Sport

Sarri chiede continuità alla Lazio: "Con la Fiorentina partita a rischio"

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri (agf)
Biancocelesti ancora all'Olimpico dopo il 4-0 al Milan. Il tecnico tiene alta la concentrazione: "La continuità è l'unica cosa che manca per fare il salto di qualità. Immobile? Decidono i medici"
1 minuti di lettura

ROMA - Missione continuità. "È l'unica cosa che manca alla Lazio per fare il salto di qualità", dice Maurizio Sarri, che nella conferenza stampa della vigilia del match dell'Olimpico contro la Fiorentina (domenica ore 18) teme la stanchezza mentale della squadra dopo l'esaltante vittoria sul Milan (4-0): "Abbiamo speso tante energie nervose e mentali, il nostro passato ci insegna che quella di domani sarà una partita a rischio". Tra le difficoltà, anche la forza della Fiorentina. Sarri non si lascia ingannare dalla classifica: "L'andata fu vinta largamente per il risultato (4-0, ndr), ma non per la prestazione. Il possesso palla fu simile, le occasioni furono uguali, tiri in porta 18 a 13. La Fiorentina sta pagando solo questo, il non riuscire a concretizzare le occasioni. Ha numeri importantissimi che non ha trasformato in punti. Nella partita singola è complicatissima da affrontare".

Sarri: "Su Immobile decidono i medici"

In panchina potrebbe tornare Immobile, che ieri è rientrato in gruppo dopo la lesione al flessore della coscia destra: il terzo infortunio muscolare da ottobre. "La gestione non è la mia ora, visto che non ha mai fatto un allenamento completo. Lui ha sensazioni positive, i medici sono più cauti e l'ecografia sembra pulita, ma spetta più ai dottori adesso l'ultima parola. Lui vorrebbe mettersi a disposizione per qualche minuto, vediamo oggi, poi i medici col ragazzo decideranno". Sicuramente dal primo minuto spazio al tridente dei piccoletti: Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. Quest'ultimo è tra i più determinanti della Lazio: "Non so se devo essere orgoglioso io di lui - spiega Sarri - o deve incazzarsi lui stesso per non aver fatto questo scatto in precedenza. Quando lo vedevo prima ho sempre avuto l'impressione che potesse rendere così". Parole al miele anche per Cataldi: "Un giocatore cresciuto a livello esponenziale, molto meno considerato di quanto meriterebbe perché è romano e cresciuto qua nel vivaio. Se la Lazio l'avesse pagato 20 milioni ci sarebbe stata un'altra considerazione immediata".

La corsa Champions

Oltre 40 mila spettatori previsti all'Olimpico per spingere la Lazio nella corsa Champions. Guai però a parlare di media punti a Sarri: "La media è come la storia del pollo. Se c'è un pollo per 10 persone e lo mangia tutto uno, gli altri 9 hanno fame. Stai parlando con l'unico che è riuscito a perdere un campionato avendo fatto 91 punti. Penso che la competizione, con tutte le squadre ravvicinate, aumenti le prestazioni di tutte. I punteggi poi dipendono anche dai punti salvezza, se quelle che giocano per la salvezza cominciano a fare i punti, si abbassano tute le altre soglie. Ogni campionato ha una storia ha sé, vedere le medie che servono credo sia molto relativo".

I commenti dei lettori