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Sampdoria-Milan 1-2: Leao espulso, ma i rossoneri vincono anche in 10 grazie a Giroud

Leao esulta dopo il gol vittoria (reuters)
Segna Messias, ma nella ripresa il portoghese viene espulso. Pareggia Djuricic, ma nel momento più difficile il francese si procura e trasforma un rigore
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GENOVA - L’ufficio complicazioni del Milan ieri è rimasto aperto a lungo. Così a lungo che, per tenere il passo del Napoli in attesa della risposta di oggi dell’Atalanta, i campioni d’Italia in vena di superficialità e sperpero, hanno avuto bisogno dell’aiuto della sala Var di Lissone. Scovando dalla tana brianzola un mani ravvicinato di Villar su colpo di testa di Giroud, il Var Abisso ha permesso allo stesso centravanti francese di raddrizzare dal dischetto una serata che, in inferiorità numerica dall’inizio della ripresa per la sciagurata doppia ammonizione di Leao, si stava mettendo maluccio. La Sampdoria, in 11 contro 10, aveva da poco pareggiato con Djuricic il gol firmato da Messias nel primo tempo (al culmine di un’azione quasi rugbistica) e dava la sensazione di potere fare vacillare ancora una difesa inusualmente fragile. Il rigore di Giroud ha aggiustato le cose per Pioli, al di là del rimedio ovvio dell…

GENOVA - L’ufficio complicazioni del Milan ieri è rimasto aperto a lungo. Così a lungo che, per tenere il passo del Napoli in attesa della risposta di oggi dell’Atalanta, i campioni d’Italia in vena di superficialità e sperpero, hanno avuto bisogno dell’aiuto della sala Var di Lissone. Scovando dalla tana brianzola un mani ravvicinato di Villar su colpo di testa di Giroud, il Var Abisso ha permesso allo stesso centravanti francese di raddrizzare dal dischetto una serata che, in inferiorità numerica dall’inizio della ripresa per la sciagurata doppia ammonizione di Leao, si stava mettendo maluccio. La Sampdoria, in 11 contro 10, aveva da poco pareggiato con Djuricic il gol firmato da Messias nel primo tempo (al culmine di un’azione quasi rugbistica) e dava la sensazione di potere fare vacillare ancora una difesa inusualmente fragile. Il rigore di Giroud ha aggiustato le cose per Pioli, al di là del rimedio ovvio della linea a 3 con l’innesto di Tomori per Messias. Nella metà residua della ripresa, malgrado l’ingresso di Bennacer per l’intermittente De Ketealaere, il Milan ha comunque rischiato di subire il 2-2, evitato dalle solite parate di Maignan (su Gabbiadini) e un po’ anche dalla benevolenza di Fabbri, che ha fatto infuriare Giampaolo («dopo il rosso a Leao arbitraggio a senso unico. Gli ho dato del c....ne, giusto che mi abbia cacciato») per non avere punito un contrasto sospetto in area di Kjaer su Sabiri.

<<La cronaca della gara>>

Lo scampato pericolo non conforta il Milan, che avrebbe preferito risparmiare qualche energia in più, in vista della Champions. Il debutto a Salisburgo ha confermato che in Europa serve un altro ritmo e mercoledì a San Siro la Dinamo Zagabria si presenterà sotto mentite spoglie: non è affatto dimessa come sembrava, essendo al momento la capolista del girone grazie all’imprevista vittoria sul ricchissimo Chelsea. Mentre il collega Cacic si concedeva il lusso di tenere fuori nel morbido campionato croato 6 titolari della partita col Chelsea, Pioli ha fatto i conti con gli imprevisti fin dalla partenza per Genova. Origi, ingaggiato per dare tregua a Giroud, dopo l’estate tormentata dalla tendinite è stato bloccato da un guaio muscolare alla coscia. Il piano iniziale, che prevedeva di fare riposare anche Giroud oltre a Tomori e Bennacer, ha dunque subito la prima modifica.

Nulla, però, lasciava presagire la seconda, perché il Milan era riuscito subito a segnare l’1-0 con un’azione travolgente, avviata da una fuga di Leao e rifinita da Giroud, De Ketelaere e dallo stesso Leao per Messias. Dopo il piccolo brivido della traversa di Djuricic, il 2-0 di De Ketelaere (di spalla, su sventurata uscita di Audero) era stato cancellato da Lissone, tutore dell’arbitro Fabbri (fuorigioco al microscopio di Giroud), però era davvero impossibile pensare che l’attacco milanista, per quanto incline allo sperpero e alle leziosità, non sarebbe stato in grado di concedersi il bis. Invece proprio il gioiello della squadra ha ridato animo alla Sampdoria. Al primo, precoce cartellino giallo per una gratuita sbracciata a Bereszynski a due centimetri dall’arbitro, Leao ha sommato appena rientrato in campo per il secondo tempo il giallo fatale, quello che si tramuta in rosso: la pedata in faccia a Ferrari, per una rovesciata temeraria, toglie a Pioli il giocatore più importante per il duello col Napoli, tra 7 giorni al Meazza.

Sampdoria-Milan 1-2 (0-1).
Sampdoria (4-1-4-1):
Audero, Bereszynski (13' st Gabbiadini), Murillo, Ferrari, Augello, Villar(41' st Vieira), Leris, Rincon, Djuricic (33' st Verre), Sabiri, Caputo (33' st Quagliarella).
All.: Giampaolo.
Milan (4-2-3-1). Maignan, Calabria, Kalulu, Kjaer, Hernandez, Pobega (33' st Vrankx), Tonali, Messias (14' st Tomori), De Ketelaere (25' st Bennacer), Leao, Giroud. All.: Pioli.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Reti: nel pt 6' Messias: nel s.t. 12' Djuricic, 22' Giroud (rig.).
Angoli: 4 a 2 per il Milan.
Recupero: 3' e 8'.
Espulsi: al 2' st Leao per doppia ammonizione, al 50' st Giampaolo per proteste.
Ammoniti: Ferrari, Augello, Leris per gioco falloso, Villar e Quagliarella per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 23049 per un incasso di euro 299,366  di cui abbonati 14487.

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