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Juve, il momento è arrivato. Allegri pronto a lanciare il tridente Chiesa-Di Maria-Vlahovic

Federico Chiesa in azione contro la Lazio nella sfida di Coppa Italia (ansa)
I problemi fisici di Pogba stanno convincendo il tecnico a completare la transizione senza abbandonare il 3-5-2. Serve ancora tempo ma soprattutto l'atteggiamento giusto: martedì sera a Salerno ci potrebbe essere un ulteriore passo in avanti verso il futuro
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La partita con la Lazio è stata il primo passo di Allegri verso il nuovo assetto della Juventus, processo che si completerà nelle prossime settimane: dentro Chiesa e Di Maria alle spalle di Vlahovic in attesa (per quanto ancora?) di Pogba. Nonostante il risultato finale (1-0) sia stato la quintessenza del calcio predicato dal tecnico livornese, massimo risultato con il minimo sforzo, rispetto al passato e ai precedenti contro Sarri l'atteggiamento della squadra è stato diverso: Vlahovic e Chiesa a comporre il tandem offensivo e Kostic e Cuadrado a spingere sulle fasce, oltre che una più marcata attitudine al palleggio. I problemi fisici di Pogba, ancora a caccia dei primi minuti ufficiali in stagione, stanno convincendo Allegri a completare la transizione senza però abbandonare il 3-5-2, l'assetto ideale per inserire il francese. Serve ancora tempo ma soprattutto l'atteggiamento giusto: martedì sera a Salerno ci potrebbe essere un …

La partita con la Lazio è stata il primo passo di Allegri verso il nuovo assetto della Juventus, processo che si completerà nelle prossime settimane: dentro Chiesa e Di Maria alle spalle di Vlahovic in attesa (per quanto ancora?) di Pogba. Nonostante il risultato finale (1-0) sia stato la quintessenza del calcio predicato dal tecnico livornese, massimo risultato con il minimo sforzo, rispetto al passato e ai precedenti contro Sarri l'atteggiamento della squadra è stato diverso: Vlahovic e Chiesa a comporre il tandem offensivo e Kostic e Cuadrado a spingere sulle fasce, oltre che una più marcata attitudine al palleggio. I problemi fisici di Pogba, ancora a caccia dei primi minuti ufficiali in stagione, stanno convincendo Allegri a completare la transizione senza però abbandonare il 3-5-2, l'assetto ideale per inserire il francese. Serve ancora tempo ma soprattutto l'atteggiamento giusto: martedì sera a Salerno ci potrebbe essere un ulteriore passo in avanti verso il futuro.

Mettersi a disposizione per esprimere tutto il potenziale

"Credo che quando i giocatori stanno bene e si mettono a disposizione uno dell'altro, possiamo giocare con i tre attaccanti, anche quattro. Ma dobbiamo lavorare tutti". Il manifesto programmatico di Allegri, ripetuto al termine della sfida con la Lazio, non è cambiato rispetto al 2017, quando a gennaio varò il 4-2-3-1 offensivo per gli interpreti ma equilibrato nella resa. Era un'altra Juventus, altri calciatori con caratteristiche e atteggiamento differenti: la rabbia del tecnico a fine partita nei confronti di Di Maria per il pallone gettato al vento conferma che di strada da percorrere ce n'è ancora tanta. Eppure già a Salerno potrebbe esserci spazio per il tridente Di Maria-Vlahovic-Chiesa: i due esterni a supporto del centravanti serbo, supportati da quattro centrocampisti e tre difensori. Sarà un banco di prova per capire l'atteggiamento dei tre, la voglia di sacrificarsi per reggere il tridente senza rinunciare all'equilibrio: un nuovo assetto che sfrutti tutto il potenziale e che permetta alla Juventus di presentarsi il 16 febbraio in Europa League con l'abito giusto per ballare in campo internazionale.

I tempi di recupero di Pogba hanno cambiato i piani di Allegri

I tanti problemi fisici collezionati da Pogba in questa stagione hanno fatto deragliare, almeno momentaneamente, il progetto 4-3-3 ideato in estate. Senza l'infortunio al ginocchio che ha reso ancora più lunga l'inattività, il francese sarebbe stato un interprete ideale nel centrocampo a tre coniugando spirito di sacrificio ma anche doti offensive. I suoi inserimenti avrebbero reso imprevedibile la squadra e le tante scelte sulle corsie laterali, con Kostic, Di Maria, Chiesa e Cuadrado in corsa per due posti, avrebbero permesso di scegliere le caratteristiche giuste a seconda dell'impegno. Oggi i tempi di recupero di Pogba sono la più grande incognita della Juventus relativamente al campo: le voci sulla volontà della Juventus di provare a ottenere la rescissione sono state smentite nei giorni scorsi ma è indubbio che sia per il presente che per il futuro, alla Continassa stanno creando un percorso alternativo a quello che coinvolge il francese. Il Locatelli visto in queste ultime uscite, per quanto altalenanti per la Juventus, è un elemento imprescindibile per Allegri e per l'equilibrio di squadra: anche in futuro l'imprevedibilità passerà dai piedi di Chiesa e Di Maria più che da quelli del Polpo, sempre più ai margini di quella che avrebbe dovuto essere la sua seconda vita in bianconero.