Roma-Bologna 1-0: Pellegrini segna, Abraham salva tutto all'ultimo secondo
di Claudio Cucciatti , di Claudio CucciattiROMA – La prima squadra italiana da calciatore, la Roma, l’ultima da allenatore, il Bologna. Dopo la morte di Mihajlovic, il 16 dicembre, due delle sue ex squadre hanno dato vita a una partita combattuta, spigolosa, fisica. Di quelle che il serbo amava giocare, il miglior modo per omaggiarlo oltre a uno striscione giallo con la scritta “Ciao Sinisa” esposto in campo prima del fischio d’inizio e gli applausi dei 62 mila dell’Olimpico, ripetuti anche per ricordare Pelé. La prima sfida dopo la sosta per il Mondiale l’ha decisa un rigore di Pellegrini dopo sei minuti. Fallo di Lucumi su Dybala, unica magia del fresco campione del mondo apparso oggi scarico.
Mourinho lancia Tahirovic e cambia modulo
La Roma ha salutato il 2023 con una nuova veste e con un nuovo calciatore. Nel 3-5-2 di partenza Mourinho (squalificato, il vice Foti in panchina) ha inserito la mezzala Tahirovic, diciannovenne svedese alla prima da titolare, al secondo gettone in Serie A dopo alcuni minuti col Torino prima di Qatar 2022. Cristante a controllare la situazione, Pellegrini a sostenere in fase di possesso Dybala e Zaniolo. Non Abraham, messo in campo l’ultima mezz’ora. Celik ed El Shaarawy esterni a tutta fascia impegnati nel corpo a corpo rispettivamente contro Soriano e Orsolini. Già, perché col nuovo anno anche Thiago Motta ha provato a cambiare qualcosa: Medel davanti alla difesa - mediano vecchia maniera - con Dominguez e Ferguson più liberi di accompagnare Arnautovic verso la porta di Rui Patricio.
Roma, Pellegrini segna su rigore
Il Bologna ci mette alcuni minuti ad abituarsi alla nuova sistemazione tattica e la Roma ne approfitta: Zaniolo e Dybala triangolano sulla trequarti, l’argentino entra in area e Lucumi lo stende. Zero dubbi, rigore netto. Pellegrini dal dischetto non sbaglia. Il Bologna col passare dei minuti si assesta e non fa fatica ad annullare l’unica soluzione offensiva che la Roma propone, la palla alta a scavalcare la linea difensiva rossoblù col taglio di una delle due punte. L’incursione solitaria di Cristante al 35’, non pericolosa per Skorupski, è il sintomo che qualcosa là davanti non funziona. Due mucchi su corner, nel finale di primo tempo, fanno sussultare l’Olimpico solo per un istante.
Thiago Motta chiede un rigore
La Roma inizia la ripresa con un piglio diverso, la volontà è quella di provare a chiudere la partita. Il primo pericolo lo crea Smalling di testa, che nella prima parte della stagione aveva tolto dai guai Mourinho tre volte. Ma questa volta la zuccata dell'inglese finisce di poco alta. Il Bologna abbandona le fasce per i corridoi centrali e mette paura ai giallorossi al 71’ quando Ferguson finisce in a terra in area. Il Var conferma la scelta dell’arbitro Santoro, l’intervento di Matic non è falloso. Ferguson viene ammonito per simulazione, Thiago Motta per proteste.
Dybala, smorfia di dolore. Abraham inconcludente ma decisivo
I quattro cambi e il passaggio a un modulo più offensivo non permettono al Bologna di pareggiare, il fortino giallorosso resiste. Mourinho però adesso ha molte cose di cui preoccuparsi, oltre alla prova poco brillante dei suoi. Dybala, uscito al 78’, si è seduto in panchina mostrandosi dolorante alle telecamere: le prossime ore serviranno a capire se l’argentino abbia accusato problemi muscolari o se si sia trattato solo di crampi. E poi Abraham, che ha meritato gli applausi solo per aver salvato un gol al 95’ sulla linea su colpo di testa di Lucumi. La Roma ha battuto il Bologna e agganciato la Lazio al quinto posto, ma Mourinho aveva immaginato un inizio di nuovo anno decisamente migliore.
Il tabellino di Roma-Bologna
Roma 1 6’ pt rig. Pellegrini
Bologna 0
ROMA (3-5-2): Rui Patricio – Mancini, Smalling, Ibanez – Celik, Cristante, Pellegrini, Tahirovic (19’ st Matic), El Shaarawy (19’st Zalewski) - Zaniolo (15’ st Abraham), Dybala (28’ st Bove). All. Foti.
BOLOGNA (4-1-4-1): Skorupski – Posch (37’ st Pyyhtià), Soumaoro, Lucumi, Lykogiannis (20’ st Cambiaso) – Medel (20’ st Schouten) - Orsolini, Ferguson, Dominguez, Soriano (12’ st Aebischer) – Arnautovic. All. Thiago Motta.
Arbitro: Santoro.
Note: ammoniti Ibanez, Ferguson, Thiago Motta, Celik, Aebischer e Dominguez. Spettatori: 62.092.