Verona-Lazio 1-1: Ngonge replica a Pedro, i biancocelesti mancano l'assalto al terzo posto
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaVERONA – La Lazio ha fallito il sorpasso alla Roma e la scalata al terzo posto in classifica: quest’anno va sempre così, gli uomini di Sarri perdono ogni volta l’attimo buono per spiccare definitivamente il volo anche se la classifica resta eccellente, considerando che l’organico biancazzurro non è certo all’altezza di quello delle squadre che gli stanno attorno, e che l’obbligo del ricorso a un turn over limitato (stavolta ha riposato Felipe Anderson) annebbia per forza di cose la freschezza: del resto non è un caso se i romani hanno già dilapidato 17 punti da situazioni di vantaggio e che nella classifica calcolata sui primi 45’ sarebbero in testa. Però la partite durano 90’ (almeno) e il Verona ha le energie per farli tutti a modo suo, senza mai tirare il fiato.
I timidi progressi di Immobile
La Lazio ha faticato a reggere i ritmi dal Verona e a resistere al f…
VERONA – La Lazio ha fallito il sorpasso alla Roma e la scalata al terzo posto in classifica: quest’anno va sempre così, gli uomini di Sarri perdono ogni volta l’attimo buono per spiccare definitivamente il volo anche se la classifica resta eccellente, considerando che l’organico biancazzurro non è certo all’altezza di quello delle squadre che gli stanno attorno, e che l’obbligo del ricorso a un turn over limitato (stavolta ha riposato Felipe Anderson) annebbia per forza di cose la freschezza: del resto non è un caso se i romani hanno già dilapidato 17 punti da situazioni di vantaggio e che nella classifica calcolata sui primi 45’ sarebbero in testa. Però la partite durano 90’ (almeno) e il Verona ha le energie per farli tutti a modo suo, senza mai tirare il fiato.
I timidi progressi di Immobile
La Lazio ha faticato a reggere i ritmi dal Verona e a resistere al forsennato pressing gialloblù, però il gioco è riuscita a continuare a controllarlo, anche se non con la perizia che di solito contraddistingue la squadra di Sarri: due occasioni per Immobile, in pallido progresso, ne sono però venute fuori, ma Ciro non è ancora lui e prima ha sparato fuori un tiro mancino difficile ma non impossibile e poi non ha ingannato Montipò provando un colpo di punta nell’area affollata.
Il capolavoro di Pedro
Il Verona ha atteso, aggredito ed è ripartito affidandosi alla verve di Ngonge, il 22enne belga arrivato a gennaio dal Groningen, che ha spaventato un paio di volte Provedel, ma alla fine della fiera sembrava che l’indirizzo alla partita lo potesse dare il bellissimo gol di Pedro allo scadere del primo tempo. Lo spagnolo ha ricevuto da Cataldi spalle alla porta, ha fintato di girarsi verso destra e invece è ruotato dall’altra parte infilando il suo sinistro all’incrocio. Tre movimenti perfetti eseguiti nello spazio di un battito di ciglia, con riflessi e agilità eccezionali.
Il pari di Ngonge e 10’ di fuoco gialloblù
Il Verona non s’è però demoralizzato e all’inizio della ripresa ha anzi chiuso rabbiosamente la Lazio nella propria area, scatenando 10’ di fuoco: prima è arrivato il pareggio di Ngonge, che ha incornato in anticipo su Casale un corner di Lazovic, poi ha preso l’incrocio con uno splendido destro del serbo, quindi Doig ha costretto Provedel a una parata difficile assai e infine Marusic è riuscito a fermare Lasagna con un recupero disperato.
Di Zaccagni l’ultima opportunità
La Lazio ci ha messo un po’ a riprendersi dal quella gragnuola ma piano piano ne è uscita, anche se non ha più trovato il modo di essere pungente davvero. Immobile, ancora opaco, ha resistito poco più di un’ora ma Anderson non ha aggiunto freschezza. È cresciuto Zaccagni ma è calato Luis Alberto, mentre Milinkovic ha soprattutto litigato con l’arbitro Ayroldi e quindi la squadra ha guadagnato metri ma non pericolosità, anche perché le iniziative sulle fasce non hanno mai trovato riscontro in area di rigore, dominata dai veronesi. L’unico vero pericolo l’ha creato Zaccagni al 5’ di recupero, quando ha cercato di risolvere una mischia con un colpo di tacco che però non ha ingannato Montipò, lasciando intatto questo 1-1 dolceamaro per tutti, anche se il Verona può continuare a costruirci sopra delle speranze.
Verona e Lazio 1-1 (0-1).
Verona (3-4-2-1): Montipò, Magnani, Hien, Coppola (34'st Ceccherini), Depaoli, Duda, Tameze (40'st Sulemana), Doig, Lazovic (34'st Abildgaard), Ngonge (22'st Gaich), Lasagna. All.: Zaffaroni.
Lazio (4-3-3): Provedel, Hyasj, Casale, Romagnoli, Marusic, Milinkovic-Savic, Cataldi (13'st Vecino), Luis Alberto, Zaccagni, Immobile (22'st Felipe Anderson), Pedro. All.: Sarri.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
Reti: nel pt 45' Pedro, nel st 5' Ngonge.
Ammoniti: Duda, Zaccagni, Magnani, Hien, Depaoli per gioco falloso.
Angoli: 6 a 5 per il Verona.
Recuperi: 1' e 6'.
Spettatori: 20.329.