✕

Juve, ripartire di slancio per continuare la rimonta. Da Vlahovic a Pogba, la vera incognita di Allegri sono gli infortuni

Massimiliano Allegri (ansa)
Alla sosta per il Mondiale i bianconeri sono arrivati con una striscia aperta di sei vittorie di fila, alle ripresa saranno di scena a Cremona prima di ricevere l'Udinese e poi sfidare il Napoli in quello che sarà un bivio già fondamentale
3 minuti di lettura

Tra le squadre stabilmente nella parte alta della classifica, la Juventus è quella che alla ripresa si ritroverà le maggiori incognite sul proprio cammino. La domanda che si pongono tutti quanti, dai tifosi agli avversari, è quale sia in realtà la squadra che vedremo dal 4 gennaio, giorno della ripresa in casa della Cremonese. Quella che ha faticato a trovare un'identità per lunghe settimane o il monolite inscalfibile che ha collezionato sei vittorie consecutive senza subire gol? "Dovremo essere bravi in questi nove giorni, dal 27 dicembre al 4 gennaio, nel rimetterci mentalmente nelle condizioni ideali per affrontare la Cremonese", è stata la descrizione del momento bianconero fatta da Allegri, che pone l'accento sull'aspetto psicologico ma che non fornisce le risposte al quesito iniziale.

Mondiale e infortuni, il punto interrogativo bianconero

La Juventus è la squadra italiana che ha fornito più calciato…

Tra le squadre stabilmente nella parte alta della classifica, la Juventus è quella che alla ripresa si ritroverà le maggiori incognite sul proprio cammino. La domanda che si pongono tutti quanti, dai tifosi agli avversari, è quale sia in realtà la squadra che vedremo dal 4 gennaio, giorno della ripresa in casa della Cremonese. Quella che ha faticato a trovare un'identità per lunghe settimane o il monolite inscalfibile che ha collezionato sei vittorie consecutive senza subire gol? "Dovremo essere bravi in questi nove giorni, dal 27 dicembre al 4 gennaio, nel rimetterci mentalmente nelle condizioni ideali per affrontare la Cremonese", è stata la descrizione del momento bianconero fatta da Allegri, che pone l'accento sull'aspetto psicologico ma che non fornisce le risposte al quesito iniziale.

Mondiale e infortuni, il punto interrogativo bianconero

La Juventus è la squadra italiana che ha fornito più calciatori alle nazionali per Qatar 2022: undici distribuiti tra Serbia, Stati Uniti e Polonia, quelle che hanno avuto il cammino più breve, oltre a Brasile, Argentina e Francia, le ultime due protagoniste fino alla finale vinta dall'Albiceleste. Nell'amichevole con il Rijeka, Kostic, Milik e McKennie hanno lanciato segnali positivi dal punto di vista fisico, il che fa ben sperare in vista della ripresa che vedrà, dopo la Cremonese, il match interno con l'Udinese e l'attesissima trasferta a Napoli del 13 gennaio. Ci saranno e insieme a loro dovrebbero essere già "rodati" dai primi allenamenti sia i brasiliani, visto che Bremer è già ritornato alla Continassa mentre Danilo e Alex Sandro riprenderanno il 27 dicembre, che quelli già rientrati a Torino. Servirà più tempo per contare nuovamente sui campioni del Mondo, Di Maria e Paredes, e sul francese Rabiot. Il 29 dicembre saranno al JTC, ma per vederli in campo bisognerà attendere almeno la partita con l'Udinese del 7 gennaio: "Non ci saranno problemi con nessuno, né con Rabiot né con gli argentini, Paredes e Di Maria sanno che per noi sono due uomini importanti, Di Maria al mondiale ha giocato una grandissima finale ma in questa prima parte di stagione con noi ha avuto qualche problemino, dovrà essere il nostro valore aggiunto". Proprio il Fideo sarà l'ago della bilancia: le sue prestazioni, e il ritorno di Pogba, determineranno il profilo della Juventus 2023. La squadra sognata e costruita in estate o l'incompiuta vista fino a oggi.

Gli infortunati, la vera incognita di Allegri

Sarà fondamentale valutare l'impatto emotivo e psicologico di Qatar 2022 sulla testa dei reduci dal Mondiale, per capire le energie mentali residue dopo un torneo così stressante. Allegri dovrà dimostrare di saper ruotare e gestire i calciatori a disposizione visto che la seconda parte di stagione sarà lunga e faticosa su tre fronti, campionato, Europa League e Coppa Italia: "Vogliamo andare il più in là possibile su tutti i fronti, in campionato l'obiettivo minimo sarà restare fra le prime quattro, ma l'intento è quello di ridurre il gap con il Napoli". Per farlo sarà necessario avere a disposizione anche gli infortunati, da Vlahovic a Pogba: Bonucci, De Sciglio, Cuadrado, Chiesa e Rugani torneranno a disposizione a breve e solo il colombiano è in dubbio per la partita con la Cremonese. L'amichevole del 30 dicembre con lo Standard Liegi sarà un test interessante per capire quale sarà la Juventus che affronterà la squadra di Alvini e che proverà a presentarsi nel migliore dei modi il 13 gennaio al Maradona. Difficile che ci sia Pogba, visto che l'aver iniziato a correre non significa essere a un passo dal rientro. Serve tempo, pazienza, sarà fondamentale capire la risposta del ginocchio operato e la tenuta muscolare dopo mesi di inattività. Un passo alla volta per non rischiare di fermarsi nuovamente. Un po' quello che è successo con Chiesa, che ha avuto la "fortuna" di ritrovarsi nel pieno del recupero proprio in occasione della pausa mondiale. L'esterno si è fermato per un affaticamento, quasi previsto quando si rientra da un lungo infortunio, ma non ha saltato neanche una partita.

Il ritorno di Vlahovic, le risorse interne

Nell'elenco di infortunati c'è anche Vlahovic, tornato a svolgere lavoro personalizzato al rientro dal Mondiale per provare a dimenticare la pubalgia. Un infortunio che non impedisce al calciatore di correre e giocare, ma che lo limita notevolmente per il dolore percepito in una zona molto sollecitata del corpo di un calciatore. Difficile fare previsioni in questo momento, Vlahovic proverà a ritornare quanto prima senza forzare: non l'ha fatto al Mondiale, giocando pochi minuti, non lo farà neanche in bianconero. Per questo Allegri sa che un ruolo fondamentale lo dovrà ricoprire quella parte di gruppo che si è allenata con lui durante la sosta: in attacco Kean sarà fondamentale, magari aggiustando la mira dopo i clamorosi errori accumulati contro il Rijeka in parte compensati dal gol vittoria, mentre a centrocampo il terzetto Locatelli-Miretti-Fagioli dovrà farsi trovare pronto fino al rientro di Pogba, diventando poi una risorsa fondamentale nel prosieguo della stagione.