Allegri recupera Di Maria e disegna intorno a lui la squadra che domani, in un Allianz Stadium tutto esaurito, affronterà l'Udinese. Dopo la vittoria di Cremona, la settima consecutiva senza subire reti, la Juventus prepara la sfida contro una delle sorprese del campionato: un passaggio chiave in vista del big match del 13 gennaio contro il Napoli al Maradona. La conferenza stampa di presentazione si è svolta circa un'ora dopo la notizia della scomparsa di Gianluca Vialli ed è iniziata con il ricordo del capitano della Juventus campione d'Europa nel 1996 fatto dal tecnico bianconero e con un minuto di raccoglimento: "Credo sia doveroso ricordare il maestro Castano scomparso ieri e Gianluca Vialli che è mancato questa mattina: due uomini che hanno dato tanto al calcio, alla Juventus e vi chiedo di fare un minuto di raccoglimento in memoria di questi due uomini. Gianluca ha rappresentato tanto come giocatore, come uomo soprattutto. Per i più giovani è stato un esempio da seguire, sicuramente. Quello che lascia Gianluca, soprattutto ai giovani, è l'espressione di come interpretava le partite. Con cuore, tecnica, passione. Mancherà a tutti noi".
Ritorna Di Maria, Bremer riposa, spazio a Rugani
Contro l'Udinese ci sarà finalmente Di Maria, che ha recuperato dalla botta alla caviglia che l'ha tenuto fuori contro la Cremonese: il Fideo è pronto a partire dall'inizio in attacco al fianco di Kean, che sta vivendo un ottimo momento di forma: "Abbiamo recuperato Di Maria, Paredes sta crescendo di condizione. Giochiamo contro l'Udinese che sta facendo un gran campionato, ha giocatori di qualità come il nostro ex Pereyra, Beto è un giocatore fisico, attaccano la porta con molti giocatori. Sarà una partita complicata come tutte, ma la giocheremo nel nostro stadio che sarà tutto esaurito". In difesa Bremer osserverà un turno di riposo dopo l'affaticamento accusato dopo Cremona, con la difesa a tre che vedrà Rugani al centro con Alex Sandro e Danilo rispettivamente sul centrosinistra e sul centrodestra: "Bremer è affaticato, Rugani è pronto. La formazione la valuto oggi dopo l'allenamento. Dovrebbe rientrare Alex Sandro, che sta bene: tra Gatti, Rugani, Danilo e Alex Sandro, togliendo Bremer che è affaticato, ne giocano tre".
Allungare la striscia di vittorie e rosicchiare punti al Napoli
Nonostante il ko del Napoli, sconfitto dall'Inter, per Allegri il vantaggio resta ancora una sicurezza per i partenopei, favoriti per il titolo. Tuttavia vincendo con l'Udinese, nella peggiore delle ipotesi i bianconeri giocheranno al Maradona con 7 punti di distacco e la possibilità di riportarsi a -4 dalla vetta, anche se per Allegri l'obiettivo resta sempre il quarto posto: "Per ora non è cambiato nulla, il Napoli è la netta favorita perché ha tanto vantaggio, dopo 16 partite ha avuto uno stop. Sta facendo un'annata straordinaria, poi ripeto c'è l'Inter, c'è il Milan, noi puntiamo ad essere nelle prime quattro". Una delle incognite di questo periodo è rappresentato dalle scelte sulla fascia destra: Cuadrado e De Sciglio non sono ancora a disposizione, anche se il colombiano "dovrebbe tornare a disposizione la prossima settimana". Ballottaggio quindi tra Soulé e McKennie: "Soulé fisicamente è pronto per giocare, ma devo valutare se fargli fare il quinto. Ha qualità offensive, il ruolo di attaccante esterno gli si addice di più. Sono contento di come è cresciuto e come sta crescendo, bisogna dargli tempo. Cuadrado, De Sciglio, Bonucci, Vlahovic, Pogba, che sta facendo bene: in quindici giorni dovrei iniziare ad averli in squadra".
Kean e Chiesa, due ottime notizie per Allegri
Un discorso a parte lo meritano due dei calciatori che in questo momento stanno convincendo di più. Il primo è Kean, che mercoledì a Cremona è entrato benissimo a partita in corso, il secondo è Chiesa, che sta aumentando il minutaggio partita dopo partita: "Spendo due parole su Kean molto volentieri. Si è presentato molto bene rispetto all'anno scorso, è dimagrito sei chili, ha una testa diversa, sta crescendo, la sua presenza è più pesante. Ma gioca diversamente rispetto all'anno scorso. Domani dovrò valutare se far giocare lui o Milik, tutti e due insieme o se far partire Di Maria. Chiesa invece nell'ultima partita, alla fine, ha giocato un tempo con il recupero. Ha fatto bene fisicamente, gli serviva una partita del genere. Sta crescendo di condizione, non so se farlo partire dall'inizio ma più si va avanti più cresce il minutaggio".