Napoli, Spalletti: "Juve favorita, inutile che Allegri si camuffi con cappello e barba finta. Io mi inchino al suo palmares"
di Marco Azzi , di Marco AzziNAPOLI - Niente calcoli, parola di Luciano Spalletti. "Il Napoli farà la sua partita e quella che si aspettano i nostri tifosi, dando il giusto peso anche alla qualità del gioco. Qui la bellezza è un valore dai tempi di Maradona e da quando sono arrivato mi parlano solo della squadra che aveva costruito Sarri. Pure noi vogliamo lasciare un ricordo del genere, che va perfino oltre alla conquista dei trofei", ha detto il tecnico azzurro alla vigilia della sfida al vertice contro la Juventus.
La sfida tattica
"È Allegri il più bravo, non io: questo dicono i risultati. Poi ognuno ha il suo modo di interpretare le partite e le proprie convinzioni, che sicuramente si vedranno in campo pure domani. Loro staranno bassi e proveranno a colpirci con delle ripartenze spesso micidiali, noi staremo di più a ridosso dell'area di rigore dei bianconeri e dovremo essere bravi a non perdere mai l'equilibrio", ha spiegato Spalletti, lasciando intendere di non aspettarsi sorprese nella partite a scacchi tra le panchine. "È diventato difficile fare gol a Szczesny perché davanti a lui gli spazi sono quasi sempre molto ridotti. Ma noi abbiamo le armi per fare ciò che occorre. Prometto massimo impegno ai nostri tifosi".
Spalletti: "Juve non può nascondersi da ruolo di favorita"
Al Maradona saranno in 60 mila e il Napoli scenderà in campo con 7 punti di vantaggio in classifica. Spalletti però è stato lapidario. "Capisco che per Allegri sia conveniente camuffarsi da comprimario, ma per una Juve sempre imbottita di campioni è impossibile nascondersi dal ruolo di favorita, certi investimenti si ripagano solo giocando per scudetto e vittoria Champions. E' inutile mettersi il cappello o la barba finta, non c'è quarto posto che soddisfi i bianconeri". Il tecnico azzurro si aspetta dunque una sfida almeno ad armi pari e ha spiegato di conoscerne le difficoltà. "Il mio avversario in panchina è il più bravo di tutti e lo dice il suo palmares. Io mi inchino davanti ai risultati che ha ottenuto. Non c'è proprio confronto, faccio parte di un altro livello di allenatore". Il rispetto non si trasformerà tuttavia in soggezione. "Quando si vestono casacche e maglie di questo livello è difficile giocare le partite con la paura. Nessuna delle due ce l'avrà, abbiamo entrambi calciatori forti. Napoli e Juve giocheranno per vincere la gara. Al Maradona sarà uno spettacolo bellissimo".
"Chi usa il calcio per fare violenza deve restare fuori"
Spalletti non farà affidamento sulle vicissituni societarie della Juve. "Le vicende extracalcistiche? Non si conoscono le reazioni di una squadra, a volte i calciatori si compattano e diventa uno stimolo ulteriore". Idee chiare invece sulla violenza ultrà. "Chi usa il calcio per fare casino deve stare fuori. Vadano altrove, devono stare fuori dagli stadi e lontano dallo sport. Il calcio è dei nostri figli, dei bambini e delle donne, è di tutti pronti a confrontarsi secondo certi valori".