Sassuolo-Roma 1-1: Abraham si sblocca, i giallorossi no. E Mourinho attacca un giocatore "poco professionale": Karsdorp l'indiziato
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaREGGIO EMILIA - Due centravanti sperduti si sono ritrovati dopo uno (Pinamonti) o due (Abraham) mesi di nervosa astinenza e quest'insignificante 1-1 ha avuto un significato soprattutto per loro, perlomeno prima che Mourinho spazzasse via la banalità di un risultato dimenticabile, come la partita dalla quale è stato formato, puntando con rabbia il dito addosso a un traditore. "Lo sforzo della squadra è stato tradito dall'atteggiamento di un giocatore. Non so se posso dire la parola, meglio non dirla: un atteggiamento diciamo non professionale". Perché non dice anche il nome José? "Perché no. Però ho parlato con lui nello spogliatoio dopo la partita. Di solito non lo faccio, ma stavolta sì". E cosa gli ha detto? "Di trovarsi una squadra a gennaio, anche se sarà difficile".
La caccia al traditore è partita subito e tutte le piste portano a K…
REGGIO EMILIA - Due centravanti sperduti si sono ritrovati dopo uno (Pinamonti) o due (Abraham) mesi di nervosa astinenza e quest'insignificante 1-1 ha avuto un significato soprattutto per loro, perlomeno prima che Mourinho spazzasse via la banalità di un risultato dimenticabile, come la partita dalla quale è stato formato, puntando con rabbia il dito addosso a un traditore. "Lo sforzo della squadra è stato tradito dall'atteggiamento di un giocatore. Non so se posso dire la parola, meglio non dirla: un atteggiamento diciamo non professionale". Perché non dice anche il nome José? "Perché no. Però ho parlato con lui nello spogliatoio dopo la partita. Di solito non lo faccio, ma stavolta sì". E cosa gli ha detto? "Di trovarsi una squadra a gennaio, anche se sarà difficile".
La caccia al traditore è partita subito e tutte le piste portano a Karsdorp, che nel derby era filato negli spogliatoi dopo la sostituzione, senza fermarsi in panchina, mentre in panchina ieri c'è finito all'inizio insieme all'altro bocciato (punito?) di giornata, Abraham, rimpiazzato da Shomurodov che prima di ieri non era mai stato titolare. L'olandese è entrato dopo un'oretta al posto di Celik, non ha combinato granché, ha calciato male un cross che avrebbe potuto essere interessante e infine s'è fatto tagliar fuori dal contropiede con il quale il Sassuolo ha raggiunto il pareggio dopo appena cinque minuti di vantaggio giallorosso. Sui terreni di calcio s'è visto di peggio, ma Mourinho deve aver scovato in quelli che lui chiama "atteggiamenti di campo" il germe di una possibile infezione, perché finora la Roma sta reggendo non certo per la qualità del gioco (e per certi versi non per quella dei giocatori) ma perché il carattere tiene e la squadra sa stare in piedi coi suoi faticosi equlibri.
Non sempre se la cava (vedi il derby) ma di rado sbraca: se però anche questa fragile solidità si sbriciola, Mou sa che la stagione gli può sfuggire di mano. Con Karsdorp è stato durissimo "perché l'errore fa parte del gioco e i miei giocatori sanno perfettamente che possono sbagliare senza nessun tipo di problema: non ho mai criticato Rui Patricio perché gli sbagli dell'anno scorso o Ibañez per il derby o Pellegrini perché ha fallito un rigore contro la Juve, non critico Shomurodov che poteva spaccare la porta e fare gol, ma l'atteggiamento è una storia diversa: quando sei professionista devi rispettare chi rappresenti, chi lavora con te. E sono dispiaciuto anche perché conosco il processo dietro questo atteggiamento. Potevano essere tre punti, ne abbiamo uno".
L'anno scorso Mourinho stroncò altri romanisti in maniera non meno diretta ma Villar, Diawara e Borja Mayoral erano elementi marginali, mentre Karsdorp è (era) un titolare abituale che dunque a gennaio dovrà trovarsi un'altra sistemazione, cosicché la Roma si ritroverà con un ulteriore vuoto nell'organico. Però questa è la strategia di mouriniana, prendere o lasciare. Intanto ieri ha promosso Volpato ("Il bambino che qualche mese fa giocava sui campi di plastica") e rivitalizzato Abraham, almeno provvisoriamente. "Negli spogliatoi ho parlato a due giocatori e l'altro è stato Tammy. Gli ha fatto una domanda chiedendogli di venire da me quando avrà la risposta: Tammy, mi devi spiegare perché oggi sei stato così, con questo spirito, ma nelle altre partite no". Chissà se ci metterà meno tempo Abraham a trovare una risposta o Karsdorp una squadra.
Sassuolo Roma 1-1 (0-0)
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Ayhan, Ferrari, Kyriakopoulos (43' s.t. Rogerio); Frattesi, Lopez (30' s.t. Obiang), Harroui (22' s.t. Thorstvedt); D'Andrea (22' s.t. Traorè), Pinamonti, Laurienté (43' s.t. Berardi).
All.: Dionisi
Roma (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik (21' s.t. Karsdorp), Cristante, Matic, Zalewski (21' s.t. El Sharawy); Volpato (28' s.t. Bove); Zaniolo (28' s.t. Belotti), Shomurodov (21' s.t. Abraham). All. Mourinho
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
Reti: nel st 35' Abraham, 40' Pinamonti Angoli: 3-2 per il Sassuolo
Recupero: 0' e 6'
Ammoniti: Laurientè, Maxime Lopez, Kyriakoupolos, Ayhan, Mancini per gioco scorretto, Zaniolo per proteste Spettatori: 16.665, incasso 295.812 euro