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Lazio, Sarri: "La Champions? Bisogna parlare di obiettivi credibili, non di sogni"

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri (agf)
Alla vigilia della sfida all'Olimpico contro l'Atalanta ("aveva ragione Guardiola, giocarci contro è come andare dal dentista. Sarà una partita tremenda") il tecnico toglie pressione ai suoi: "Per fatturato e stipendi il club non è nelle prime 4 del campionato. La squadra non ha alcuna responsabilità, ma ha voglia e fame"
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ROMA - Cita Guardiola, Maurizio Sarri, alla vigilia della sfida con l'Atalanta: "Aveva ragione lui. Giocarci contro è come andare dal dentista. Sarà una partita tremenda domani: se sta bene, è una squadra fortissima". All'Olimpico domani  - ore 20.45, con oltre 40 mila spettatori - andrà in scena uno scontro diretto con vista Champions, con la Lazio quarta a +1 dalla Dea. "Siamo consapevoli dell'importanza della sfida e del momento che stiamo vivendo. Dobbiamo capire che affrontare l'Atalanta può essere un'opportunità, anche se nulla, in un senso o nell'altro, potrà essere deciso domani".

La lotta Champions

Sulla lotta al quarto posto, Sarri ha le idee chiare. E le sue parole, a poche ore dalla partita, tolgono pressione allo spogliatoio biancoceleste: "Dobbiamo parlare di obiettivi credibili, non di sogni. La Lazio per fatturato e stipendi non è nelle prime 4 del campionato. La squadra non ha alcuna responsabilità, ma ha voglia e fame. Se non sempre riusciamo a dimostrarlo è perché abbiamo qualche limite. E poi stiamo facendo una stagione in cui non abbiamo potuto contare su Immobile in forma migliore: ha fatto sempre 20 giorni di allenamento e 20 di infortunio. Se lo avessimo avuto al 100%, avremmo segnato di più".

Cataldi in dubbio

Domani Ciro guiderà l'attacco con Zaccagni e Felipe Anderson, mentre a centrocampo è in dubbio la presenza di Cataldi: "Ha preso una botta lunedì e oggi proveremo a inserirlo in gruppo, solo dopo l'allenamento sapremo se potrà giocare o meno". Le alternative sono Marcos Antonio e Vecino. Scontata la presenza di Milinkovic, in dubbio quella di Luis Alberto, che ieri su Twitch aveva ammesso che ogni tanto, durante i filmati che Sarri fa vedere alla squadra, c'è il rischio che gli cali la palpebra: "Luis Alberto è un c..., si diverte ad andare controcorrente. Il 50% dei filmati che facciamo sono richiesti dai giocatori". In difesa il ballottaggio è tra Lazzari e Hysaj, con Marusic, Casale e Romagnoli davanti Provedel.

Il mancato salto di qualità

Sarri è sicuro che la Lazio abbia margini di miglioramento ed è felice dell'atteggiamento "completamente diverso dall'anno scorso". Però è anche frustrato: "Ogni volta che siamo vicini al salto di qualità, falliamo". Dove può migliorare? Nell'approccio dopo l'intervallo, "ma ora basta parlarne sennò inneschiamo un meccanismo inverso" dice Sarri, e nei calci piazzati: "Abbiamo fatto pochi gol e non sono contento, anche perché sono abituato ad avere squadre che segnano tanto così. Possiamo fare meglio, abbiamo centimetri anche se non siamo forti sull'attacco della palla, e poi abbiamo calciatori che fanno partire bene la palla".

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