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Sassuolo-Lazio 0-2: Zaccagni e Felipe Anderson firmano il rilancio biancoceleste, Immobile va ko

Zaccagni festeggiato dai compagni dopo il gol (ansa)
La squadra di Sarri torna al successo dopo tre turni vincendo a Reggio Emilia, i gol (il primo su rigore) nel recupero dei due tempi. Nuovo infortunio per l'attaccante. Continua la crisi degli emiliani, quarto ko di fila e sesto nelle ultime sette partite
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REGGIO EMILIA - La Lazio ha lasciato al Sassuolo l'onere della crisi. Lei ne è uscita, mettendosi alle spalle quel misero punto in tre partite che ne aveva minato le certezze: in questa sfida tra squadre spaurite ha battuto di netto il Sassuolo (2-0), andando oltre all'infortunio di Immobile, sfruttando l'episodio favorevole che ha cambiato la gara e i destini (il rigore di Zaccagni alla fine del primo tempo) e poi lasciando gli emiliani (un punto in sette partite, loro) a dibattersi a vanvera nei loro stessi timori. Raramente i neroverdi, abituati a navigare nel mare della loro tranquillità di provincia, hanno attraversato in serie A un momento così balordo.

<< La cronaca della partita >>

Immobile, nuovo infortunio

Per un tempo Sassuolo-Lazio è stato un confronto tra paure: ne è venuta fuori una partita rattrappita, dominata dall'insicurezza e dalla sfiducia. Il Sassuolo ha azzardato la sorpresa della partenza a ra…

REGGIO EMILIA - La Lazio ha lasciato al Sassuolo l'onere della crisi. Lei ne è uscita, mettendosi alle spalle quel misero punto in tre partite che ne aveva minato le certezze: in questa sfida tra squadre spaurite ha battuto di netto il Sassuolo (2-0), andando oltre all'infortunio di Immobile, sfruttando l'episodio favorevole che ha cambiato la gara e i destini (il rigore di Zaccagni alla fine del primo tempo) e poi lasciando gli emiliani (un punto in sette partite, loro) a dibattersi a vanvera nei loro stessi timori. Raramente i neroverdi, abituati a navigare nel mare della loro tranquillità di provincia, hanno attraversato in serie A un momento così balordo.

<< La cronaca della partita >>

Immobile, nuovo infortunio

Per un tempo Sassuolo-Lazio è stato un confronto tra paure: ne è venuta fuori una partita rattrappita, dominata dall'insicurezza e dalla sfiducia. Il Sassuolo ha azzardato la sorpresa della partenza a razzo ma si è incartapecorito dopo la seconda mossetta non riuscita di Laurienté, la Lazio ha cercato invano le sue armoniche geometrie (ne ha dato un saggio al 6', con una brillante azione lineare passata tra i piedi di Felipe, Hysaj, Cataldi e Zaccagni) e pagato lo choc per l'ennesimo infortunio (è il terzo di questa disgraziata stagione) di Immobile, che prima che fosse passato un quarto d'ora ha sentito contrarre la coscia destra, quella già minata da mille cicatrici. Ha chiesto subito il cambio, forse ha evitato guai più seri. "La sensazione è che non sia una cosa grave, ma senza l'esame strumentale è difficile" ha detto Sarri.

 

Mani di Toljan, rigore di Zaccagni

Con Pedro in campo, Anderson è diventato centravanti a modo suo, ma era il coraggio del gioco a mancare, per tutti. Però è sempre apparso chiaro come la squadra un po' meno in crisi, un po' meno spaventata, fosse la Lazio, che infatti al secondo abbozzo d'attacco ha trovato il gol, poco dopo che Laurienté e Frattesi avevano costruito l'unica azione decente del Sassuolo: Erlic ha chiuso in corner Pedro e, sulla battuta dalla bandierina di Luis Alberto, il colpo di testa di Milinkovic-Savic è andato a incocciare sul braccio teso di Toljan. Pairetto ha avuto bisogno della moviola per accorgersene, dal dischetto Zaccagni ha infilato a fil di palo alla destra di Pegolo, che aveva intuito il tiro.

Immobile parla con Sarri dopo la sostituzione (ansa)

 

La Lazio si sblocca nella ripresa

Nella ripresa la Lazio si è sciolta man mano, come se paura e preoccupazione cominciassero progressivamente a defluire. Luis Alberto ha iniziato a farsi notare, le ali a pungere e i triangoli sarriani a venire, il particolare al 15' st (Milinkovic-Savic per Anderson, alto), al 20' (Luis Alberto per Pedro, fuori), al 27' (Anderson-Luis Alberto-Pedro, spazzata di Toljan) e al 39', quando Marusic ha chiuso una bella sgroppata con un diagonale lievemente impreciso.

Il raddoppio di Felipe Anderson

E il Sassuolo? Poco più di niente, nonostante i cambi e l'agitazione di Dionisi, un Sarri che chissà se mai ce la farà. L'unico brivido l'ha procurato un colpo di testa di Frattesi su corner di Berardi al 31' st, ma le operazioni di controllo della Lazio, sempre molto equilibrata in difesa, sono state sempre efficaci e si sono concluse con il gol del raddoppio, anche quello in pieno recupero come nel primo tempo l'1-0: un rilancio di Provedel, una sponda aerea di Milinkovic-Savic e un buco di Tressoldi hanno lanciato Anderson verso la porta. Al brasiliano è bastato aggirare Pegolo e depositare la palla in rete sotto il muro dei tifosi laziali, in stragrande maggioranza sugli spalti del Mapei, mentre quella trentina di tifosi sassolesi che intonavano a cori alla fine ne hanno sciorinato un paio di contestazione alla squadra neroverde: mai visto niente di simile, da queste parti.

Sassuolo-Lazio 0-2 (0-1)
Sassuolo (4-3-3) Pegolo, Toljan, Erlic (39' st Ferrari), Tressoldi, Rogerio, Frattesi, Obiang (9' st Lopez), Traorè (24' st Thorstvedt), Berardi, Alvarez (9' st Defrel), Laurientè (24' st Ceide). (30 Zacchi, 64 Russo, 3 Marchizza, 5 Ayhan, 7 Henrique, 8 Harroui, 17 Muldur, 18 Antiste, 77 Kryiakoupolos). All. Dionisi.
Lazio (4-3-3): Provedel, Hysaj, Casale (44' st Patric), Romagnoli, Marusic, Milinkovic, Cataldi (33' st Vecino), Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile (dal 15' pt Pedro), Zaccagni.
(1 Maximiano, 31 Adamonis, 6 Marcos Antonio, 11 Cancellieri, 18 Romero, 26 Radu, 88 Basic, 96 Fares). All. Sarri.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Reti: nel pt 48' Zaccagni su rigore; nel st 49' Felipe Anderson.
Angoli: 7-3.
Recupero 1' e 5'.
Ammoniti: Casale, Toljan, Tressoldi, Rogerio, Cataldi, Hysai, Erlic, Lopez.
Spettatori: 10 mila circa.