Lazio-Verona 2-0: Immobile e Luis Alberto trascinano i biancocelesti
di Giulio Cardone , di Giulio CardoneROMA - Ha imparato a essere paziente, la Lazio di Sarri. E a vincere anche le partite brutte, sporche e cattive, peraltro giocate su un terreno, quello dell'Olimpico, tutt'altro che adatto al palleggio rasoterra e rapido preteso dall'allenatore biancoceleste. Eppure alla fine il volenteroso Verona di Cioffi è uscito sconfitto, piegato dal solito gol di Immobile, il terzo in campionato – il primo di testa - nonché il 185° in Serie A, e da una rasoiata all'ultimo secondo di Luis Alberto, il genio part-time di Sarri. Altra abitudine, il passaggio decisivo di Milinkovic a Immobile: dei quattro assist del serbo in campionato, tre hanno fatto esultare l'implacabile Ciro. Successo importantissimo, che riporta i biancocelesti a tre punti dalle prime.
Non ha replicato, la Lazio, lo spettacolo offerto giovedì contro il Feyenoord, ma era prevedibile: gli olandesi hanno rischiato la difesa alta, il Ve…
ROMA - Ha imparato a essere paziente, la Lazio di Sarri. E a vincere anche le partite brutte, sporche e cattive, peraltro giocate su un terreno, quello dell'Olimpico, tutt'altro che adatto al palleggio rasoterra e rapido preteso dall'allenatore biancoceleste. Eppure alla fine il volenteroso Verona di Cioffi è uscito sconfitto, piegato dal solito gol di Immobile, il terzo in campionato – il primo di testa - nonché il 185° in Serie A, e da una rasoiata all'ultimo secondo di Luis Alberto, il genio part-time di Sarri. Altra abitudine, il passaggio decisivo di Milinkovic a Immobile: dei quattro assist del serbo in campionato, tre hanno fatto esultare l'implacabile Ciro. Successo importantissimo, che riporta i biancocelesti a tre punti dalle prime.
Non ha replicato, la Lazio, lo spettacolo offerto giovedì contro il Feyenoord, ma era prevedibile: gli olandesi hanno rischiato la difesa alta, il Verona è stato sempre ben coperto e ha marcato a uomo il regista Marcos Antonio – con il trequartista Lazovic - e il gigante Milinkovic. In più, Sarri per la prima volta si è affidato a un ampio turnover, cambiando ben sei giocatori rispetto all'impegno di giovedì in Europa League. Perfino l'uomo-partita di quella sera, Vecino, è tornato in panchina per lasciare spazio a Basic. Sorpresa in difesa: debutto per Casale, arrivato in estate proprio dal Verona, al posto di Romagnoli. Ha fatto coppia al centro con Patric, ancora una volta tra i migliori, e ha fornito una buona prova. Sufficiente Marcos Antonio, all'esordio tra i titolari. Nel primo tempo, però, il tridente Anderson-Immobile-Zaccagni non è riuscito a creare pericoli veri per Montipò, formidabile invece a deviare sul palo (interno) un siluro di Basic da 25 metri. Dall'altra parte, traversa esterna colpita Henry: in generale il Verona si è difeso bene senza però mettere davvero in difficoltà l'assetto difensivo della Lazio.
Sono stati bravi, i biancocelesti, ad attaccare senza scoprirsi e a colpire al momento giusto. Non è un caso che il gol sia arrivato con Luis Alberto in campo: lo spagnolo ha dato più qualità alla manovra, l'ha resa più verticale e pericolosa. Il gol però nasce da un doppio errore difensivo del Verona: l'esterno Doig riconsegna la palla alla Lazio sulla fascia destra, il centrale Hien si perde Immobile sul cross perfetto e lunghissimo di Milinkovic. Timida la reazione degli uomini di Cioffi, più incisivo il contropiede della Lazio: Montipò salva su Cancellieri. Proprio nell'ultima azione arriva il terzo gol stagionale di Luis Alberto. Funziona la strategia di Sarri: sganciare il numero 10 spagnolo quando il centrocampo avversario è affaticato e quindi meno aggressivo in copertura. In quel momento, la classe di Luis Alberto fa la differenza. Anche se l'arma letale della Lazio resta il suo capitano-goleador: i difensori del Verona lo hanno marcato bene, però è bastato un attimo di distrazione e Immobile ha colpito. Micidiale, davvero.
Lazio-Verona 2-0 (0-0).
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari (23' st Hysaj), Casale, Patric, Marusic; Milinkovic, Marcos Antonio (20' st Vecino), Basic (10' st Luis Alberto); Felipe Anderson (20' st Cancellieri), Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.
Verona (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini (15' st Cabal), Hien, Coppola; Terracciano (16' st Depaoli), Veloso (36' st Tamèze), Ilic, Doig; Lazovic (25' st Hrustic), Lasagna (25' st Kallon); Henry All.:Cioffi.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Reti: nel st 23' Immobile, 51' Luis Alberto.
Angoli: 5 a 3 per il Verona.
Recupero: 3' e 4'.
Ammoniti: Veloso, Ceccherini, Coppola, Cabal e Hien per gioco falloso, Luis Alberto e Cioffi per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 35mila circa.