritorno tra i titolar…
NAPOLI - Vittoria all'ultimo respiro per il Napoli, che è riuscito a battere lo Spezia con un gol al 44' del secondo tempo di Raspadori, al termine di una partita molto complicata. La squadra ligure era reduce da due successi di fila al Maradona ed è riuscita ancora una volta a mettere in difficoltà gli azzurri, reduci dalla battaglia internazionale con il Liverpool. Ma il nuovo acquisto ha regalato in extremis i tre punti al gruppo di Spalletti, che balza momentaneamente al comando della classifica.
<< La cronaca della partita >>
I cambi di Spalletti
Il Napoli si è ripresentato al Maradona ad appena tre giorni di distanza dalla storica impresa con il Liverpool e Spalletti è stato costretto dal tour de force a ricorrere un'altra volta alle rotazioni, che erano risultate molto indigeste alla sua squadra in occasione della sfida con il Lecce. Cinque le novità rispetto alla Champions League, con il ritorno tra i titolari di Juan Jesus (al debutto stagionale), Mario Rui, Ndombele, Elmas e Raspadori, quest'ultimo schierato da prima punta al posto dell'infortunato Osimhen. Il tecnico toscano ha evitato però di cambiare nella circostanza anche il modulo e ha insistito con il 4-3-3, per non togliere ulteriori sicurezze alla rivoluzionata formazione azzurra. Lo Spezia si è invece presentato a Fuorigrotta con il prediletto 3-5-2 di Gotti e si è preoccupato fin dall'inizio di presidiare tutti gli spazi, senza peraltro rimanere in maniera troppo passiva nella sua metà campo e provando pure qualche sortita.
Kvara subito protagonista
Ma è stato ovviamente il Napoli a comandare le operazioni e ad accendere la miccia è stato il solito Kvarastkhelia, premiato dalla Lega Calcio prima del fischio di inizio come migliore giocatore della Serie A del mese di agosto. L'attaccante georgiano ha subito seminato il panico con una bella azione personale (6') e poi ha impegnato per due volte (15' e 23') il portiere Dragowski, che ha salvato (22') lo Spezia anche su una botta dal limite di Anguissa. È finita invece a lato di un soffio la conclusione di Elmas (24'), nel momento di massima e più convincente spinta della formazione di Spalletti, che però non è riuscita a sbloccare il risultato. Si è sentita la mancanza di Osimhen e Raspadori è apparso in difficoltà con le spalle alla porta, pure per merito della marcatura asfissiante dei centrali avversari. Così il primo tempo è scivolato via in maniera più equilibrata e nel finale (41') è arrivata la prima parata di Meret: impegnato da un tiro di Gyasi. Evidente il calo psicofisico degli azzurri dopo l'enorme fatto mercoledì scorso in Champions con il Liverpool.
Dentro Lobotka
Spalletti se né accorto e nell'intervallo ha provato a dare la scossa con l'ingresso di Lobotka al posto del deludente e scolastico Ndombele. Nessun cambio invece per Gotti, evidentemente soddisfatto per la prova dei suoi fino a metà gara. Ma l'inerzia della sfida è cambiata subito in avvio di ripresa e già al 1' c'è voluta una respinta con i piedi di Dragowski per negare il vantaggio ad Anguissa, ispirato da Raspadori. Il Napoli si è messo a spingere in maniera più decisa e Raspadori ha fallito una buona chance in mischia, sul cross basso di Di Lorenzo. Dalla panchina si sono alzati allora anche Lozano e Zielinski, con il polacco che al quarto d'ora ha costretto Dragowski a un altro intervento decisivo. Pure i 35 mila tifosi del Maradona hanno provato ad alzare i decibel per spingere gli azzurri, mentre Spezia per allentare la morsa s'è giocato la carta Kovalenko.
Il muro dello Spezia crolla nel finale
Ma l'equilibrio ha resistito e Spalletti è stato costretto a lanciare nella mischia anche Simeone, al posto dello stanco Kvaratskhelia. Il Napoli ha continuato a sbattere contro il muro dello Spezia e ha rischiato perfino la beffa cocente poco prima della mezzora (27'), quando Kiwior si è avventato su un retropassaggio di Mario Rui e ha anticipato l'uscita di Meret con un astuto pallonetto, respinto sulla linea da Rrahmani. Gol mancato gol subito? No, perché Raspadori ha confermato dall'altra parte di essere arrugginito e ha gettato al vento l'ennesima occasione. L'errore più grave nell'assalto finale è stato tuttavia di Lozano (41'), che ha mandato il pallone sul fondo dopo un'uscita a vuoto di Dragowski, da due passi. La frustrazione degli azzurri e della folla del Maradona è svanita però all'ultimo assalto (44' st): cross basso di Lozano e tap-in rasoterra di Raspadori, che ha spedito il pallone nell'angolino basso e regalato ai suoi tre punti soffertissimi. Teso il finale di partita, con le espulsioni di Spalletti e Lorieri - un componente dello staff di Gotti - che già avevano litigato all'intervallo. Poi è iniziata la festa di Fuorigrotta.
Napoli-Spezia 1-0 (0-0)
Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus Mario Rui, Anguissa (12' st Zielinski), Ndombele (1' st Lobotka), Elmas (29' st Gaetano), Politano (12' st Lozano), Raspadori, Kvaratskhelia (22' st Simeone). (30 Sirigu, 12 Marfella, 59 Zanoli, 3 Kim, 55 Ostigard, 17 Olivera, 23 Zerbin). All.: Spalletti.
Spezia (3-5-2): Dragowski, Holm, Ampadu (25' st Hristov), Kivior, Nikolaou, Reca, Agudelo (37' st Sala), Bourabia (25' st Ellertsson), Bastoni (17' st Kovalenko), Reca, Gyasi, Nzola. (1 Zoet, 40 Zovko, 29 Caldara, 16 Beck, 31 Sher, 44 Strelec, 89 Sanca). All.: Gotti.
Arbitro: Santoro di Messina.
Reti: nel st 43' Raspadori.
Angoli: 10-5 per il Napoli.
Recupero: 2' e 5'.
Espulsi: Spalletti e Lorieri (46' st).
Ammoniti: Gyasi ed Elmas per gioco scorretto; Dragowski per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 35 mila.