Le pagelle di Monza-Juventus: dal disastro bianconero si salva solo Perin. Rovella, l'ex è il migliore
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaMonza
Di Gregorio 6: una sola parata, di non soverchia difficoltà.
Marlon 6: se la cava senza sprigionare sensazione di sicurezza. Dal 10’ st Caldirola 6: si piazza sul centro-sinistra e non barcolla.
Marì 6.5: dirige una difesa quasi mai in sofferenza.
Izzo 6.5: sciorina tutto l’intero repertorio del vecchio difensore con il pelo sullo stomaco e un repertorio di malizia. Di Maria sceglie lui per sfogare la sua frustrazione.
Ciurria 7: ala mancina che fa l’esterno destro a tutto campo, è la mossa vincente di Palladino. Suo, tra le altre cose, l’assist per il gol.
Rovella 6.5: dirige la squadra con personalità e qualità. Sicuri che Paredes sia meglio?
Sensi 5.5: risulta sotto ritmo persino in una partita sotto ritmo. Dal 10’ st Barberis 6: tonifica il centrocampo nel momento dll svolta.
Carlos Augusto 6: copre dignitosamente la fascia, valorizzando le sue inclinazioni più difensive. Dal 40’ st Birinde…
Monza
Di Gregorio 6: una sola parata, di non soverchia difficoltà.
Marlon 6: se la cava senza sprigionare sensazione di sicurezza. Dal 10’ st Caldirola 6: si piazza sul centro-sinistra e non barcolla.
Marì 6.5: dirige una difesa quasi mai in sofferenza.
Izzo 6.5: sciorina tutto l’intero repertorio del vecchio difensore con il pelo sullo stomaco e un repertorio di malizia. Di Maria sceglie lui per sfogare la sua frustrazione.
Ciurria 7: ala mancina che fa l’esterno destro a tutto campo, è la mossa vincente di Palladino. Suo, tra le altre cose, l’assist per il gol.
Rovella 6.5: dirige la squadra con personalità e qualità. Sicuri che Paredes sia meglio?
Sensi 5.5: risulta sotto ritmo persino in una partita sotto ritmo. Dal 10’ st Barberis 6: tonifica il centrocampo nel momento dll svolta.
Carlos Augusto 6: copre dignitosamente la fascia, valorizzando le sue inclinazioni più difensive. Dal 40’ st Birindelli sv.
Pessina 5.5: è ancora lontanissimo dai suoi standard.
Mota Carvalho 5: ex della Juve di serie C, in serie A è tutta un’altra faccenda. Dal 10’ st Gytkjaer 7: l’eroe della promozione lascia il segno sulla vittoria più prestigiosa della storia del Monza.
Caprari 5: gliene riescono così poche che potrebbe giocare nella Juve. Dal 24’ st Colpani 6.5: dà un bella scossa soprattutto sul piano atletico.
Allenatore Palladino 7: ha dato coraggio e una prima quadratura a una squadra ancora malaticcia.
Juventus
Perin 6: sicuro, pur in circostanze mai complicate.
De Sciglio 4.5: impalpabile in qualunque cosa faccia. Dal 41’ st Soulè sv.
Gatti 4: il modo in cui lascia sfuggire Gytkjaer che segna è solo la più grave in un sfilza di inesattezze.
Bremer 5: l’insicurezza fatta persona.
Danilo 5: cerca di fare il leader, ma anche lui è di carta velina.
McKennie 5: disastroso nel primo tempo, ma nel secondo è uno dei pochi con un minimo di velleità.
Paredes 4: molli i contrasti, imprecisi i lanci. Negli ultimi mesi ha giocato poco, lo giustifica Allegri, senza chiedersi come mai nel Psg abbia spesso fatto il rincalzo.
Miretti 5: è ormai vittima della situazione. Dal 41’ st Fagioli sv.
Di Maria 3: la gomitata è un segno di insofferenza. Prima, ne aveva dati solo di indifferenza.
Vlahovic 4: il gioco che non c’è non può più essere un alibi per i suoi clamorosi limiti tecnici. Altro che Haaland e Mbappé.
Kostic 4.5: sovrastato da Ciurria. La sua spaesatezza è evidente. Dal 33’ st Kean 5: si mangia l’unica azione da gol.
Allenatore Allegri (in panchina Landucci) 4: può avere una solo scusa, che la squadra gli giochi contro.
Arbitro Maresca 6.5: sempre vicino all’azione, anche quando Di Maria sgomita. Non tollera le perdite di tempo dei monzesi.