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Vlahovic-Chiesa, la sfida al passato della coppia d'oro della Juve

Dusan Vlahovic (reuters)
Domenica giocheranno ancora una volta insieme e cercheranno il primo gol alla Fiorentina da avversari
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Vlahovic e Chiesa sono pronti ad affrontare il loro passato in viola. Nell'allenamento di ieri, aperto al pubblico e ai media ma guidato dallo staff tecnico vista l'assenza di Max Allegri per una "leggera indisposizione", gli occhi e i pensieri di tutti i presenti erano orientati sulla coppia d'oro. Dusan e Federico, i due attaccanti arrivati in tempi diversi dalla Fiorentina, prossima avversaria della Juventus, con la missione di guidare l'attacco bianconero presente e futuro. Eppure in un anno di convivenza alla Continassa si sono ritrovati in campo uno di fianco all'altro soltanto una settimana fa contro la Lazio: gli infortuni di entrambi hanno scombinato i piani della Juventus. Saranno proprio loro due i punti fermi su cui Allegri sta costruendo la squadra di domenica, che affronterà i viola nel match della conferma dopo le buone impressioni ricevute a Salerno. Nessuno dei due si è lasciato in buoni rapporti con la piazza: tra poco avra…

Vlahovic e Chiesa sono pronti ad affrontare il loro passato in viola. Nell'allenamento di ieri, aperto al pubblico e ai media ma guidato dallo staff tecnico vista l'assenza di Max Allegri per una "leggera indisposizione", gli occhi e i pensieri di tutti i presenti erano orientati sulla coppia d'oro. Dusan e Federico, i due attaccanti arrivati in tempi diversi dalla Fiorentina, prossima avversaria della Juventus, con la missione di guidare l'attacco bianconero presente e futuro. Eppure in un anno di convivenza alla Continassa si sono ritrovati in campo uno di fianco all'altro soltanto una settimana fa contro la Lazio: gli infortuni di entrambi hanno scombinato i piani della Juventus. Saranno proprio loro due i punti fermi su cui Allegri sta costruendo la squadra di domenica, che affronterà i viola nel match della conferma dopo le buone impressioni ricevute a Salerno. Nessuno dei due si è lasciato in buoni rapporti con la piazza: tra poco avranno l'occasione per rimarcarlo, provando magari a segnare un gol alla loro ex squadra, impresa mai riuscita da quando sono passati in bianconero.

Prove di tridente o conferma del modulo più coperto?

Il dilemma non è tanto se Allegri virerà sul tridente, ma quando lo farà. Potrebbe già essere domenica la partita scelta per varare la Juventus più offensiva vista nel suo secondo ciclo bianconero, quella studiata in estate con Di Maria e Chiesa sulle fasce e Vlahovic a raccogliere gli inviti dei due compagni. Tuttavia se anche con la Fiorentina il tridente dovesse restare relegato al mondo delle idee, pronto a concretizzarsi più avanti, toccherà lo stesso a Chiesa e Vlahovic prendersi la scena con l'obiettivo di sbloccarsi contro il loro passato, con Di Maria pronto a entrare a partita in corso. Da quando sono approdati in bianconero, infatti, nessuno dei due è ancora riuscito a segnare contro il loro passato, contro quella Fiorentina che li ha svezzati nel settore giovanile per poi perderli incassando comunque quasi 140 milioni tra parte fissa e variabile. Non ha mai segnato alla Fiorentina, Vlahovic, mentre la Juventus l'ha perforata due volte, di cui una su rigore e una all'Allianz Stadium: oggi è in ottima forma, certificata a parole da Allegri in conferenza stampa e confermata in campo a Salerno dal centravanti, che è tornato al gol con una doppietta. È carico e caldo Vlahovic, molto più di Chiesa che prosegue tra alti e bassi il suo ritorno alla miglior condizione: vengono da due infortuni completamente diversi, con tempi di recupero differenti ed è quindi normale procedere su due percorsi che non combaciano. A proposito di infortuni, domenica non ci saranno Pogba e Bonucci, entrambi impegnati con i rispettivi programmi personalizzati, mentre tornerà a disposizione Paredes, tornato ieri in campo con una fasciatura all'altezza della zampa d'oca, e ci sarà Rabiot, assente nell'ultimo allenamento ma pronto ad allenarsi con i compagni già da oggi.

La metamorfosi bianconera

L'ultima volta in cui Allegri rivoluzionò alla radice la Juventus, cambiandole totalmente i connotati e soprattutto la mentalità, fu il 22 gennaio 2017 contro la Lazio. Il suo 4-2-3-1 con quattro calciatori offensivi in campo (Dybala, Higuain, Mandzukic, Cuadrado) fu la sua reazione al momento di stanca della squadra, culminato con la sconfitta contro la Fiorentina per 2-1. Sei anni dopo c'è ancora la Fiorentina nel momento chiave della stagione, nel periodo in cui si gettano le basi per l'ultimo sprint tra Italia ed Europa. La Juventus è ancora in corsa in Coppa Italia, dove è in semifinale contro l'Inter, in Europa League, con l'andata dei playoff contro il Nantes in programma il 16 febbraio, mentre in campionato l'obiettivo resta uno soltanto: vincere più partite possibile in attesa di sapere quale destino la attenda. Dopo la penalizzazione, e in attesa del Collegio di garanzia del Coni, non esistono più gli scontri diretti con le big, in cui la Juventus ha raccolto 8 punti sui 18 a disposizione. Contro i viola sarà una sfida con una diretta concorrente in classifica: decimi i bianconeri con 26 punti, tredicesimi i viola con due in meno. Questa volta, però, ci saranno Vlahovic e Chiesa in campo contro il loro passato.