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Riecco la Juve, cinica e con la difesa blindata. Contro Sarri l'esame verità

Infilando una striscia di cinque vittorie consecutive i bianconeri sono tornati in zona Champions mettendosi alle spalle il momento no. La sfida alla Lazio, l'ultima prima della lunga sosta, può rilanciare del tutto Allegri
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La quinta vittoria consecutiva strappata sul campo del Verona ha fatto tornare la Juventus in zona Champions. Era dalla quarta giornata che i bianconeri non respiravano l'aria dell'alta classifica, un ritorno costruito sulla difesa, blindata per la quinta partita consecutiva. Domenica ci sarà l'ultimo scoglio da superare, la Lazio di Sarri: una sfida complicata che potrebbe però far arrivare la Juve di Allegri nelle migliori condizioni a gennaio. La distanza dal Napoli di Spalletti è invariata a quota dieci punti: "Il Napoli sta facendo cose straordinarie ma nel calcio non puoi sempre vincere, ma neanche sempre perdere". Toccherà alle antagoniste dei partenopei farsi trovare pronti, e a distanza di tiro, in caso di flessione.

 

La porta inviolata per la quinta partita di fila

Ancora una volta il credo allegriano sta portando i dividendi sperati: anche se il gioco non è brillante e l'attacco non fa faville, la r…

La quinta vittoria consecutiva strappata sul campo del Verona ha fatto tornare la Juventus in zona Champions. Era dalla quarta giornata che i bianconeri non respiravano l'aria dell'alta classifica, un ritorno costruito sulla difesa, blindata per la quinta partita consecutiva. Domenica ci sarà l'ultimo scoglio da superare, la Lazio di Sarri: una sfida complicata che potrebbe però far arrivare la Juve di Allegri nelle migliori condizioni a gennaio. La distanza dal Napoli di Spalletti è invariata a quota dieci punti: "Il Napoli sta facendo cose straordinarie ma nel calcio non puoi sempre vincere, ma neanche sempre perdere". Toccherà alle antagoniste dei partenopei farsi trovare pronti, e a distanza di tiro, in caso di flessione.

 

La porta inviolata per la quinta partita di fila

Ancora una volta il credo allegriano sta portando i dividendi sperati: anche se il gioco non è brillante e l'attacco non fa faville, la risposta ad assenze pesanti come quelle di Vlahovic e Di Maria è stata da squadra cinica. A Verona il valore degli xG, gli expected goal, della Juve è stato inferiore a quello del Verona (1.15 contro 0.88). Eppure il gol di Kean, arrivato grazie a una deviazione decisiva di Dawidowicz che ha ingannato Montipò correggendo anche la traiettoria del tiro destinato probabilmente fuori, ha ribaltato i valori statistici, togliendo dall'impiccio i bianconeri. È stato il terzo 1-0 nelle ultime cinque giornate, la terza vittoria in volata per una Juve sempre più specialista del "corto muso". La svolta è stata il passaggio alla difesa a tre che ha fatto ritornare Bremer agli standard qualitativi mostrati con la maglia del Torino e che ha accompagnato Danilo nella sua transizione verso il ruolo di centrale. Il brasiliano contro il Verona è salito spesso fino a centrocampo per costruire ma anche per le marcature preventive sui trequartisti di Bocchetti, avanzata riequilibrata da Kostic che spesso è rimasto agganciato sulla linea dei difensori. Una finestra sul prossimo esperimento di Allegri: spostare il serbo nel ruolo di terzino. Serviranno tempo e tanto lavoro, ma l'idea stuzzica il tecnico e potrebbe dare una marcia in più al gioco sulle fasce oltre a liberare un posto in avanti che tornerà utile quando Chiesa e Di Maria saranno di nuovo in condizione.

Il passato che ritorna: Sarri contro Allegri prima della sosta

L'ultimo esame in programma prima della pausa per il Mondiale sarà quello di domenica sera contro la Lazio, lo scontro tra due squadre che sembrano agli antipodi ma che in realtà hanno diversi punti in comune. Dopo la sconfitta con il Napoli del 3 settembre, la squadra di Sarri ha inanellato una serie impressionante di partite senza subire gol, con l'unica eccezione rappresentata dall'inaspettato ko con la Salernitana per 1-3. Nelle ultime nove partite, otto volte Provedel non ha subito gol: sarà una domenica difficile per gli attacchi delle due squadre. Quello della Juventus dovrà con tutta probabilità fare a meno ancora una volta di Vlahovic, mentre i biancocelesti recupereranno Immobile. Quando si sfidano Allegri e Sarri sono sempre scintille: l'ex tecnico di Napoli e Juventus proverà a battere per la prima volta i bianconeri dopo l'addio di tre anni fa: lo scorso anno perse in casa per 0-2 per poi rimontare al ritorno da 2-0 a 2-2, conquistando la qualificazione in Europa League. Sarà dunque un test fondamentale per i bianconeri, per costruire un gennaio da protagonisti quando recupereranno tutti gli infortunati. Fino a oggi la squadra ha retto grazie alla difesa e alle giocate dei singoli: nel 2023, con Pogba, Chiesa e Di Maria al massimo della condizione, potrà iniziare una nuova stagione per la Juventus. A patto di restare a contatto con la vetta: vincendo con la Lazio, la crisi delle prime giornate sarà soltanto un ricordo.