La Juve cambia pelle: Pogba e Vlahovic in gol, pronta la metamorfosi di Allegri
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseLa Juventus di Allegri è pronta a cambiare pelle, interpreti e atteggiamento. In mattinata, durante l'allenamento aperto al pubblico, ci sono state le prove generali di cambio modulo per i bianconeri, che nel pomeriggio hanno potuto constatare le buone condizioni fisiche di Pogba e Vlahovic nell'allenamento congiunto con partitella insieme alla Next Gen. Festeggiando anche le reti dei due calciatori, ormai pronti per la convocazione contro il Monza: il gol di Vlahovic è nato da una combinazione con Pogba che l'ha servito con un preciso filtrante finalizzato dal mancino serbo. Se di mattina è andato in scena lo spettacolo di Chiesa e Di Maria, nel pomeriggio è toccato a Dusan e al Polpo: con tutta questa abbondanza in attacco, è necessario cambiare il dna della squadra. Qualche gol subito si può anche concedere per sfruttare tutta la potenza offensiva a disposizione.
Allegri prova il nuovo assetto
Durante l'allenamento m…
La Juventus di Allegri è pronta a cambiare pelle, interpreti e atteggiamento. In mattinata, durante l'allenamento aperto al pubblico, ci sono state le prove generali di cambio modulo per i bianconeri, che nel pomeriggio hanno potuto constatare le buone condizioni fisiche di Pogba e Vlahovic nell'allenamento congiunto con partitella insieme alla Next Gen. Festeggiando anche le reti dei due calciatori, ormai pronti per la convocazione contro il Monza: il gol di Vlahovic è nato da una combinazione con Pogba che l'ha servito con un preciso filtrante finalizzato dal mancino serbo. Se di mattina è andato in scena lo spettacolo di Chiesa e Di Maria, nel pomeriggio è toccato a Dusan e al Polpo: con tutta questa abbondanza in attacco, è necessario cambiare il dna della squadra. Qualche gol subito si può anche concedere per sfruttare tutta la potenza offensiva a disposizione.
Allegri prova il nuovo assetto
Durante l'allenamento mattutino alla Continassa, un aspetto è balzato immediatamente all'occhio degli osservatori: era molto difficile riconoscere la squadra titolare analizzando i due schieramenti in campo. Lentamente ma inesorabilmente la Juventus è tornata al completo: se si è dovuto attendere il pomeriggio per vedere in campo Pogba, Vlahovic, Cuadrado e De Sciglio, al mattino mancava il solo Kaio Jorge. Anche Bonucci, che ha giocato la sua ultima partita ufficiale il 10 novembre contro il Verona, ha svolto l'intero allenamento con i compagni, seduta in cui spesso ci si è soffermati ad ammirare le giocate di un Di Maria in condizioni splendide. Il Fideo si è divertito e ha fatto divertire i presenti con colpi di tacco, tiri imprendibili, gesti tecnici difficili anche solo da pensare per un comune calciatore. Con la rosa praticamente al completo, Allegri ha dovuto attingere il minimo indispensabile dalla Next Gen, con i soli Ricci e Hujisen convocati per l'allenamento. Oggi Allegri ha a disposizione tre attaccanti puri, Vlahovic, Milik e Kean, e sette in grado di giocare a ridosso dell'attacco, Di Maria, Chiesa, Iling Junior, Kostic, Cuadrado, Miretti e Soulé. Se si aggiungono centrocampisti con doti offensive come Fagioli e Pogba, ci si rende immediatamente conto che il 3-5-1-1 visto negli ultimi tempi è pronto a essere accantonato. Il tecnico ha infatti provato il 3-4-2-1, con Di Maria e Soulé a supporto di Milik, ma anche il 4-3-3, il modulo migliore per valorizzare Vlahovic, Chiesa e Di Maria. Sarà una Juventus camaleontica, come da tradizione "allegriana", ma con spiccate doti offensive. Le prove generali sono iniziate, la metamorfosi è pronta.
La struttura ideale per inserire Pogba e Vlahovic
Le prime avvisaglie ci sono state contro l'Atalanta, la prima in cui Allegri ha avuto ampia possibilità di scelta: il potenziale offensivo dei bianconeri non teme confronti. Se la striscia di otto vittorie consecutive era arrivata grazie alla difesa immacolata, la partita con il Napoli ha evidenziato le difficoltà a lasciare a secco un attacco di alto livello e una squadra che non ha paura di giocare lasciando spazi in difesa. Meglio sfruttarli questi spazi, approfittando anche dell'uno contro uno concesso dagli avversari: il potenziale non manca ma è fondamentale anche creare una struttura tattica che lo sostenga. Oggi sono tornati Vlahovic, che può giocare attaccante centrale in un tridente ma anche da prima punta con Milik, Kean o Di Maria al suo fianco, e Pogba, specialista nel creare assist per i compagni. Abbondanza che non solo sarebbe un peccato non sfruttare, ma che potrebbe creare problemi nello spogliatoio: da qui nasce la necessità di cambiare marcia, di provare a vincere tutte le partite puntando sulla superiorità tecnica in attesa di capire cosa succederà fuori dal campo.
Sia il Polpo che il centravanti serbo sono andati a segno nell'amichevole di oggi pomeriggio: domenica con il Monza di Palladino, altra formazione spregiudicata seppur con un potenziale offensivo inferiore, entrambi saranno a disposizione di Allegri anche se difficilmente partiranno dal primo minuto. Meglio creare una struttura di gioco solida per permettere a tutto il potenziale offensivo di rendere al massimo: il primo a essere inserito sarà Vlahovic, che quest'anno ha collezionato 15 presenze e 7 reti, poi, con il tempo, toccherà a Pogba aumentare il minutaggio. Un potenziale enorme da sfruttare al meglio per rimettere in piedi la stagione.