Juventus, la corsa Champions sulla Roma e l’anomalia dei verdetti a rate
di Paolo Condò , di Paolo CondòSe fissiamo a 73 punti l'ideale fettuccia del quarto posto (negli ultimi dieci anni solo due volte ce ne sono voluti di più), il pari con l'Atalanta inchioda la Juve a dover replicare nel ritorno il girone d'andata del Napoli, se vuole rientrare in Champions: 50 punti, davvero un'impresa come l'ha definita il suo tecnico. A complicare il lavoro di Allegri non è soltanto la pesantezza della sentenza di venerdì, ma anche il dubbio che i filoni processuali ancora aperti possano portare nuove punizioni.
Questa dei verdetti a rate è una novità che sarebbe stato bene evitare, come sempre in passato nei grandi casi di cui si è occupata la giustizia calcistica. Lo scandalo del Totonero (1980), quello che il 23 marzo aveva visto addirittura l'arresto in campo di 13 giocatori, andò a sentenza di primo grado il 18 maggio - a campionato appena concluso - e di secondo il 19 luglio. Il Totonero-bis (1986) venne giudicato in p…
Se fissiamo a 73 punti l'ideale fettuccia del quarto posto (negli ultimi dieci anni solo due volte ce ne sono voluti di più), il pari con l'Atalanta inchioda la Juve a dover replicare nel ritorno il girone d'andata del Napoli, se vuole rientrare in Champions: 50 punti, davvero un'impresa come l'ha definita il suo tecnico. A complicare il lavoro di Allegri non è soltanto la pesantezza della sentenza di venerdì, ma anche il dubbio che i filoni processuali ancora aperti possano portare nuove punizioni.
Questa dei verdetti a rate è una novità che sarebbe stato bene evitare, come sempre in passato nei grandi casi di cui si è occupata la giustizia calcistica. Lo scandalo del Totonero (1980), quello che il 23 marzo aveva visto addirittura l'arresto in campo di 13 giocatori, andò a sentenza di primo grado il 18 maggio - a campionato appena concluso - e di secondo il 19 luglio. Il Totonero-bis (1986) venne giudicato in primo grado il 9 agosto e in appello il 26. Calciopoli (2006) portò la prima sentenza il 14 luglio e il secondo grado il 25. Per il Calcioscommesse del 2011 i giudizi arrivarono il 9 e il 19 agosto mentre le sue derivazioni Bis e Ter si conclusero fra giugno e agosto dell'anno dopo. Sempre a campionati finiti, e prima che iniziassero quelli successivi. In questi processi vennero comminate sanzioni durissime - basti pensare alla retrocessione di Milan e Lazio nel 1980 e della Juve nel 2006 - che non intaccarono l'ordine e la regolarità dei tornei. Cosa che una punizione a metà stagione, forse non definitiva, inevitabilmente fa.
L'ultima di andata, intanto, ha indicato la Roma come punto di riferimento sul quale correre, partendo da un handicap di quattordici punti, ed è ovvio che vedersi davanti la sagoma di Paulo Dybala - oltre tutto in condizioni strepitose - causa agli juventini ulteriori mal di pancia. La Roma ha diffuso buona qualità, oltre alla solita tigna difensiva.