Inter e Milan, scudetto lontano: soci nei guai e dubbi sul futuro. E ora il derby
di Frano Vanni , di Frano VanniMILANO. Povera Milano. Dopo due stagioni in cui il derby di febbraio ha deciso il campionato, domani Inter e Milan si incontreranno per spartirsi le briciole che il Napoli ingordo ha lasciato sul tavolo. E dire che le due milanesi a giocarsi fra loro il tricolore ci avevano fatto il palato. Il 21 febbraio 2021 partì Lukaku e finì 3-0 per l'Inter, lanciata verso lo scudetto. Il 5 febbraio 2022 si girò Giroud e vinse il Milan 2-1, svoltando nella corsa al titolo. Questa volta no. Inter e Milan si incontrano da seconda e quinta, rispettivamente con 13 e 15 punti di ritardo sulla capolista. Escono da una sessione di mercato che non ha portato quasi niente, dove il quasi è rappresentato dal portiere colombiano Vasquez in rossonero, e ha lasciato grane. L'Inter deve gestire la questione Skriniar, che si è promesso al Psg per giugno, ma che domani potrebbe partire titolare. Di fronte si troverà Leao che, nonostante le rassicurazioni…
MILANO. Povera Milano. Dopo due stagioni in cui il derby di febbraio ha deciso il campionato, domani Inter e Milan si incontreranno per spartirsi le briciole che il Napoli ingordo ha lasciato sul tavolo. E dire che le due milanesi a giocarsi fra loro il tricolore ci avevano fatto il palato. Il 21 febbraio 2021 partì Lukaku e finì 3-0 per l'Inter, lanciata verso lo scudetto. Il 5 febbraio 2022 si girò Giroud e vinse il Milan 2-1, svoltando nella corsa al titolo. Questa volta no. Inter e Milan si incontrano da seconda e quinta, rispettivamente con 13 e 15 punti di ritardo sulla capolista. Escono da una sessione di mercato che non ha portato quasi niente, dove il quasi è rappresentato dal portiere colombiano Vasquez in rossonero, e ha lasciato grane. L'Inter deve gestire la questione Skriniar, che si è promesso al Psg per giugno, ma che domani potrebbe partire titolare. Di fronte si troverà Leao che, nonostante le rassicurazioni del suo procuratore, la firma sul rinnovo di contratto non l'ha ancora messa.
Altra analogia fra le milanesi: prendono troppi gol. Il Milan in campionato è a quota 29, nove nelle ultime due partite. L'Inter è a 26, colpa di un avvio di stagione tormentato e delle troppe reti subite in trasferta. Ma le somiglianze fra le due squadre, e il momento che stanno affrontando, dal punto di vista del calcio finiscono qui. L'Inter, dopo avere vinto proprio contro il Milan la Supercoppa a Riad, ha battuto l'Atalanta in Coppa Italia, guadagnando la semifinale. E ieri è tornata ad allenarsi al completo, con Brozovic e Handanovic recuperati. Il Milan, oltre ad avere perso in Arabia, non ha più la Coppa Italia per consolarsi. Né tantomeno le notizie dall'infermeria. Non può contare su Maignan, Tomori, Bennacer e Ibra, nemmeno inserito in lista Uefa. Per rispondere all'emergenza, e per cercare di dare una scossa, Pioli in allenamento ha provato un 4-3-3 con il centrocampo composto da Krunic, Tonali e un terzo. Il favorito è Pobega. La speranza è di mischiare le carte, vincere la mano con l'Inter e rientrare in partita per i primi posti.
Ultima noia che accomuna i due club - non coinvolti - sono le vicende giudiziarie dell'azionista, nel caso dell'Inter, e dell'ex azionista, in quello del Milan. Come riportato da Calcio e Finanza, al tribunale di Hong Kong la China Construction Bank Asia, nel chiedere 300 milioni di prestiti non onorati a Steven Zhang, punta a rifarsi "sui suoi beni in Italia... come i debiti che gli sono dovuti dall'Inter o le partecipazioni nell'Inter", un'azione analoga sarebbe stata avviata a New York. Un'udienza civile sul punto è fissata a Milano per il prossimo 8 marzo. Nello stesso palazzo, ma in procura, è aperto il fascicolo a carico di ignoti sulla cessione del Milan da parte di Elliott la scorsa estate, a partire da un esposto dell'ex socio di minoranza Blue Skye. L'ipotesi di lavoro dei pm è una presunta appropriazione indebita. Chi invece i soldi per il calcio continua a spenderli di propria iniziativa sono i tifosi: fra abbonamenti, biglietti e ospitality, l'Inter domani incasserà 5,8 milioni. Un record. Perché, nonostante tutto, quello di Milano resta il derby più bello del mondo. O almeno, i milanesi ne sono convinti.