Napoli nel segno di Spalletti, è lui il vero leader
di Marco Azzi , di Marco AzziNAPOLI - In mezzo c'è stata la rivoluzione estiva, che ha rivoluzionato l'organico del Napoli con l'addio in blocco dei vecchi leader: dall'ex capitano Lorenzo Insigne al capocannoniere all time della storia del club, Dries Mertens; da Kalidou Koulibaly a David Ospina. Ma dai numeri emerge un dato statistico molto significativo: gli azzurri sono stati lo stesso la squadra della Serie A capace di conquistare più punti nel 2022, che si è concluso in anticipo per lasciare spazio ai Mondiali in Qatar. Il gruppo di Luciano Spalletti ha vinto infatti lo scudetto virtuale dell'anno solare a quota 81, lasciandosi alle spalle i campioni d'Italia del Milan (77), l'Inter (68) e la Juventus (67). L'anello di congiunzione tra passato e presente è l'eccellente lavoro dell'allenatore tecnico toscano, che aveva già dato un'impronta tattica precisa ai suoi giocatori nella scorsa stagione ed è riuscito a dare continui…
NAPOLI - In mezzo c'è stata la rivoluzione estiva, che ha rivoluzionato l'organico del Napoli con l'addio in blocco dei vecchi leader: dall'ex capitano Lorenzo Insigne al capocannoniere all time della storia del club, Dries Mertens; da Kalidou Koulibaly a David Ospina. Ma dai numeri emerge un dato statistico molto significativo: gli azzurri sono stati lo stesso la squadra della Serie A capace di conquistare più punti nel 2022, che si è concluso in anticipo per lasciare spazio ai Mondiali in Qatar. Il gruppo di Luciano Spalletti ha vinto infatti lo scudetto virtuale dell'anno solare a quota 81, lasciandosi alle spalle i campioni d'Italia del Milan (77), l'Inter (68) e la Juventus (67). L'anello di congiunzione tra passato e presente è l'eccellente lavoro dell'allenatore tecnico toscano, che aveva già dato un'impronta tattica precisa ai suoi giocatori nella scorsa stagione ed è riuscito a dare continuità al suo progetto tecnico anche con l'arrivo dei nuovi: da Kvaratskhelia a Kim, da Raspadori a Simeone. L'unico ritocco è stato il passaggio dal modulo 4-2-3-1 al 4-3-3. Per il resto lo spartito è rimasto lo stesso e per questo il ribaltone all'interno dello spogliatoio è stato indolore, contrariamente a quello che si era immaginato fino ad agosto.
L'abbraccio della città a Spalletti
Lo Spalletti bis procede a gonfie vele e con numeri straordinari, sotto gli occhi di tutti. Lo stop al campionato ha permesso al tecnico toscano di uscire per la prima volta dagli schemi della sua routine, andando a passeggio per le vie eleganti del centro di Napoli sabato sera dopo la vittoria contro l'Udinese e domenica mattina nella zona pedonale del Vomero. Dovunque i tifosi lo hanno circondato di affetto con cori, coccole e richieste di selfie, riuscendo comunque a non superare i limiti della discrezione. Il condottiero azzurro ha apprezzato e li ha ringraziati con lo stesso trasporto. "Siete davvero straordinari". Poco importa se al Maradona la ribalta se la sono presa finora a turno i giocatori: da Osimhen a Kvaratskhelia, da Zielinski a Di Lorenzo, da Kim a Raspadori, da Simeone a Lozano e Politano. A nessuno sfugge che il vero leader della capolista è seduto in panchina, con l'onere e l'onore di pilotare la squadra verso il sogno del terzo scudetto, atteso da oltre trent'anni.