Napoli-Cremonese 3-0: Kvaratskhelia, Osimhen e Elmas rendono il testacoda una formalità
di Marco Azzi , di Marco AzziNAPOLI - La firma sulla vittoria numero 19 del Napoli in campionato l’hanno messa ancora una volta i gemelli del gol azzurri: Kvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen, che hanno fatto di nuovo centro insieme contro la Cremonese (ko 3-0 ieri sera al Maradona) e hanno raggiunto la stratosferica quota di 26 reti segnate in 22 giornate. I due attaccanti di Luciano Spalletti sono forti, giovani e soprattutto affamati, come si è visto anche nella sfida potenzialmente meno appetitosa contro l’ultima della classifica. Ma era pure una prova generale in vista della ripresa della Champions ed è una buona notizia per la capolista arrivarci con i big al meglio.
Persino la scaramanzia ha smesso di intrufolarsi nei sogni a occhi aperti del Napoli, che s’è ripresentato al Maradona indossando la maglia speciale realizzata dal club (per beneficenza) a San Valentino: lo stesso dress code — biancorosso e abbastanza vistoso …
NAPOLI - La firma sulla vittoria numero 19 del Napoli in campionato l’hanno messa ancora una volta i gemelli del gol azzurri: Kvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen, che hanno fatto di nuovo centro insieme contro la Cremonese (ko 3-0 ieri sera al Maradona) e hanno raggiunto la stratosferica quota di 26 reti segnate in 22 giornate. I due attaccanti di Luciano Spalletti sono forti, giovani e soprattutto affamati, come si è visto anche nella sfida potenzialmente meno appetitosa contro l’ultima della classifica. Ma era pure una prova generale in vista della ripresa della Champions ed è una buona notizia per la capolista arrivarci con i big al meglio.
Persino la scaramanzia ha smesso di intrufolarsi nei sogni a occhi aperti del Napoli, che s’è ripresentato al Maradona indossando la maglia speciale realizzata dal club (per beneficenza) a San Valentino: lo stesso dress code — biancorosso e abbastanza vistoso — della sfida di Coppa Italia persa dalla squadra di Spalletti proprio contro la Cremonese, lo scorso 17 gennaio a Fuorigrotta. Ma sulla nuvola che guarda dall’alto la classifica e su cui hanno traslocato da metà agosto gli azzurri, sempre più padroni del campionato e in fuga con un vantaggio diventato ormai siderale sulle inseguitrici, anche i rituali e i vecchi tabù sono stati spazzati via dalla spietata concretezza con cui sta facendo il vuoto la capolista: trascinata di peso verso lo storico traguardo del terzo scudetto dalle sue stelle. Questa volta a prendersi per primo la ribalta è stato Kvaratskhelia, che si è tolto lo sfizio di festeggiare il suo ventiduesimo compleanno sbloccando il risultato esattamente al minuto 22: dribbling su Sernicola e rasoterra vincente. Il georgiano sta ritornando al top della forma alla vigilia della ripresa della Champions League e ieri sera ha aiutato i suoi compagni a mettere in discesa una partita spigolosa, in cui ha recitato la sua parte con dedizione e determinazione pure la formazione di Ballardini: l’unica ancora senza vittorie in Serie A dopo 22 giornate. Ma nemmeno la legge dei grandi numeri che aleggiava sullo stadio intitolato a Diego si è rivelata alla fine una minaccia per Di Lorenzo e compagni.
Eppure i 50 mila del Maradona hanno visto solamente a intermittenza il vero Napoli, che a nove giorni dalla sfida d’andata contro l’Eintracht a Francoforte ha iniziato anche inconsciamente a gestire le sue forze in campionato, per essere pronto a battersi al massimo della sua condizione su entrambi i fronti. Spalletti non ha riproposto contro la Cremonese il turn over fatale in Coppa Italia, ma gli azzurri hanno dato lo stesso la sensazione di giocare a tratti col freno a mano tirato, mettendosi con giudizio al servizio dei loro gemelli del gol. La fiducia è stata ben riposta, perché il lavoro iniziato nel primo tempo da Kvara è stato completato nella ripresa da Osimhen, autore in mischia (20’) della rete del raddoppio. Il centravanti nigeriano è a sua volta in fuga nella classifica dei cannonieri a quota 17 e ha timbrato il cartellino per la sesta gara consecutiva. Poi c’è stato spazio a Fuorigrotta pure per le seconde linee e ci ha pensato Elmas a chiudere definitivamente i conti, firmando il tris. La fuga verso lo scudetto continua.
Napoli (4-3-3): Meret 6 - Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Kim 6.5, Mario Rui 6.5 (25' st Olivera 6) - Anguissa 6, Lobotka 6.5, Zielinski 6 (25' st Elmas 7) - Lozano 6.5 (38' st Ndombele sv), Osimhen 7, Kvaratskhelia 7 (38' st Raspadori sv). All. Spalletti 7.
Cremonese (3-5-2): Carnesecchi 6.5 - Ferrari 5.5 (1' st Valeri 6), Chiriches 5.5, Aiwu 5 - Sernicola 5, Pickel 6 (15' st Castagnetti 5.5), Meité 5.5, Benass 6i, Vasquez 6 (23' st Ghiglione sv) - Afena-Gyan 5.5 (31' st Acella sv), Tsadjout 5.5 (15' st Ciofani 5). All. Ballardini 6.
Arbitro: Massimi 6.
Reti 21' pt Kvaratskhelia, 20'st Osimhen, 34' st Elmas
Note: amm. Vasquez e Aiwu. Spettatori 50 mila circa