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Nati per giocare insieme, Osimhen e Kvaratskhelia l'oro di Napoli

Il nigeriano e il georgiano stanno facendo le fortune di Spalletti a suon di gol e assist. In Europa hanno fatto meglio solo Haaland-Foden e Mbappé-Neymar. Coppie di bomber nella storia del nostro calcio ce ne sono state parecchie. Qualcuna è durata una vita, altre il tempo per lasciare una traccia nella memoria
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La coppia dei campioni. Sono fatti l'uno per l'altro, sembrano nati per giocare insieme: si dice così, no? Kvaratskhelia e Osimhen. L'oro di Napoli, loro di Napoli.

Osimhen e Kvratskhelia (afp)
Due nomi, una sigla: K.O. (per gli altri). Osimhen capocannoniere della Serie A con 16 reti, Kvara ne ha segnate la metà (8) però ha fatto 10 assist in campionato, molti per il compagno di squadra. Fuochi d'artificio sotto il Vesuvio, citofonare Spalletti. Sono due, fanno per quattro: in Europa meglio di loro (insieme hanno messo a referto 24 gol) solo Haaland (25)+Foden (10) del City con 35 reti e Mbappé (13)+Neymar (12) del Psg con 25.

Pulici e Graziani, i gemelli del gol

Coppie di bomber nella storia del nostro calcio ce ne sono state parecchie. Qualcuna è durata una vita, altre il tempo per lasciare una traccia nella memoria. L'a…

La coppia dei campioni. Sono fatti l'uno per l'altro, sembrano nati per giocare insieme: si dice così, no? Kvaratskhelia e Osimhen. L'oro di Napoli, loro di Napoli.

Osimhen e Kvratskhelia (afp)
Due nomi, una sigla: K.O. (per gli altri). Osimhen capocannoniere della Serie A con 16 reti, Kvara ne ha segnate la metà (8) però ha fatto 10 assist in campionato, molti per il compagno di squadra. Fuochi d'artificio sotto il Vesuvio, citofonare Spalletti. Sono due, fanno per quattro: in Europa meglio di loro (insieme hanno messo a referto 24 gol) solo Haaland (25)+Foden (10) del City con 35 reti e Mbappé (13)+Neymar (12) del Psg con 25.

Pulici e Graziani, i gemelli del gol

Coppie di bomber nella storia del nostro calcio ce ne sono state parecchie. Qualcuna è durata una vita, altre il tempo per lasciare una traccia nella memoria. L'anno scorso la coppia più prolifica è stata quella della Lazio: 27 gol Immobile, 11 Milinkovic-Savic. Totale: 38 gol. Obiettivo ampiamente alla portata - con questa media - dei due funamboli del Napoli. La coppia-gol vintage per eccellenza è quella costituita da Pulici e Graziani, scudetto col Toro nel 1976, insieme dal 1973 al 1981. Gol a valanghe, per il Generoso e Puliciclone: gettarsi nelle mischie maschie di quegli anni, avere la calamita ai piedi, esultare alzando le braccia al cielo, come eroi greci. Li chiamavano i Gemelli del Gol. Fine anni 50: la coppia delle coppie è Sivori-Charles in realtà si tratta dell'asse portante di un trio magico (c'è anche Boniperti). Lampi nel temporale del Cabezon, capocciate tremende del gallese. Un 9 e un 10, due pezzi da collezione. Una volta, stizzito dalle diavolerie del compagno durante una partita, Charles rifilò uno schiaffo a Sivori: voleva calmarlo.

Rossi-Bettega, la coppia dei rimpianti

Coppia dei rimpianti, due che hanno giocato troppo poco insieme, ma che spettacolo però: Paolo Rossi e Bettega al Mondiale del 1978. Andate a rivedere il gol (di Bettega) all'Argentina: da manuale del calcio. Il gol è un binomio. Del Piero e Trezeguet, opposti che si attraggono. Oppure: Inzaghi-Sheva. Si sarebbero fatti spellare per fare un gol in più del collega. Però funzionavano. Negli anni 70 andava di moda accoppiare lo spilungone e il furetto. I più epocali in campo internazionale: Toshack e Keegan, ribattezzati Batman e Robin. Fecero la fortuna del Liverpool.

Lukaku e Lautaro (reuters)

La Lu-La nerazzurra

Coppie denominate da un acronimo: B2, Baggio e Borgonovo, Fiorentina fine anni 80, il fuoriclasse libero di inventare ghirigori e il centravanti classico, da zampata improvvisa. Ma anche Lu-La, Lukaku e Lautaro, 24 e 17 gol nell'Inter da scudetto di Conte. Coppia da favola: Nanu Galderisi e Elkjaer. Il Puffo e il Cenerentolo che segnava senza la scarpa nel Verona scudettato del 1985. Coppia atipica all'olandese: il disordine selvaggio di Gullit, l'armonia di ogni gesto di Van Basten. Una notte per tutte le altre notti: quella di Barcellona, finale di Coppa dei Campioni 1989, Milan-Steaua Bucarest 4-0. Cantava Paolo Conte: "Quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare". Nel mentre in quegli anni a Madrid folleggiavano Butragueno e Hugo Sanchez: due bisce in area di rigore.

Vialli e Mancini, bastava uno sguardo

Intendersi con uno sguardo, capire le intenzioni dell'altro con un solo movimento, anticipare la lettura di un lancio. Roberto Mancini, Luca Vialli. La Sampd'oro degli Anni 90. Anche se la coppia che non c'è stata è quella che poteva (davvero) fare i botti. Parliamo di Vieri e Ronaldo il Fenomeno, tre anni all'Inter e solo 14 partite insieme. Destino storto, troppi infortuni, a braccetto per un tempo limitatissimo. Le coppie resistono se in campo c'è chimica, alchimia, complicità. Prendete Bebeto e Romario, così uguali e così diversi, i due bomber tascabili del Brasile campione del mondo nel 1994. Li avreste potuti bendare. Quelli si sarebbero scambiati comunque il pallone. Triangolazione rapidissima al limite dell'area, due tocchi, il gol.