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Roma-Fiorentina 2-0: Abraham fa gli assist e Dybala segna

(agf)
L'inglese in versione ispiratore, l'argentino finalizza. Sulla gara pesa l'espulsione del viola Dodo dopo 24'
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ROMA — Paulo che segna e anziché festeggiare corre incontro a Tammy, indicandolo. Non potevano vivere in modo più diverso la distanza in autunno. Uno escluso dall’Inghilterra, l’altro sul trono Mondiale con l’Argentina. Anche per questo, forse, hanno impiegato un po’ a ritrovarsi. Ma quell’abbraccio dopo il gol che ha chiuso la pratica Fiorentina sul 2-0 certifica un’amicizia ritrovata: Abraham suggerisce e Dybala fa gol. Due volte, stesso copione, stessa sorte. Un’intesa che l’assenza di Zaniolo — «Ci ha detto che ha la febbre», il graffio del general manager Pinto — ha forse esaltato. Certo è più facile quando un’ingenuità avversaria ti permette di giocare per 66 minuti in undici contro dieci, ma i regali bisogna anche saperli apprezzare. E la Roma l’ha fatto. Godendosi l’effetto Mondiale che pare trascinarsi dietro Paulo. Soltanto giovedì av…

ROMA — Paulo che segna e anziché festeggiare corre incontro a Tammy, indicandolo. Non potevano vivere in modo più diverso la distanza in autunno. Uno escluso dall’Inghilterra, l’altro sul trono Mondiale con l’Argentina. Anche per questo, forse, hanno impiegato un po’ a ritrovarsi. Ma quell’abbraccio dopo il gol che ha chiuso la pratica Fiorentina sul 2-0 certifica un’amicizia ritrovata: Abraham suggerisce e Dybala fa gol. Due volte, stesso copione, stessa sorte. Un’intesa che l’assenza di Zaniolo — «Ci ha detto che ha la febbre», il graffio del general manager Pinto — ha forse esaltato. Certo è più facile quando un’ingenuità avversaria ti permette di giocare per 66 minuti in undici contro dieci, ma i regali bisogna anche saperli apprezzare. E la Roma l’ha fatto. Godendosi l’effetto Mondiale che pare trascinarsi dietro Paulo. Soltanto giovedì aveva abbattuto da solo le resistenze del Genoa negli ottavi di Coppa Italia. I due gol alla Fiorentina certificano che la medaglia d’oro con cui è tornato dal Qatar non solo non pesa, ma riflette la luce che Dybala ha sempre saputo produrre.

<<La cronaca della gara>>

Non è l’unico, però. Perché se una cosa sembra evidente è che l’onda lunga partita da Doha il 18 dicembre con il trionfo dell’Argentina è arrivata fino alle coste italiane. Dopo una comprensibile pausa per smaltire la sbornia di ritorno, dallo scorso weekend gli attaccanti campioni del mondo sono inarrestabili. Oltre ai tre sigilli del romanista, il tris di Lautaro nelle ultime tre gare dell’Inter e il ritorno al gol di Di Maria, che non segnava in Italia dalla prima giornata di campionato. In pratica, nell’ultima settimana, i tre attaccanti reduci dai festeggiamenti mondiali girano al ritmo di un gol ogni 94 minuti. Una media mostruosa, eredità della Coppa.

Dybala, che dei Mondiali ricorderà soprattutto il rigore in finale, è ormai il leader del gruppo di Mourinho, che lo ha benedetto perché «come lui non ne ho altri». Lo ha capito anche il pubblico, che lo applaude persino più di Pellegrini. Con la doppietta di ieri sono dieci centri stagionali, sette in un campionato che l’anno scorso chiuse a quota dieci. Magari non toccherà i 22 centri del 2018, ma certo la Roma sta tirando fuori dalle gambe dell’argentino smaltito frettolosamente dalla Juventus le qualità che anni fa erano valsi gli accostamenti con l’élite del calcio mondiale. La volée dell’1-0 sfruttando la sponda di petto di Abraham ha avuto la buona sorte di sbattere sulla schiena di Milenkovic sorprendendo un Terracciano non proprio vergine. Ma è comunque il 28° gol da fuori area in Serie A e nei top cinque campionati d’Europa solo Messi ha fatto meglio. Per il double — a Paulo mancava dall’aprile 2018 — gli è bastato seguire Abraham, indicargli il punto esatto in cui mettere il pallone e poi toccarlo nella porta vuota.

Dopo lo Spezia, la Roma avrà un compito quasi impossibile: tenere vivo il campionato a Napoli. La Fiorentina invece deve pensare soprattutto a cosa succede in casa sua. Perché per il secondo inverno di fila Italiano rischia di vedere partire pezzi importanti: Amrabat piace in Premier e all’Atletico, Nico Gonzalez ha un’offerta del Leicester e in settimana già si deciderà. Dopo un anno, però, manca ancora un dopo Vlahovic che abbia i titoli per meritare quest’etichetta.

Il tabellino di Roma-Fiorentina

Roma 2  40’ pt, 37’ st Dybala 

Fiorentina 0 

Roma (3-5-2): Rui Patricio 6 – Mancini 6.5, Smalling 6, Kumbulla 6 – Celik 6, Bove 5.5 (22’ st Matic 6), Cristante 6.5, Pellegrini 5.5 (29’ st Tahirovic 6), Zalewski 6.5 (22’ st Spinazzola 6) – Dybala 8 (44’ st Solbakken sv), Abraham 7 (44’ st Belotti sv). All. Mourinho 7.  

Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano 5 – Dodô 4, Milenkovic 5, Igor 5.5, Biraghi 5.5 – Amrabat 6.5, Duncan 6 (29’ pt Venuti 6) – Ikoné 5 (1’ st N. Gonzalez 5.5), Bonaventura 5.5 (40’ st Castrovilli sv), Kouamé 5.5 – Jovic 4.5 (1’ st Barak 5.5). All. Italiano 5.5.  

Arbitro: Giua 5.5.  

Note: espulso Dodô al 24’ pt. Ammoniti Smalling, N. Gonzalez, Kumbulla, Bove, Igor. Spettatori 61.327.