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Napoli-Cremonese 3-0: Kvaratskhelia, Osimhen e Elmas rendono il testacoda una formalità

Victor Osimhen esulta dopo il gol del raddoppio (ansa)
La capolista prosegue la sua marcia solitaria battendo l'ultima in classifica che pure l'aveva eliminata in Coppa italia
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NAPOLI - La firma sulla vittoria numero 19 del Napoli in campionato l’hanno messa ancora una volta i gemelli del gol azzurri: Kvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen, che hanno fatto di nuovo centro insieme contro la Cremonese (ko 3-0 ieri sera al Maradona) e hanno raggiunto la stratosferica quota di 26 reti segnate in 22 giornate. I due attaccanti di Luciano Spalletti sono forti, giovani e soprattutto affamati, come si è visto anche nella sfida potenzialmente meno appetitosa contro l’ultima della classifica. Ma era pure una prova generale in vista della ripresa della Champions ed è una buona notizia per la capolista arrivarci con i big al meglio.

<<La cronaca della gara>>

Persino la scaramanzia ha smesso di intrufolarsi nei sogni a occhi aperti del Napoli, che s’è ripresentato al Maradona indossando la maglia speciale realizzata dal club (per beneficenza) a San Valentino: lo stesso dress code — biancorosso e abbastanza vistoso …

NAPOLI - La firma sulla vittoria numero 19 del Napoli in campionato l’hanno messa ancora una volta i gemelli del gol azzurri: Kvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen, che hanno fatto di nuovo centro insieme contro la Cremonese (ko 3-0 ieri sera al Maradona) e hanno raggiunto la stratosferica quota di 26 reti segnate in 22 giornate. I due attaccanti di Luciano Spalletti sono forti, giovani e soprattutto affamati, come si è visto anche nella sfida potenzialmente meno appetitosa contro l’ultima della classifica. Ma era pure una prova generale in vista della ripresa della Champions ed è una buona notizia per la capolista arrivarci con i big al meglio.

<<La cronaca della gara>>

Persino la scaramanzia ha smesso di intrufolarsi nei sogni a occhi aperti del Napoli, che s’è ripresentato al Maradona indossando la maglia speciale realizzata dal club (per beneficenza) a San Valentino: lo stesso dress code — biancorosso e abbastanza vistoso — della sfida di Coppa Italia persa dalla squadra di Spalletti proprio contro la Cremonese, lo scorso 17 gennaio a Fuorigrotta. Ma sulla nuvola che guarda dall’alto la classifica e su cui hanno traslocato da metà agosto gli azzurri, sempre più padroni del campionato e in fuga con un vantaggio diventato ormai siderale sulle inseguitrici, anche i rituali e i vecchi tabù sono stati spazzati via dalla spietata concretezza con cui sta facendo il vuoto la capolista: trascinata di peso verso lo storico traguardo del terzo scudetto dalle sue stelle. Questa volta a prendersi per primo la ribalta è stato Kvaratskhelia, che si è tolto lo sfizio di festeggiare il suo ventiduesimo compleanno sbloccando il risultato esattamente al minuto 22: dribbling su Sernicola e rasoterra vincente. Il georgiano sta ritornando al top della forma alla vigilia della ripresa della Champions League e ieri sera ha aiutato i suoi compagni a mettere in discesa una partita spigolosa, in cui ha recitato la sua parte con dedizione e determinazione pure la formazione di Ballardini: l’unica ancora senza vittorie in Serie A dopo 22 giornate. Ma nemmeno la legge dei grandi numeri che aleggiava sullo stadio intitolato a Diego si è rivelata alla fine una minaccia per Di Lorenzo e compagni.

Eppure i 50 mila del Maradona hanno visto solamente a intermittenza il vero Napoli, che a nove giorni dalla sfida d’andata contro l’Eintracht a Francoforte ha iniziato anche inconsciamente a gestire le sue forze in campionato, per essere pronto a battersi al massimo della sua condizione su entrambi i fronti. Spalletti non ha riproposto contro la Cremonese il turn over fatale in Coppa Italia, ma gli azzurri hanno dato lo stesso la sensazione di giocare a tratti col freno a mano tirato, mettendosi con giudizio al servizio dei loro gemelli del gol. La fiducia è stata ben riposta, perché il lavoro iniziato nel primo tempo da Kvara è stato completato nella ripresa da Osimhen, autore in mischia (20’) della rete del raddoppio. Il centravanti nigeriano è a sua volta in fuga nella classifica dei cannonieri a quota 17 e ha timbrato il cartellino per la sesta gara consecutiva. Poi c’è stato spazio a Fuorigrotta pure per le seconde linee e ci ha pensato Elmas a chiudere definitivamente i conti, firmando il tris. La fuga verso lo scudetto continua.

Napoli (4-3-3): Meret 6 - Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Kim 6.5, Mario Rui 6.5 (25' st Olivera 6) - Anguissa 6, Lobotka 6.5, Zielinski 6 (25' st Elmas 7) - Lozano 6.5 (38' st Ndombele sv), Osimhen 7, Kvaratskhelia 7 (38' st Raspadori sv). All. Spalletti 7.
Cremonese (3-5-2): Carnesecchi 6.5 - Ferrari 5.5 (1' st Valeri 6), Chiriches 5.5, Aiwu 5 - Sernicola 5, Pickel 6 (15' st Castagnetti 5.5), Meité 5.5, Benass 6i, Vasquez 6 (23' st Ghiglione sv) - Afena-Gyan 5.5 (31' st Acella sv), Tsadjout 5.5 (15' st Ciofani 5). All. Ballardini 6.
Arbitro: Massimi 6.
Reti 21' pt Kvaratskhelia, 20'st Osimhen, 34' st Elmas
Note: amm. Vasquez e Aiwu. Spettatori 50 mila circa