Spezia-Roma 0-2: Dybala fa gli assist, El Shaarawy e Abraham (super gol) segnano
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròLA SPEZIA - Era già chiarissimo dalle premesse che il convitato di pietra sarebbe stato Nicolò Zaniolo, proprio nella città in cui è cresciuto e in cui ha mancato il revival per essersi messo da solo sul mercato prima della partita che la Roma ha vinto con facilità, contro uno Spezia decimato. Però alla fine è rimasto ancora più impietrito il potenziale transfuga, che il Milan punterebbe a ingaggiare nelle ultime ore della campagna invernale, se il Brighton e il Tottenham non avranno fatto congrua offerta. La pietrificazione di Zaniolo è arrivata dalle attesissime parole di Mourinho, ultimamente pochissimo loquace: “Lui vuole andare via, ma anch’io vorrei andare a cena a Londra con la mia famiglia. Non potevo convocarlo: non si sentiva di potere dare qualcosa alla squadra. Ma che giochi bene, male o in maniera orribile, Nicolò dà sempre tutto. La mia sensazione è che l’1 febbraio sar&…
LA SPEZIA - Era già chiarissimo dalle premesse che il convitato di pietra sarebbe stato Nicolò Zaniolo, proprio nella città in cui è cresciuto e in cui ha mancato il revival per essersi messo da solo sul mercato prima della partita che la Roma ha vinto con facilità, contro uno Spezia decimato. Però alla fine è rimasto ancora più impietrito il potenziale transfuga, che il Milan punterebbe a ingaggiare nelle ultime ore della campagna invernale, se il Brighton e il Tottenham non avranno fatto congrua offerta. La pietrificazione di Zaniolo è arrivata dalle attesissime parole di Mourinho, ultimamente pochissimo loquace: “Lui vuole andare via, ma anch’io vorrei andare a cena a Londra con la mia famiglia. Non potevo convocarlo: non si sentiva di potere dare qualcosa alla squadra. Ma che giochi bene, male o in maniera orribile, Nicolò dà sempre tutto. La mia sensazione è che l’1 febbraio sarà ancora qui: è un giocatore importante e le cose che stanno sul tavolo sono impossibili da accettare per la società. Non può andare via per niente”. Traduzione: un talento di 23 anni e da 60 milioni di euro non può essere ceduto, in prestito con obbligo di riscatto o con altre formule, per soli 20-22 milioni. E poi il sostituto (Ziyech del Chelsea il principale candidato) non è facile da trovare.
Il dg Pinto era stato molto più duro col separato in casa: “Qualcuno ha messo gli interessi personali davanti a quelli collettivi. Qui c’è chi ha voglia di lottare per la Roma”. In effetti, nel campionato semiucciso dal Napoli a conclusione del girone d’andata, la Roma resta autorevolmente iscritta alla gara per la Champions: non tanto per la penalizzazione della Juventus, quanto per i risultati, che dopo la sosta per il Mondiale la stanno issando in classifica. Sull’estetica si può obiettare, ma in questa serie A tecnicamente impoverita è un lusso Dybala, campione del mondo pochissimo impiegato dal ct Scaloni, ed è il suo prezioso complemento Abraham, ignorato dal ct Southgate.
I due gemelli assai diversi hanno giocato insieme per 6 volte: 5 gol e 4 assist il genietto argentino, 3 gol e 3 assist l’allampanato inglese. Li ha accompagnati nella puntata in Liguria il ligure redivivo El Shaarawy. Lo Spezia di Gotti (indebolito: all’Arsenal per 25 milioni Kiwior, infortunato Nzola), ora la squadra più alta in grado della regione, ha aiutato la Roma: prima Amian anticipa Abraham ma avvia l’azione dell’1-0 di El Shaarawy, in duetto con Dybala. Poi il neoacquisto Salvatore Esposito innesca involontariamente il lancio di Dybala per la galoppata di Abraham con doppio tunnel a Caldara e Dragowski. Il successo del trio d’attacco pareva avere chiuso l’esperienza romanista di Zaniolo. Poi Mourinho ha socchiuso la porta.
Spezia 0 Roma 2
45’ st El Shaarawy, 4’ st Abraham
Spezia (3-4-2-1): Dragowski 5,5 – Hristov 5 (1’ st S.Esposito 5), Caldara 4,5, Amian 5 – Holm sv (13’ pt Ferrer 5,5), Bourabia 5 (10’ st Kovalenko 6) Ampadu 5,5, Reca 5,5 (35’ st Moutinho sv) – Verde 5 (1’ st Maldini 6) , Gyasi 5 – Agudelo 5. All. Gotti 5,5.
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio 6 – Mancini 6, Smalling 6,5, Ibañez 6,5 – Celik 5,5, Cristante 6,5 (48’ st Camara sv), Matic 5,5, Zalewski 6,5 – Dybala 7 (40’ st Belotti sv), El Shaarawy 6,5 (26’ st Bove 6) – Abraham 7 (48’ st Solbakken sv). All. Mourinho 6,5.
Arbitro: Sozza 5.
Note: Ammoniti Bourabia, Caldara, Reca, Celik. Spettatori 16.957