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Juventus-Monza 0-2: Ciurria e Mota Carvalho firmano l'impresa

Mota segna il gol del 2 a 0 (ansa)
La squadra di Palladino domina il primo tempo, chiuso sul doppio vantaggio, nella ripresa ci pensa Di Gregorio a blindare la porta. Pogba resta in panchina, Vlahovic in campo, Milik si fa male
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TORINO - La Juventus continua a penalizzarsi da sola e dopo il pareggio avventuroso contro l'Atalanta si è letteralmente sbriciolata di fronte al Monza, è precipitata al tredicesimo posto in classifica e ha dimostrato di aver reagito in un solo modo a quella che qui chiamano ingiustizia: mollando gli ormeggi.

<< La cronaca della partita >>

Il dominio del Monza nel primo tempo

Il Monza ha dominato il primo tempo sotto il profilo tecnico e tattico, la Juve è tornata invece in partita per una ventina di minuti nel secondo dopo che nell'intervallo Allegri ha cambiato tre giocatori e messo in campo un paio di ragazzi, ottenendo in cambio una reazione almeno orgogliosa che si è però infranta sui guantoni di De Gregorio, autore di quattro parate decisive. Il breve periodo di dominio bianconero è stato però stroncato dalle contromosse di Palladino, che ha trovato alla svelta i rimedi lasciando che le energie fioche della …

TORINO - La Juventus continua a penalizzarsi da sola e dopo il pareggio avventuroso contro l'Atalanta si è letteralmente sbriciolata di fronte al Monza, è precipitata al tredicesimo posto in classifica e ha dimostrato di aver reagito in un solo modo a quella che qui chiamano ingiustizia: mollando gli ormeggi.

<< La cronaca della partita >>

Il dominio del Monza nel primo tempo

Il Monza ha dominato il primo tempo sotto il profilo tecnico e tattico, la Juve è tornata invece in partita per una ventina di minuti nel secondo dopo che nell'intervallo Allegri ha cambiato tre giocatori e messo in campo un paio di ragazzi, ottenendo in cambio una reazione almeno orgogliosa che si è però infranta sui guantoni di De Gregorio, autore di quattro parate decisive. Il breve periodo di dominio bianconero è stato però stroncato dalle contromosse di Palladino, che ha trovato alla svelta i rimedi lasciando che le energie fioche della Juve si esaurissero man mano.

Lo Stadium fischia tutti, anche nel minuto di silenzio

Lo Stadium, che all'inizio aveva scelto di contestare fischiando il minuto di silenzio per Tavecchio (sì, sono riusciti a fare persino questo), ha progressivamente dirottato la sua rabbia sui giocatori: Kean e De Sciglio sono usciti sepolti dagli improperi che alla fine hanno ricoperto la squadra intera. L'illusione fallace delle otto vittorie consecutive, soltanto un paio delle quali accompagnate da un gioco all'altezza della situazione, è svanita in questa fredda e luminosa domenica di gennaio.

Il Monza gioca, la Juve no

Il Monza ha preso presto il controllo delle operazioni, grazie a una differenza tecnica evidente: la squadra di Palladino gioca a pallone, quella di Allegri cerca in qualche modo di trascinarlo avanti, affidandosi alle iniziative estemporanee di uno o dell'altro. C'entrerà sicuramente la scarsa serenità con cui la squadra gioca (ma non avere pressione addosso non dovrebbe aiutare?), però la cifra del gioco juventino era grosso modo questa anche durante le otto vittorie consecutive (viste a posteriori, un abbaglio collettivo) e dipende quasi sempre dall'ispirazione dei singoli. Oggi, per dirne uno, Di Maria non era ispirato. Paredes continua invece a pensare ad altro.

Ciurria-Dany Mota, i colpi del ko

Il Monza ha dominato il primo tempo con il suo palleggio che la Juve ha trovato ipnotico. I bianconeri, in particolare, non hanno mai capito i movimenti a incrociare degli esterni, che hanno sempre tagliato fuori il tremebondo terzetto difensivo, incapace di leggere le situazioni di gioco, e i due esterni, sempre in ritardo sulle diagonali. E se il primo gol (Caprari, su assist di Pessina) è stato annullato per fuorigioco, sugli altri due non c'è stata discussione: l'1-0 è nato da una geniale verticalizzazione di Machin per Ciurria, che si è preso gioco di Kostic (e anche dello statuario Gatti), il 2-0 da un'azione palla al piede di Carlos Augusto che ha poi smarcato Dany Mota mentre Bremer guardava le farfalle.

Nell'intervallo la rivoluzione di Allegri

La Juve ha assistito basita alla superiorità altrui, come spesso le capita quando incontra una formazione più organizzata. La mezza rivoluzione di Allegri, che ha cambiato anche il modulo passando al 4-2-3-1, ha in ogni caso rimesso sui binari la Juventus, perché Locatelli le ha dato ordine e verve e Soulé qualche interessante cambio di velocità, mentre Di Maria continuava a dare pochi segni di sé. È stata la prima azione pericolosa dei bianconeri, con un destro di Locatelli parato da Di Gregorio (17' st), a segnare un cambiamento nella partita, inaugurandone l'unico segmento favorevole alla Juventus: Di Gregorio si è superato su Milik e soprattutto su Di Maria (tutti tiri da fuori, in ogni caso), mentre l'ultimo colpo d'ala è stato un gol annullato per fuorigioco di Bremer (34' st), che è andato a toccare (poteva evitarselo) un pallone di Milik che stava entrando in porta di suo. In ogni caso, in avvio dell'azione c'era stato un altro salvataggio di Di Gregorio su Rabiot.

 

Torna Vlahovic e Milik si infortuna

Allegri ha provato a buttare nella mischia anche Vlahovic (non Pogba, invece, nonostante avesse cominciato a riscaldarsi già nel primo tempo), senza ottenerne nulla in cambio, così come dall'ennesimo cambio di modulo, con il passaggio al 3-4-3. Ma nel frattempo Palladino aveva puntellato il Monza sigillando la fascia con Birindelli e chiedendo a Petagna di tenere il pallone, così la sofferenza è di fatto finita con il gol annullato, anche perché subito dopo i bianconeri sono rimasti in dieci per l'infortunio di Milik (possibile stiramento alla coscia sinistra). L'ultimo brivido è stato un sinistro a giro di Petagna smanacciato da Szczesny, giusto per ribadire l'esattezza del risultato e mandare il sollucchero i 1.016 monzesi che presenti, che non solo hanno visto la loro squadra battere la Juve due volte su due, ma pure sorpassarla in classifica. Che domenica.

Juventus-Monza 0-2 (0-2)
Juventus
(3-5-2): Szczesny, Gatti, Bremer, Danilo, De Sciglio (20' st Vlahovic), Fagioli (1' st Soulé), Paredes (1' st Locatelli), Rabiot, Kostic (1' st Iling-Junior), Di Maria, Kean (13' st Milik). (23 Pinsoglio, 36 Perin, 10 Pogba, 12 Alex Sandro, 20 Miretti, 24 Rugani). All. Allegri.
Monza (3-4-2-1): Di Gregorio, Izzo, Marì, Caldirola (24' st Marlon), Ciurria (32' st Birindelli), Machin (32' st Ranocchia), Rovella (14' st Sensi), Carlos Augusto, Pessina, Caprari (24' st Petagna), Mota. (89 Cragno, 91 Sorrentino, 2 Donati, 8 Barberis, 9 Gytkjaer, 10 Valoti, 26 Antov, 28 Colpani, 44 Carboni, 77 D'Alessandro). All. Palladino.
Arbitro: Aureliano di Bologna.
Reti: nel pt 18' Ciurria, 39' Mota.
Angoli: 12-1 per la Juventus.
Recupero: 1' e 4'.
Ammoniti: Caprari, Sensi.
Spettatori: 39.393 per un incasso lordo di 2.375.606,00 euro.