Bologna-Fiorentina 2-1: Arnautovic regala la prima vittoria ai rossoblù
di Luca Bortolotti , di Luca BortolottiBOLOGNA - Potrà raccontare di avere vinto la sua unica partita in Serie A, Vigiani, tecnico a tempo del Bologna promosso per un giorno dalla Primavera alla prima squadra in attesa dell’insediamento di Thiago Motta che osservava dalla tribuna. Nella settimana più convulsa, dopo l’esonero di Mihajlovic, il Bologna vince la sua prima partita in campionato col solito Arnautovic e uno squillo di Barrow che ribaltano una brutta Fiorentina. Il derby dell’Appennino va ai padroni di casa, coi Viola ancora deludenti come i suoi centravanti incapaci di incidere, il Bologna ci mette cuore e voglia, lascia sul campo tre tra infortunati e acciaccati (soprattutto Arnautovic) ma si prende i tre punti. Fiorentina agganciata in classifica e in crisi d’identità, va in vantaggio e sembra avere la gara in pugno e invece poi stacca l’interruttore e accende la festa rossoblù.
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BOLOGNA - Potrà raccontare di avere vinto la sua unica partita in Serie A, Vigiani, tecnico a tempo del Bologna promosso per un giorno dalla Primavera alla prima squadra in attesa dell’insediamento di Thiago Motta che osservava dalla tribuna. Nella settimana più convulsa, dopo l’esonero di Mihajlovic, il Bologna vince la sua prima partita in campionato col solito Arnautovic e uno squillo di Barrow che ribaltano una brutta Fiorentina. Il derby dell’Appennino va ai padroni di casa, coi Viola ancora deludenti come i suoi centravanti incapaci di incidere, il Bologna ci mette cuore e voglia, lascia sul campo tre tra infortunati e acciaccati (soprattutto Arnautovic) ma si prende i tre punti. Fiorentina agganciata in classifica e in crisi d’identità, va in vantaggio e sembra avere la gara in pugno e invece poi stacca l’interruttore e accende la festa rossoblù.
Nessun saluto dalla curva per l’esonerato Mihajlovic, il Bologna ha già voltato pagina e l’interregno di Vigiani parte dalla conferma del 3-5-2. Ottimo l’esordio, con grande personalità, pulizia tecnica e intelligenza tattica per Posch, mentre Italiano conferma al centro dell’attacco Jovic. Il centravanti rimane alla ricerca di una prova convincente che non arriva nemmeno al Dall’Ara, con Medel titolare nonostante un problema durante il riscaldamento che lo fa sparire dal campo. La Fiorentina va meglio sulla corsia di destra, dove Kouamè dà fastidio a Cambiaso, nella metà campo difensiva la sua leggerezza nei contrasti gli fa perdere palloni pericolosi. Ma quello che rischia di costare caro al Bologna lo soffia Barak ad Aebischer in mezzo al campo, con palla a Bonaventura per la conclusione alta. Ai punti nel primo tempo più occasioni le crea la Viola, che si fa vedere anche con un colpo di testa di Quarta e un inserimento di Dodò prima di un brutto infortunio che probabilmente lo terrà fuori a lungo, ma quella vera capita al Bologna con Arnautovic lanciato a tu per tu col portiere come nel primo gol con lo Spezia, ma stavolta Terracciano è perfetto nella scelta di tempo.
Nell’intervallo Italiano sembra piazzare la mossa vincente con Saponara al posto di Sottil, dando imprevedibilità e nuove soluzioni all’attacco viola che s’insedia nella metà campo bolognese. Proprio il centrocampista azzecca l’imbeccata che su uscita da corner mette in porta Quarta per il vantaggio toscano, che sembra mandare nella confusione il Bologna e aprire la strada agli ospiti. Invece a cambiare il volto di un match che sembrava andare in direzione opposta è quello che sin lì era stato forse il peggiore in campo, Barrow, che dopo avere sbagliato praticamente tutto stavolta approfitta del buco di Igor e davanti a Terracciano non sbaglia. Primo marcatore rossoblù diverso da Arnautovic, che non può allora stare a guardare e tre minuti dopo completa il ribaltone sfruttando la palla che Kasius ruba su un contrasto molto ai limiti della regolarità su Quarta. Servono tre minuti di Var ma alla fine il 2-1 del Bologna è buono, e in un istante la ruota gira clamorosamente. In minuti di altalena emotiva dopo rabbia e gioia ai tifosi rossoblù tocca la paura, quando il loro leader totale Arnautovic accusa un problema muscolare in un allungo cercando il 3-1 e alza bandiera bianca. In attesa di capire l’entità del guaio, per il Bologna resta la festa finale con gli attacchi della Fiorentina del finale che sono confusi con palloni in mezzo alla cieca che creano apprensione ma non occasioni.
Bologna-Fiorentina 2-1
Bologna (3-5-2): Skorupski; Posch, Medel (34’st Bonifazi), Lucumi; Kasius (34’st De Silvestri), Aebischer, Schouten, Soriano, Cambiaso (16’st Lykogiannis); Barrow, Arnautovic (27’st Orsolini). All: Vigiani
Fiorentina (4-3-3): Terracciano; Dodo (46’pt Venuti), Martinez Quarta, Igor, Biraghi; Bonaventura, Amrabat (40’st Mandragora), Barak (25’st Ikonè); Kouamé (40’st Cabral), Jovic, Sottil (1’st Saponara). All: Italiano
Arbitro: Orsato di Schio
Reti: 9’st Quarta, 14’st Barrow, 17’st Arnautovic
Note: ammoniti Kouamé, Amrabat, Lykogiannis. Espulso Igor al 51’st. Spettatori 18901.