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Lazio, la missione di Sarri è la Champions. Mercato senza acuti, serve il miglior Immobile per volare

Maurizio Sarri (ansa)
Alla ripresa del campionato il calendario presenta occasioni da sfruttare per restare nei quartieri alti: Lecce, Empoli e Sassuolo prima della sfida al Milan. A gennaio al massimo arriverà un giovane, la difesa è la certezza, Milinkovic il faro, l'attaccante vuole mettersi alle spalle gli infortuni
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Riparte dal quarto posto, la Lazio di Sarri, con un obiettivo ambizioso e molto chiaro: restare lì, nella zona Champions, fino alla fine del campionato. Per farcela, il presidente Lotito ha deciso di assecondare il suo tecnico (anche) nella gestione di questo periodo di sosta: niente ritiro in Argentina, com'era stato proposto, tanto lavoro invece a Formello con due amichevoli in Turchia e l'ultima, giocata il 22, in Spagna, ad Almeria. Allenamenti intensi, doppie sedute, esercitazioni tattiche alternate alla preparazione atletica: un programma "tosto" (non a caso ad Almeria la squadra era chiaramente imballata), mirato a una partenza sprint nel 2023. Il 4 gennaio a Lecce il primo impegno, il calendario presenta occasioni da sfruttare per i biancocelesti: dopo la trasferta in Salento, l'Empoli in casa - con omaggio a Mihajlovic - e poi il Sassuolo, prima della grande sfida con il Milan del 24 gennaio all'Olimpico.

Riparte dal quarto posto, la Lazio di Sarri, con un obiettivo ambizioso e molto chiaro: restare lì, nella zona Champions, fino alla fine del campionato. Per farcela, il presidente Lotito ha deciso di assecondare il suo tecnico (anche) nella gestione di questo periodo di sosta: niente ritiro in Argentina, com'era stato proposto, tanto lavoro invece a Formello con due amichevoli in Turchia e l'ultima, giocata il 22, in Spagna, ad Almeria. Allenamenti intensi, doppie sedute, esercitazioni tattiche alternate alla preparazione atletica: un programma "tosto" (non a caso ad Almeria la squadra era chiaramente imballata), mirato a una partenza sprint nel 2023. Il 4 gennaio a Lecce il primo impegno, il calendario presenta occasioni da sfruttare per i biancocelesti: dopo la trasferta in Salento, l'Empoli in casa - con omaggio a Mihajlovic - e poi il Sassuolo, prima della grande sfida con il Milan del 24 gennaio all'Olimpico.

Dal mercato al massimo arriverà un giovane

Sa bene, Sarri, che non riceverà rinforzi particolari dal mercato: ha chiesto un terzino sinistro di piede mancino, vorrebbe Parisi, ma a gennaio al massimo arriverà un giovane. Si era pensato a Bonazzoli come vice-Immobile, idea subito tramontata. Insomma la Lazio sarà quella che ha iniziato la stagione, con le sue certezze e i suoi limiti, quelli che l'hanno condannata all'eliminazione in un girone abbordabile di Europa League. E ora infatti la squadra dovrà giocare la Conference, con Sarri chiamato a gestire le rotazioni (che non ama) tra campionato e Coppe (il Bologna è l'avversario negli ottavi del trofeo nazionale): priorità all'obiettivo Champions, non ci sono dubbi.

La difesa è una certezza

Le certezze, si diceva. La difesa è arrivata alla sosta di campionato con un dato sorprendente, in particolare rispetto alla scorsa stagione: appena 11 gol subiti in 15 gare, solo la Juve ha fatto meglio in Serie A (7). Casale-Romagnoli è subito diventata una coppia centrale affidabile (il ct Mancini la studia), Lazzari e Marusic sulle fasce garantiscono spinta (soprattutto) e copertura. Provedel è stato bravissimo, poi nelle ultime partite prima della pausa ha accusato la stanchezza - è stato utilizzato anche in Europa League, non si è fermato mai - e non sembra essersi ripreso completamente: preoccupano le incertezze viste nei test in Turchia e Spagna, ma Sarri ha fiducia totale in lui. Per Maximiano ci sarà spazio - stavolta sì - nelle Coppe.

Ciro Immobile (agf)

Milinkovic il faro

Una certezza dovrà essere Milinkovic, top player del centrocampo, nonostante le delusione del Mondiale e le sirene di mercato: a gennaio resterà, a giugno si vedrà. In regia, Sarri insiste su Cataldi, che in effetti continua a migliorare in quel ruolo: il suo vice, Marcos Antonio, ha però capito i nuovi meccanismi e giocherà di più. Matias Vecino, l'Equilibratore, completerà il terzetto titolare nella seconda linea, con Luis Alberto che fatica maledettamente a rassegnarsi al ruolo che gli ha ritagliato Sarri, cioè mezzala part-time, perfetto dal 60'-70' in poi, quando i ritmi della partita calano e il centrocampo avversario perde aggressività. Lotito ha chiesto al tecnico di gestire lo spagnolo dall'anima ribelle: difficile che la soluzione a questo caso sempre aperto arrivi dal mercato, ma un colpo di scena non si può escludere.

Cercasi il miglior Immobile

In attacco, l'obiettivo di Sarri è ritrovare il miglior Immobile, frenato dagli infortuni nella prima parte della stagione. Il centravanti ha lavorato in queste settimane proprio per arrivare in condizioni brillanti alla ripartenza. Le ambizioni della Lazio passano dai suoi gol, come sempre. Lo aiuteranno Felipe Anderson, che ha trovato una continuità eccezionale e sorprendente, Zaccagni e Pedro, tutti convincenti in campionato finora. Spinge per avere più spazio il giovane Romero, mentre Cancellieri deve riscattare una prima parte deludente. Tra le armi vincenti della Lazio, la convinzione con cui il gruppo ha seguito e segue Sarri, a sua volta sempre più entusiasta della sua squadra: se questo feeling andrà avanti (la superba prova d'orchestra a Bergamo con l'Atalanta la dimostrazione più significativa), la missione Champions non sarà impossibile.