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Milan-Sassuolo 2-5: i rossoneri crollano al Meazza, è crisi vera

I giocatori del Sassuolo esultano dopo il quinto gol (agf)
La squadra di Pioli infila un altro pesante ko dopo quelli con Inter (Supercoppa) e Lazio, gli emiliani tornano al successo dopo tre mesi. Berardi super, gol e tre assist. A segno anche Defrel, Frattesi, Laurienté (rigore) e Matheus Henrique. Di Giroud e Origi le reti rossonere
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MILANO - San Siro aspettava De Ketelaere, invece ha visto Berardi, mattatore della partita. Se era un bivio, anzi il Bivio, il Milan lo ha imboccato dalla parte sbagliata, anzi in senso contrario. Col fiato corto, le gambe molli e la presunzione che bastasse ammassare il maggior numero possibile di giocatori nella metà campo avversaria per segnare, ha subito un'altra batosta nel suo gennaio da psicoanalisi, dopo quelle col Torino in Coppa Italia, con l'Inter in Supercoppa e con la Lazio in campionato. Solo che questa, in casa col Sassuolo che pareva sprofondato in una crisi nerissima, le supera decisamente tutte: il 5-2 finale, col primo tempo chiuso già sull'1-3 e la solita partenza sconcertante (due gol subiti tra il 19' e il 21'), non è affatto casuale, essendo il frutto dello sbilanciamento tattico e di una condizione atletica in vistosissimo calo.

<< La cronaca della partita >>

Leao parte dalla panchina

Ne è la pr…

MILANO - San Siro aspettava De Ketelaere, invece ha visto Berardi, mattatore della partita. Se era un bivio, anzi il Bivio, il Milan lo ha imboccato dalla parte sbagliata, anzi in senso contrario. Col fiato corto, le gambe molli e la presunzione che bastasse ammassare il maggior numero possibile di giocatori nella metà campo avversaria per segnare, ha subito un'altra batosta nel suo gennaio da psicoanalisi, dopo quelle col Torino in Coppa Italia, con l'Inter in Supercoppa e con la Lazio in campionato. Solo che questa, in casa col Sassuolo che pareva sprofondato in una crisi nerissima, le supera decisamente tutte: il 5-2 finale, col primo tempo chiuso già sull'1-3 e la solita partenza sconcertante (due gol subiti tra il 19' e il 21'), non è affatto casuale, essendo il frutto dello sbilanciamento tattico e di una condizione atletica in vistosissimo calo.

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Leao parte dalla panchina

Ne è la prova l'esclusione iniziale di Leao, che Pioli ha spiegato con la stanchezza del giocatore più forte della squadra, entrato dopo l'intervallo senza successo per rimediare alla situazione ormai compromessa. Ha fatto staffetta con De Ketelaere, che il suo bivio personale lo ha imboccato alla stessa maniera della squadra: in direzione opposta alla logica, mancando l'ennesima occasione. Anche se la formazione via via riveduta e corretta, col trio Messias-Origi-Leao alle spalle di Giroud, ha perso anche il secondo tempo, il cui parziale (2-1 per il Sassuolo) è stato una vera delusione per i settantamila tifosi, che pure non hanno mai smesso di incitare i campioni d'Italia: la curva Sud ha addirittura applaudito i giocatori a fine partita. Tra i bocciati della domenica al Meazza c'è anche il fuorigioco semiautomatico: l'annullamento dei gol di Giroud e Rebic è arrivato dopo un'attesa abbastanza interminabile.

 

Le scelte sbagliate di Pioli

Pioli aveva chiesto una vittoria, stavolta non contava come. La sua era però una pia speranza. Si è rivelata un boomerang la formula offensivista, in cui tornava Theo Hernandez che ha interpretato fin troppo estensivamente il principio della libertà di attaccare, dimenticandosi completamente di difendere. Il riposo concesso a Leao è stato fatale: Rebic non ha mai punto sulla sinistra, De Ketelaere in rifinitura è stato un trequartista virtuale e Saelemakers a destra pure: si è spesso imbottigliato al centro. Soltanto Giroud è stato all'altezza del compito di trascinatore, peraltro assolto in solitudine col saltuario ausilio di Calabria. Si è avvertita assai l'assenza in mediana di Bennacer, mal sostituito da Krunic al fianco di Tonali, obbligato a una molto teorica ubiquità. In difesa, assente per infortunio Tomori, la preferenza accordata a Gabbia su Kjaer non è servita. Tatarusanu si è confermato una controfigura precaria di Maignan.

Il gol di Frattesi (agf)

Berardi, gol e assist

Il Sassuolo ha approfittato della latitanza difensiva di Hernandez nella zona in cui ha imperversato Berardi. I gol, tra i quali spicca proprio quello del decisivo 3-1 dell'ala, su corner in anticipo di testa su Giroud, hanno obbedito alle premesse della trama. Dalle panchine sono entrati per segnare nel finale Henrique, smarcato dal solito Berardi a un rasoterra che pareva un'esecuzione, e Origi, il cui destro liftato a schiaffeggiare la traversa è stato il bel gol della bandiera milanista, che a quel punto, tuttavia, era già ammainata da un pezzo.

Milan-Sassuolo 2-5 (1-3)
Milan
(4-2-3-1): Tatarusanu, Calabria, Gabbia, Kalulu, Hernandez, Tonali, Krunic (25'st Pobega), Saelemaekers (25'st Messias), De Ketelaere (1'st Leao), Rebic (25'st Origi), Giroud. (77 Vasquez, 83 Mirante, 5 Ballo Toure, 7 Adli, 10 Diaz, 24 Kjaer, 28 Thiaw, 40 Vrancks). All. Pioli
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Marchizza (1'st Kyriakopoulos), Erlic, Tressoldi, Rogerio, Frattesi (30'st Thorstvedt), Obiang, Traore, Berardi (43'st Ferrar), Defrel (30'st Henrique), Laurienté (30'st Martinez). (25 Pegolo, 64 Russo, 8 Harroui, 15 Ceide, 27 Lopez, 35 D'Andrea). All.: Dionisi
Arbitro: Giua di Olbia
Reti: nel pt 19' Defrel, 22' Frattesi, 24' Giroud. 30' Berardi; nel st 1' Laurienté  su rig., 39' Henrique, 41' Origi
Ammoniti: Tonali per proteste, Rebic, Calabria, Krunic, Gabbia, Giroud, Pobega, Berardi, Obiang, Kyriakopoulos, Frattesi e Tressoldi per gioco scorretto.
Angoli: 2-3
Recupero: 4' e 6'
Spettatori: 70.428 per un incasso di 2.476.865,73 euro