"Conosciamo la storia delle infrastrutture, ormai è banale e patetico parlarne, sappiamo anche per quanti anni si è lavorato male nei vivai in Italia: dopo Pirlo, l'Italia non ha più avuto un grandissimo talento, sono quasi vent'anni. Questo deve far riflettere su quanto si è ucciso il talento e la creatività italiane". Zvonimir
Boban: "Milan deve pensare in grande"
Non sarà facile, per Boban, seguire Dinamo Zagabria-Milan. Domani sera, sul prestigioso palcoscenico della Champions League, sfilerà in pratica tutta la vita calcistica dell'ex centrocampista croato. "Il Milan può vincere a Zagabria, la qualità è della sua parta - ammette -. La Dinamo è tosta e venderà cara la pelle: non sarà una partita semplice nemmeno per me, sono le due squadre della mia vita". Chissà se da tifoso interessato, l'ex campione potrà rivedere il Milan alzare di nuovo la coppa con le grandi orecchie: "Ci sono giocatori che valgono la Champions e ruoli da rinforzare, dipende dalle ambizioni societarie, da quanto si vuole investire per arrivare al top. Bisogna pensare in grande, sennò è difficile che il Milan torni quello di una volta". Così come sarà difficile per il Diavolo conquistare il secondo scudetto di fila: "Il Napoli sembra maturo, ha un'atmosfera straordinaria ed è consapevole dei propri mezzi. Gioca un calcio straordinario ed è molto equilibrato. Milan ha un grandissimo carattere, la storia e la sua grandezza contano, ma io dico che potrebbe tornare anche l'Inter: se Lukaku ritorna quello di due anni fa può succedere di tutto".
Quanto alla Var: "Gli arbitri serviranno sempre. La discrezione dell'arbitro è quella che rende l'arbitro il capo di tutto, però la tecnologia va benissimo e quella che abbiamo adesso serve tantissimo. Ci sono ancora delle persone che parlano dei pochi grandi errori ancora rimasti, ma questo non è intellettualmente onesto".