Cremonese-Juventus 0-1: Milik decide al 91', settima vittoria in fila per i bianconeri
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaCREMONA — Si chiamano buoni auspici ed è difficile definirli meglio che attraverso il gol decisivo segnato dal peggiore in campo quando ormai il tempo era agli sgoccioli e le speranze pure: la Juventus, con tutto il peso dei guai che si porta addosso, aveva bisogno di cominciare l'anno così, con il vento alle spalle, l'incastro perfetto delle coincidenze e una partita vinta non per senso di superiorità (no, la Cremonese non è stata inferiore in nulla) ma per capacità di adattamento, per tenacia o semplicemente per non avere avuto pudore a mettersi al livello dell'avversario. E ad Allegri, si sa, piace un sacco vincere in questa maniera, anche se poi chi altri potrebbe permettersi in lusso di scaricare in campo a partita in corso un campione del mondo, un vice e un campione d'Europa, tanto per gradire. A volte ci si dimentica di quanto smisurato sia il potenziale di questa squadra.
…CREMONA — Si chiamano buoni auspici ed è difficile definirli meglio che attraverso il gol decisivo segnato dal peggiore in campo quando ormai il tempo era agli sgoccioli e le speranze pure: la Juventus, con tutto il peso dei guai che si porta addosso, aveva bisogno di cominciare l'anno così, con il vento alle spalle, l'incastro perfetto delle coincidenze e una partita vinta non per senso di superiorità (no, la Cremonese non è stata inferiore in nulla) ma per capacità di adattamento, per tenacia o semplicemente per non avere avuto pudore a mettersi al livello dell'avversario. E ad Allegri, si sa, piace un sacco vincere in questa maniera, anche se poi chi altri potrebbe permettersi in lusso di scaricare in campo a partita in corso un campione del mondo, un vice e un campione d'Europa, tanto per gradire. A volte ci si dimentica di quanto smisurato sia il potenziale di questa squadra.
Milik, gol su punizione allo scadere
Milik aveva giocato una pessima partita, sia quando ha fatto l'attaccante da solo (avrebbe dovuto orchestrare il gioco e attirare su di sé le mezze ali) sia quando poi Allegri gli ha messo vicino Kean, molto più brillante di lui, e al fianco due ali fresche. Però ha battuto una punizione al bacio nel senso letterale del termine, perché il suo piede sinistro ha mandato la palla a sfiorare voluttuosamente il palo e poi a carezzare la rete, mentre Carnesecchi, forse stregato da quella precisione (o tradito dal torto iniziale di aver sistemato appena tre uomini in barriera), partiva troppo in ritardo per frapporsi all'idillio, normalizzando così una prestazione a tratti monumentale, con quattro parate importanti (due sul bravo Soulé) e una (su Kean) decisiva. La giocata di Milik non è pero casuale: in A ha calciato 12 punizioni e ne ha messe segno 4, una percentuale (33%) da far impallidire quelle da prefisso telefonico che aveva tenuto Ronaldo.
Juventus, settima vittoria di fila
Il buon auspicio ha permesso alla Juventus, nella prima partita della presidenza Ferrero, di inanellare la settima vittoria consecutiva (tutte a reti inviolate) e di allungare la sua ombra sui piani alti della classifica. Il Napoli adesso è a sette punti e tra otto giorni c'è il confronto diretto. Chiedete a uno qualunque degli allenatori che stanno lassù quale avversario li preoccupi di più e vi daranno la stessa risposta, anche perché Allegri si diverte un mondo a vederla a modo suo: "Abbiamo allungato sulla quinta". E oltretutto al mercato non intende chiedere nulla: "Abbiamo una rosa molto importante, sono emersi tanti giovani e anche numericamente siamo a posto".
Cremonese, due pali colpiti
Quelli della Cremonese hanno giocato con il cuore in mano, ma mica solo con quello. Hanno corso come dannati sapendo esattamente come dove e quanto correre, hanno montato un pressing sfacciato che ha letteralmente smontato il centrocampo della Juve a cui il solo Rabiot ha saputo rispondere per le rime (non è un caso se alla radice della punizione di Milik ci sia stata una sua iniziativa), ha difeso quasi sempre benissimo, con particolari note di merito per il georgiano Lochoshvili, e appena ha potuto ha messo nei guai i bianconeri, colpendo due pali nel secondo tempo (uno splendido sinistro di Dessers e un mezzo cross balordo di Afena-Gyan) e facendosi annullare un gol nel primo per un'ancata dello stesso Dessers a Danilo. Ogni contropiede grigiorosso è stata una lama del cuore della Juve che ha sbagliato il piazzamento difensivo quando attaccava in massa e la misura del tocco praticamente sempre, anche se l'errore tecnico è quasi sempre stato indotto dalla feroce pressione collettiva dei cremonesi. Alla fine Alvini era disperato, anche se riesce a non farsi divorare dalla frustrazione di giocare sempre bene, o persino benissimo, e non vincere mai. Ma non è il tipo da buoni auspici, da prendersi tre punti con un gol al 90' del peggiore in campo.
Il tabellino di Cremonese-Juventus
Cremonese 0
Juventus 1 (45’ st Milik)
Cremonese (3-4-1-2): Carnesecchi 6 – Ferrari 5.5 (14’ st Hendry 6), Bianchetti 6.5 (46’ st Ciofani sv), Lochoshvili 6.5 – Sernicola 6, Meïté 6.5, Castagnetti 6.5 (30’ st Milanese sv), Valeri 6 – Pickel 5.5 – Dessers 6.5 (30’ st Afena-Gyan 6), Okereke 5.5 (14’ st Bonaiuto 5.5). All: Alvini 6.5.
Juventus (3-5-1-1): Szczesny 6 – Gatti 6, Bremer 6.5, Danilo 6.5 – Soulé 6.5 (10’ st Chiesa 6), Fagioli 5.5 (10’ st Kean 6), Locatelli 5.5, McKennie 5 (22’ st Paredes 6), Kostic 5.5 (39’ st Iling-Junior sv) – Miretti 6 (22’ st Rabiot 7) – Milik 6.5. All. Allegri 6.5.
Arbitro: Airoldi 5.5.
Note: ammoniti Ferrari, Dessers, Meïté, Rabiot, Bremer, Valeri, Lochoshvili e Kean. Spettatori 14.896.